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N. 12 dicembre 2008
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L’autore di JACQUES PERRIER «In
marcia verso il mistero» "Sul cammino dei viaggiatori dello
spirito. Colloqui con Ignazia Angelini, Ulderico Bernardi, Luigi Bettazzi,
Luisito Bianchi, Maria Pia Bonanate, Gaetano Bonicelli, Mario Botta, Anna
Carissoni, Gino Carrara, Pietro De Luca, Pier Giacomo Grampa, Salvatore
Mannuzzu, Graziano Martignoni, Milena Massari, Pierbattista Pizzaballa,
Alessandro Pronzato, Carlo Sgorlon, Ersilio Tonini, Pamela Villoresi,
Sandro Vitalini".
Ci sono tanti modi e percorsi per andare in un luogo dell’anima che è, però, prima ancora un territorio dell’uomo: ma passiamo in mezzo ai segni. Siamo camminatori di segni, bisognosi prima o poi di riprenderceli e l’itinerario verso una chiesa può essere un lieto risveglio. La terra ha molti sinonimi: la sentiamo chiamare mondo, pianeta, globo. E l’aggettivo globale si accompagna spesso all’idea della modernità. Ma la terra per noi è quell’elemento su cui tutti gli esseri viventi nascono, confluiscono, vivono emozioni e sentimenti, paure e angosce. La terra su cui fatichiamo ogni giorno e dove la vita ci ferisce. Chissà, alla fine, se è la vita o la morte che scontiamo vivendo. La terra, questa terra, comunque, è qualcosa di magico, di grandioso, di unico. La nostra terra è subbuglio infinito di microbi, di attimi, di luci e di suoni, di speranze e disperazioni. È tutto, è gioia e dolore, è vita e morte contemporaneamente. È una mirabile sintesi perché contiene tutto, anche la fantasia, il pensiero, la felicità alla quale non ci stanchiamo di tendere.
Forse non ci abbiamo mai fatto caso, ma le previsioni del tempo esercitano un’influenza straordinaria sugli uomini. Psicologicamente al mattino proviamo tutti il respiro dell’alto e forse amiamo Dio anche con maggiore intensità perché c’è il sereno del giorno che si apre: e sarà nuovo, inedito e irripetibile. Fra i segni, tutti quanti siamo in marcia verso il mistero: è l’umanità, l’individuo e il popolo che si spostano e sognano passando tra i segni, nel palinsesto naturale e spirituale dei colori e delle sensazioni. I segni sono innumerevoli: qui ce n’è un ventaglio che abbiamo davanti agli occhi e nel cuore nel comune cammino verso i santuari, ma ancor più alla scoperta di noi stessi. Segni per aprire o allargare un orizzonte alla vita; segni nel cuore dell’uomo. Segni sempre preziosi verso un incontro. Giuseppe Zois
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