Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2008

 Sacrario dello Spirito
    Sergio Gaspari

 Al primo posto
    
Battista Galvagno

Un intreccio di arte, fede e cultura
    Maurizio Bergadano

«...adesso e nell’ora ultima»
    Sebastiano Dho

Doni di Dio da rivisitare
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

Una promessa reale
  
 Jean-Paul Hernandez

«In marcia verso il mistero»

La Vergine del triplice Avvento
    
Sergio Gaspari

«Per sempre dobbiamo benedirlo»
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Questa nostra attesa...
    Stefano De Fiores

Denuncia al Sinodo
    a cura della redazione

Compito permanente
    a cura della redazione

È il cuore della Chiesa
    
Maria Di Lorenzo

Un fiore alla Madre
    Alfonso Liccardo

Opinioni

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 12 dicembre 2008 - Copertina

 
 Congregazione per l’educazione cattolica

 
a cura della redazione

Compito permanente
   

Vent’anni fa, il Dicastero della Santa Sede pubblicava la lettera La Vergine Maria nella formazione intellettuale e spirituale. Presentiamo la parte centrale del documento, di sorprendente attualità.
  

«Considerata l’importanza della figura della Vergine nella storia della salvezza e nella vita del popolo di Dio, e dopo le indicazioni del Vaticano II e dei Sommi Pontefici, sarebbe impensabile che oggi l’insegnamento della mariologia fosse trascurato: occorre pertanto dare ad esso il giusto posto nei seminari e nelle facoltà teologiche.

Tale insegnamento, consistente in una "trattazione sistematica", sarà: a) organico (...), b) completo (...), c) rispondente ai vari tipi di istituzione (...).

Un insegnamento così impartito eviterà presentazioni unilaterali della figura e della missione di Maria, a detrimento della visione d’insieme del suo mistero, e costituirà uno stimolo per ricerche approfondite – attraverso seminari e l’elaborazione di tesi di licenza e di laurea – sulle fonti della Rivelazione e sui documenti del Magistero. Inoltre i vari docenti, in una corretta e feconda visione interdisciplinare, potranno utilmente rilevare nello svolgimento del loro insegnamento gli eventuali riferimenti alla Vergine.

I chierici (anno 2008) del Seminario interdiocesano di Fossano (Cuneo).
I chierici (anno 2008) del Seminario interdiocesano di Fossano (Cuneo).

Il servizio della mariologia alla pastorale e alla pietà mariana. Come ogni disciplina teologica, anche la mariologia offre un prezioso contributo alla pastorale. A questo proposito la Marialis cultus sottolinea che "la pietà verso la beata Vergine, subordinatamente alla pietà verso il divin Salvatore ed in connessione con essa, ha un grande valore pastorale e costituisce una forza innovatrice del costume cristiano". Inoltre, essa è chiamata a dare il suo apporto nel vasto campo dell’evangelizzazione.

La ricerca e l’insegnamento della mariologia, ed il suo servizio alla pastorale, tendono alla promozione di un’autentica pietà mariana, che deve caratterizzare la vita di ogni cristiano e particolarmente di coloro che si dedicano agli studi teologici e si preparano al sacerdozio.

La Congregazione per l’educazione cattolica intende attirare in special modo l’attenzione degli educatori dei seminari sulla necessità di suscitare un’autentica pietà mariana nei seminaristi, in coloro cioè che saranno un giorno i principali operatori della pastorale della Chiesa.

Il Vaticano II, allorché tratta della necessità per i seminaristi di un’approfondita vita spirituale, raccomanda che essi "con fiducia filiale amino e venerino la beatissima Vergine Maria che fu data come madre da Gesù Cristo, morente in croce, al suo discepolo".

Da parte sua la Congregazione, in conformità con il pensiero del Concilio, ha più volte sottolineato il valore della pietà mariana nella formazione degli alunni del seminario:

nella Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis chiede al seminarista che "ami ardentemente, secondo lo spirito della Chiesa, la Vergine Maria, madre del Cristo, a lui associata in modo speciale nell’opera della redenzione";

nella Lettera circolare su alcuni aspetti più urgenti della formazione spirituale nei seminari (6 gennaio 1980) osserva che "niente può, meglio della vera devozione alla Vergine Maria, concepita come uno sforzo sempre più completo di imitazione, introdurre (...) nella gioia di credere", così importante per chi dovrà fare della propria vita un continuo esercizio di fede.

Il Codice di diritto canonico, trattando della formazione dei candidati al sacerdozio, raccomanda il culto della beata Vergine Maria, alimentato da quegli esercizi di pietà con cui gli alunni acquistano lo spirito di preghiera e consolidano la vocazione».

A cura della redazione
   

Invito all’approfondimento: S. Panizzolo (a cura di), Il prete e la sua formazione, Edb 2008, pp. 140, € 10,00; G. Greshake, Essere preti in questo tempo, Queriniana 2008, pp. 498, € 43,00; G. Perego, Nuovo Testamento e vita consacrata, San Paolo 2008, pp. 256, € 13,00.