Madre di Dio

 

N. 11 novembre 2008

 «O Regina degli angioli...»
    Sergio Gaspari

 Pro orantibus
    
Silvia Grasso

Una presenza rassicurante
    Gianni Boffa

Un fenomeno complesso
    Alberto Valentini

Ci appartiene perché ci rappresenta
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

«Un diadema regale nella palma del tuo Dio»
  
 Jean-Paul Hernandez

Le sette chiavi di Lourdes

Consacrata a YHWH
    
Sergio Gaspari

Occhi da Dio diletti e venerati
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

"Lei, e il tutto della fede"
    Stefano De Fiores

«Un bisogno del mio cuore»
    a cura della redazione

«Più imito la Madre di Gesù...»
    
Maria Di Lorenzo

Una parola fuori moda
    
Giuseppe Pelizza 

Opinioni

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 11 novembre 2008 - Copertina

 

 

 

 

Santuari mariani nel mondo - Filippine - I più importanti santuari mariani della Nazione

 a cura di BRUNO SIMONETTO

Una costellazione dedicata a "Maria Mama"
  

Le Isole Filippine sono una vera e propria costellazione di santuari mariani e di chiese dedicate alla Santa Vergine, venerata particolarmente sotto i titoli dell’Immacolata Concezione (in non meno di un centinaio di parrocchie, oltreché in alcuni dei principali santuari), e del Santo Rosario (in una sessantina di parrocchie). Diversi altri titoli sono quelli classici dell’Assunta, della Madonna del Carmelo, del Perpetuo Soccorso, della Regina della pace, di Maria, aiuto dei cristiani; e altri, infine, sono riferiti ai grandi santuari mariani d’Europa, come quello di Nostra Signora di Lourdes, di Nostra Signora di Fatima e della Madonna del Pilar.

Per citare soltanto alcuni tra i più noti santuari, ricordiamo Nostra Signora della pace a Manila, i santuari nazionali dell’Immacolata Concezione e di Nostra Signora del Monte Carmelo, sempre a Manila, di Nostra Signora di Lourdes a Quezon City, di Maria, aiuto dei cristiani a Parañaque, di Nostra Signora del Santo Rosario a Manaoag e di Nuestra Señora de La Naval de Manila in Quezon City, di Nostra Signora di Fatima a Valenzuela, di Nostra Signora della pace e del buon viaggio in Antipolo, Rizal, di Nuestra Señora de Peñafrancia, a Naga City, della Madonna del Pilar, a Zamboanga, ecc.

Folla di fedeli al Rizal park di Manila in occasione della decima Giornata mondiale della gioventù (1995), presente Giovanni Paolo II.
Folla di fedeli al Rizal park di Manila in occasione della decima Giornata mondiale della gioventù (1995),
presente Giovanni Paolo II (foto G. Giuliani).

La storia del cattolicesimo filippino – introdotto dalla colonizzazione spagnola verso la fine del XV secolo – è ricca e interessante; come interessante è leggerla attraverso la storia dei santuari mariani, perché la devozione a Maria Mama in questo Paese dell’Estremo Oriente da sempre connota fortissimamente la cultura cristiana e la spiritualità dei filippini.

Una tipica religiosità fa fortemente sentire al popolo filippino che Dio non è lontano dalla sua vita né dai luoghi che abita, quasi fosse estraneo e irraggiungibile lassù, nei cieli. I filippini avvertono la presenza di Dio in ogni luogo comune, in montagna o lungo i fiumi, nei campi di riso o nei bacini della pesca, tra gli alberi o nelle grotte: lo spazio abitato dall’uomo è pur sempre spazio di Dio, secondo un forte sentire religioso di tutto il creato.

Ma se ciò è vero, figuriamoci di quanta devozione sono circondati i "luoghi di culto", dalle chiese ai santuari, sentiti davvero come luoghi della manifestazione di Dio e della presenza della sua santa madre, Maria.

b.s.
   

Manila, Santuario diNosta Signora del Monte Carmelo.
Manila, Santuario diNosta Signora del Monte Carmelo.

I principali "luoghi di culto"

1 - Madonna del Santo Rosario di La Naval – Manila, Quezon City

L’immagine di Nuestra Señora de La Naval (la Madonna del santo rosario, invocata come Aiuto dei cristiani per mare), è forse la più amata dai cattolici filippini, riepilogandone come la storia della loro identità cristiana. Chiarissimo è il riferimento alla Madonna del rosario che, nelle acque di Lepanto, ottenne il 7 ottobre 1571 la vittoria della flotta cristiana sulle orde turche, salvando così dalle invasioni musulmane la civiltà cristiana in Occidente.

In breve. Nel 1593, alla morte di suo padre, il governatore generale spagnolo delle Filippine Luis Perez Dasmarinas, il capitano Hernando de los Rios Coronel commissiona una statua mariana, volendo così dare un’impronta religiosa al suo Governo; anche se, curiosamente, la commissiona a un non-cristiano cinese che, più tardi, folgorato dalla figura della Vergine Madre, si convertirà al cattolicesimo. La bellissima statua è scolpita su legno duro, impreziosita da parti in avorio, e riproduce nelle fattezze oriental-filippine la Vergine con Bambino, che regge uno scettro e la corona del rosario. Ricoperta di gioielli, donati da innumerevoli fedeli attraverso i secoli, si direbbe che ognuno di questi gioielli narri una sua storia di fede e di grazie.

L'originale statua della Madonna del Santo Rosario di La Naval, invocata come Aiuto dei cristiani (foto Traveler On Foot).
L’originale statua della Madonna del Santo Rosario di La Naval, invocata come Aiuto dei cristiani (foto Traveler On Foot).

In altre battaglie l’intercessione della Madonna del Santo Rosario di La Naval aiutò il popolo filippino a preservare la sua identità cattolica. Come quando, nel 1646, musulmani del Sud del Paese e olandesi calvinisti tentarono di conquistare alcune isole dell’Arcipelago filippino. Nel corso dell’anno, si sono combattute, infatti, ben cinque sanguinose battaglie navali tra la grande flotta spagnolo-filippina cattolica e le forze navali olandesi che tentavano di unire alle Indie orientali di loro conquista territori colonizzati dagli spagnoli. Ebbene, solo 15 uomini, tra i difensori di Manila sono caduti fra tutte le battaglie.

Fu così stabilito che si dovesse ogni anno ricordare la miracolosa intercessione della Madonna del Santo Rosario di La Naval per l’integrità della terra filippina e per la preservazione della sua identità storica e religiosa.

Tradizione sempre rispettata nei secoli e coronata, nel 1952, dalla costruzione di un nuovo grande santuario nazionale. Nel 1954 la Madonna di La Naval è stata proclamata speciale patrona di Manila, capitale delle Isole Filippine.
   

2 - Nuestra Señora de Peñafrancia – Naga City

Secondo un’antica tradizione, la storia del santuario mariano di Nostra Signora di Peñafrancia ha inizio nel XV secolo, e in un posto molto lontano dalle Isole asiatiche, in Spagna, dove un umile fraticello francescano, di nome Simon Vela, fu un giorno favorito di un’apparizione della Madonna.

Mentre la fama dei miracoli della Madonna di Peñafrancia si diffondeva in tutta la Spagna e oltre, nel XVI secolo Magellano scopriva le Isole Filippine. Dopo di lui giunsero in loco molti missionari, tra cui gli Agostiniani, i Francescani e i Domenicani. Questi ultimi aprirono ben presto una università dedicata a San Tommaso. In questa Università, nei primi anni del 1700, studiava per diventare sacerdote il giovane Miguel Robles de Covarrubias. Era un giovane molto dedito allo studio e, un bel giorno, come premio per il suo profitto scolastico, ricevette dal professore un regalo: un libro dove era narrata la prodigiosa storia del santuario spagnolo di Peñafrancia. Subito nacque nel suo cuore una tenerissima devozione verso la Madonna venerata con quel titolo, la cui immagine era fedelmente riprodotta nel libro stesso. Egli la pregò affinché gli ottenesse la guarigione fisica, poiché era ammalato e assai debole. Avendo quindi ottenuto dalla Madonna il miracolo della guarigione, voleva costruire a Manila una chiesa in suo onore, come ringraziamento per la grazia ottenuta. Ma il Vescovo gli fece sapere che, essendoci a Naga urgente bisogno di sacerdoti, la sua Ordinazione sacerdotale sarebbe stata anticipata, dopo di che egli avrebbe dovuto trasferirsi in quel posto.

Il Santuario, di gusto spagnoleggiante, di Naga City. La sua storia risale al sec. XV.
Il Santuario, di gusto spagnoleggiante, di Naga City. La sua storia risale al sec. XV.

Arrivato dunque nel luogo della sua missione, il primo progetto che il sacerdote novello cercò di realizzare fu naturalmente quello della chiesa dedicata a Nostra Signora di Peñafrancia. Quando però si trattò di riprodurre l’immagine della statua miracolosa, così come era raffigurata nel suo libro, lo scultore incaricato dell’opera si trovò in grande difficoltà perché non riusciva in nessun modo a riprodurre lo stesso colore dell’originale. Allora gli venne in mente di provare con il sangue di animali; e così fu fatto, con successo.

La festa della Madonna di Peñafrancia nelle Filippine ricorre ogni anno il terzo sabato del mese di settembre. In quella occasione, una copia della statua viene portata in processione per le strade di Naga City.

Prima di ritornare nella sua basilica, la statua si ferma per qualche giorno nella Cattedrale di Naga, mentre una folla di fedeli, giorno e notte, rimane in continua preghiera. La statua della Madonna viene infine riportata in basilica con una solenne processione lungo il fiume: in quel giorno il concorso di popolo raggiunge il suo apice, segno di una devozione straordinariamente profonda e sincera dei filippini per la Madre di Gesù.

Nei primi anni Ottanta fu costruita la nuova chiesa, assai più grande della prima, dove ancora oggi si può venerare la miracolosa statua della Madonna di Peñafrancia. Ma nel 1983 accadde un episodio piuttosto increscioso: la statua della Vergine fu trafugata nottetempo, con grande sgomento di tutti i fedeli. Poiché tutte le ricerche della Polizia locale risultarono inutili, il Vescovo indisse una veglia di preghiera a cui partecipò moltissima gente. Si implorò l’aiuto divino per ritrovare la venerata statua della Madonna e, dopo qualche settimana, effettivamente, la si ritrovò nel palazzo arcivescovile di Manila, restituita da mani ignote.

La statua fu collocata nella nuova chiesa costruita proprio in suo onore, che adesso è basilica minore, luogo privilegiato di spiritualità mariana per tutto il popolo filippino.

Ermita Chiesa, è stata proclamata recentemente santuario mariano arcivescovile (2005).
Ermita Chiesa, è stata proclamata recentemente santuario mariano arcivescovile (2005).

3 - "Ermita Chiesa" – Manila

L’Ermita Chiesa, considerata uno dei principali luoghi di culto mariano delle Filippine, è stata proclamata santuario arcivescovile di Nuestra Señora de Guia (della Guida) dall’arcivescovo di Manila, Gaudencio B. Rosales, a conclusione dell’Anno mariano da lui proclamato nel 2005. La sua immagine è forse la più antica delle Filippine, essendo stata ritrovata il 19 maggio 1571 nei pressi del mare dai soldati di Miguel Lopez de Legaspi, dopo che questi aveva preso possesso della città in onore del re Filippo II di Spagna. Si dice che sia stata portata qui dallo stesso Ferdinando Magellano nel 1521, per farne dono a uno dei rajahs di Manila. Con regio decreto del 9 agosto 1578, il Re di Spagna faceva intanto dichiarare Nuestra Señora de Guia speciale patrona dei nuovi territori di conquista spagnola nelle Isole Filippine.
   

4 - "Monte Maria" – Batangas City

L’8 settembre, Natività della Vergine Maria, per i filippini è il compleanno di Mama Maria, madre dei poveri dell’umanità, come la Vergine è affettuosamente chiamata su questo monte a lei dedicato sopra la baia di Batangas.

Monte Maria si caratterizza come santuario di preghiera e spazio di riflessione su tutte le povertà del mondo, quelle materiali e quelle spirituali, rifugio per i pellegrini più bisognosi della consolazione della santissima Madre, e non solo luogo di preghiera devozionale.

Dedicato alla Beata Vergine Maria del Rosario, l’oratorio-santuario è riconoscibile da una grande statua di Maria, madre dei poveri che si affaccia sul Batangas Bay e la Verde Isola che ne fa corona, dominando l’orizzonte come un faro di luce, compagno di viaggio e sicura guida per le infinite strade di povertà del mondo.

La facciata di Nostra Signora del Pilar di Zamboanga, città-santuario.
La facciata di Nostra Signora del Pilar di Zamboanga, città-santuario (foto www.ironwulf.net).

5 - Nostra Signora del Pilar – Zamboanga

Zamboanga, a Mindanao, è una città-santuario dedicata a Nostra Signora del Pilar. L’isola di Mindanao è abitata prevalentemente dai "Mohammedan Moros" che talvolta ancora tentano di praticare la cosiddetta Juramentado, una forma di fanatismo religioso selvaggio con cui un mohammedan moro prescelto si confonde tra la folla di cristiani che celebrano una loro festa, con l’intenzione di ucciderne il maggior numero possibile, suicidandosi poi da vero kamikaze nell’atto stesso di compiere il suo gesto aberrante. Secondo la credenza di questi moros, chi compie tale scelleratezza sale al Cielo, portato da un bellissimo cavallo bianco.

Zamboanga, dove anche recentemente si sono consumate simili crudeltà, è un centro di devozione mariana che testimonia il duro e drammatico scontro della lotta del popolo cristiano filippino per difendere la propria fede contro tali aberrazioni fondamentaliste dei musulmani.

L’origine del santuario dedicato alla Madonna del Pilar è così narrata. Una notte, una sentinella spagnola si è addormentata al suo posto di guardia sul mare, nel bastione del forte. Improvvisamente, è svegliata da un dolce tocco sulla spalla, mentre una voce avvertiva: «Despierta, fieno moros en la costa! - Svegliati, stanno arrivando dal mare i moros!». Aperti gli occhi, la sentinella vide una bella signora, rivestita di un luccicante abito bianco, e puntandole il fucile contro gridò: «Alto, quien viene? - Alt! Chi va là?». La Signora rispose: «Sentinela, en tu cuarto no ves el alba del dia, no conosces Maria: a quien mandas ser alto? - Sentinella, dal tuo posto (di guardia) non si vede l’alba del giorno e non riconosci Maria: chi vuoi arrestare?». Al che la sentinella rispose: «Perdóname, Señora mia, madre de mi corazon; soy una pobre sentinela y solista cumplo mi obligacion! - Perdonami, Signora mia, madre del mio cuore; sono una povera sentinella e adempio solo al mio dovere di guardia!».

Così, la sentinella poté dare l’allarme per l’imminente sbarco dei mori che, nella feroce battaglia che ne seguì con i soldati spagnoli, perirono quasi tutti.

Narrando la sua esperienza al Comandante del porto, la sentinella fu obbligata a stendere la mano destra sul fuoco, per provare la veridicità delle sue parole con giuramento; ma la mano non fu toccata dal fuoco, così si ebbe conferma della straordinaria intercessione della Vergine del Pilar, tanto venerata in Spagna.

Un altro evento miracoloso è narrato per ricordare l’intercessione della Madonna del Pilar durante lo tsunami che ha colpito Zamboanga e la zona di Sulu, il 21 settembre 1897, con un’intensità tale da sventrare il terreno e inondare la città, spazzando via tutto ciò che si trovava a venti metri sul livello del mare, due ore dopo la prima scossa. Quelli che sono riusciti a sfuggire al maremoto, cercando salvezza sulle colline circostanti, supplicarono la Vergine a liberarli da questo flagello; e fu così che, improvvisamente, il maremoto cessò e le onde del mare si placarono. E i presenti giurarono di aver visto la Donna vestita di bianco, in piedi sulle acque dello Stretto di Basilan, stendere la sua mano sul mare, ordinandogli di placarsi. È così che il 21 settembre di ogni anno, le Chiese cattoliche di Zamboanga, Basilan e Sulu celebrano l’Eucaristia di ringraziamento, affinché queste comunità cristiane ricordino sempre la grande prova dalla quale furono liberate, per intercessione della Madonna del Pilar.


Un primo piano dell’elegante chiesa-santuario di Nostra Signora di Manaoag.

6 - Nostra Signora di Manaoag – Pangasinan

La chiesa-santuario di Nostra Signora di Manaoag, nella Provincia del Pangasinan, ha una lunga storia degli eventi miracolosi, riprodotti sui murali che adornano l’edificio sacro. Pellegrini provenienti da tutto il mondo hanno profondi legami di devozione verso questo antico e venerato santuario, dove una solenne statua della Vergine del rosario troneggia, costringendo i fedeli ad arrampicarsi su per le scale per poterla ammirare da vicino e toccare anche solo un lembo del suo vestito di velluto, consunto in un punto preciso proprio dalle mani e dal bacio di tanti devoti.

Madonna della pace e del buon viaggio, uno dei più noti santuari delle Isole Filippine.
Madonna della pace e del buon viaggio, uno dei più noti santuari delle Isole Filippine (foto Rich e Cindy Manalang).

7 - Madonna della pace e del buon viaggio – Antipolo

Quello di Antipolo, nei pressi di Manila, è uno dei principali santuari mariani delle Isole Filippine. La costruzione fu iniziata nel 1632, ma è stata completata solo nel 1650, dopo anni burrascosi di ribellioni nel Paese asiatico, durante i quali si è persino tentato di darlo alle fiamme, anche se queste non lo lambirono e i ribelli incendiari, vinti dal prodigio, si ravvidero convertendosi alla devozione alla Madonna.

La tradizione vuole che nel 1626 alcuni navigatori messicani abbiano portato da Acapulco a Manila la statua della Vergine (nota con il singolare nome di Madonna della pace e del buon viaggio), scolpita in legno scuro, scolorito ormai dall'usura del tempo, che nel santuario di Antipolo si erge maestosa su un grande basamento di argento massiccio.

Antipolo è uno dei santuari nazionali delle Filippine, frequentato da pellegrini che ogni giorno, e per tutto l'anno – ma specialmente nel mese di maggio – si riversano numerosissimi da ogni parte del Paese, partecipando a feste coloratissime.

Ad essa sono devoti particolarmente i filippini che, solcando i mari o i cieli in cerca di lavoro, emigrano in terre lontane; perché Antipolo è come un luogo ideale di fede della loro patria lontana.

Bruno Simonetto, ssp
  

Invito all’approfondimento: Giovanni Paolo II, esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia in Asia, 6 novembre 1999; Teologia in Asia, fascicolo n. 158 di Credere oggi, marzo-aprile 2007.
   

Cartina topo-geografica dei santuari delle Filippine