Madre di Dio

 

N. 11 novembre 2008

 «O Regina degli angioli...»
    Sergio Gaspari

 Pro orantibus
    
Silvia Grasso

Una presenza rassicurante
    Gianni Boffa

Un fenomeno complesso
    Alberto Valentini

Ci appartiene perché ci rappresenta
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

«Un diadema regale nella palma del tuo Dio»
  
 Jean-Paul Hernandez

Le sette chiavi di Lourdes

Consacrata a YHWH
    
Sergio Gaspari

Occhi da Dio diletti e venerati
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

"Lei, e il tutto della fede"
    Stefano De Fiores

«Un bisogno del mio cuore»
    a cura della redazione

«Più imito la Madre di Gesù...»
    
Maria Di Lorenzo

Una parola fuori moda
    
Giuseppe Pelizza 

Opinioni

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 11 novembre 2008 - Copertina

Speciale Pami

 di ALBERTO VALENTINI smm,
presidente dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana

  
Un fenomeno complesso
   

Dal 4 all’8 settembre la Pami (Pontificia Accademia mariana internazionale) ha celebrato a Lourdes il 22° Congresso mariologico-mariano internazionale.

Il tema, affrontato in chiave interdisciplinare, era di grande interesse e attualità: Le apparizioni della beata Vergine Maria. Tra storia, fede e teologia. La riflessione sul fenomeno delle apparizioni era in qualche modo obbligata sia per il luogo in cui si svolgeva il Congresso, sia perché il tema ai nostri giorni è molto sentito e discusso, sia infine perché non era mai stato studiato ex professo nei precedenti congressi della Pami.

Le apparizioni sono un fenomeno complesso, per il quale si richiede una riflessione a più voci in cui le discipline antropologiche, sociologiche, storiche e teologiche sono chiamate a concorrere in maniera dialettica e complementare. Compito non facile, vista la notevole differenza di epistemologie e metodologie adottate dai vari settori della ricerca. In tale processo di discernimento non può certo mancare la dimensione di fede insieme con un atteggiamento scevro da precomprensioni, ma caratterizzato da una fondamentale disposizione di empatia.

Il Santuario di Vicoforte (Cuneo).
Il Santuario di Vicoforte (Cuneo).

I lavori si sono aperti con il messaggio del Papa, letto dal card. Paul Poupard, inviato pontificio e presidente del Congresso; con il saluto di mons. Jacques Perrier, vescovo di Tarbes e Lourdes, e di Jean Longère, presidente della Société française d’études mariales, e infine con il saluto e la presentazione tematica del Congresso da parte di Vincenzo Battaglia, presidente della Pami. Il Congresso ha preso in considerazione le diverse problematiche poste dalle apparizioni. Punto di partenza obbligato per la comprensione delle apparizioni mariane è stata la riflessione sulle apparizioni del Risorto e sulla condizione gloriosa della Vergine Maria, che le consente di essere presente in modo nuovo e particolarmente efficace nella vita dei credenti e nel mondo, e di intervenire nella storia al servizio dei progetti di Dio. Le apparizioni sono state poi considerate dal punto di vista delle scienze umane, da una parte, e dall’altra alla luce delle esperienze mistiche che non sono mai mancate nel corso dei secoli. Sono stati quindi ricordati i criteri teologico-giuridici circa la verifica dei fenomeni che trascendono la natura; più precisamente, sono stati presentati gli orientamenti dottrinali e le competenze dei vescovi diocesani e della Congregazione della fede nel discernimento delle apparizioni. Non potevano mancare tentativi di interpretazione teologica del significato delle apparizioni mariane, quale segno della protezione materna della Vergine e della sua missione nel popolo di Dio. Di particolare importanza è stata infine la riflessione sul rapporto delle memorie liturgiche di apparizioni con la celebrazione del mistero della salvezza.

La presenza dell’Ami (Associazione mariologica interdisciplinare italiana) al Congresso è stata particolarmente significativa sia per il numero dei partecipanti sia per la qualità degli interventi. Il tema scelto dalla Sezione italiana: Inculturazione delle apparizioni in Italia.

Anche in questa circostanza, l’Ami aveva studiato e discusso con attenzione l’argomento e le relazioni erano state programmate in maniera organica. Partendo dall’approccio biblico e dalla riflessione teologica, si passava a considerare la tipologia delle apparizioni in Italia, quindi i risvolti antropologici e il loro influsso sul popolo italiano. Le relazioni, di ottima qualità, suscitavano regolarmente un vivace e prolungato dibattito. Ciò testimonia l’interesse per questi problemi da parte della mariologia italiana, la quale è ben cosciente della posta in gioco delle apparizioni e della necessità di un discernimento profetico-sapienziale, per illuminare la fede e la devozione del popolo di Dio. Nell’ambito del Congresso si è svolta anche una tavola rotonda ecumenica: momento importante di dialogo e di confronto in riferimento a Maria, alle sue apparizioni e alla devozione popolare, fenomeni di difficile interpretazione specialmente per i non cattolici.

Alberto Valentini smm