Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2008

 Sacrario dello Spirito
    Sergio Gaspari

 Al primo posto
    
Battista Galvagno

Un intreccio di arte, fede e cultura
    Maurizio Bergadano

«...adesso e nell’ora ultima»
    Sebastiano Dho

Doni di Dio da rivisitare
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

Una promessa reale
  
 Jean-Paul Hernandez

«In marcia verso il mistero»

La Vergine del triplice Avvento
    
Sergio Gaspari

«Per sempre dobbiamo benedirlo»
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Questa nostra attesa...
    Stefano De Fiores

Denuncia al Sinodo
    a cura della redazione

Compito permanente
    a cura della redazione

È il cuore della Chiesa
    
Maria Di Lorenzo

Un fiore alla Madre
    Alfonso Liccardo

Opinioni

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 12 dicembre 2008 - Copertina

 
 Testimonianze

 
di ALFONSO LICCARDO

Un fiore alla Madre
   

«Cara Madonnina, siamo una famiglia tua!». «In quel giorno (11 febbraio), nel tardo pomeriggio, tornavo a casa dal lavoro con un rammarico...».
  

Come noto, lo scorso 11 febbraio ricorreva il 150° anniversario delle apparizioni della nostra Madre a Bernadette a Lourdes. In quel giorno, nel tardo pomeriggio, tornavo a casa dal lavoro con il rammarico di non essere riuscito a celebrare adeguatamente la solennità e di aver lasciato correre questo evento senza festeggiarlo in alcun modo.

In serata, rimasto solo con i miei due figli (di anni 6 e 3), poiché mia moglie era impegnata per catechesi in parrocchia, mi preparavo a seguire in tv lo speciale Porta a Porta, dedicato all’evento, trasmesso da Rai 1 e condotto da Bruno Vespa. Cominciata la trasmissione, al vedere le immagini in diretta dal Santuario francese, mi nasceva nel cuore una deliziosa inquietudine: c’era ancora tempo per porgere i miei auguri alla Madre.

Alfonso Liccardo e la moglie Gigliola con i figli Domenico e Maria Grazia.
Alfonso Liccardo e la moglie Gigliola con i figli Domenico e Maria Grazia.

Guardavo la tv e ragionavo su come ancora potevo onorare la Vergine e festeggiare con lei l’evento. Cresceva in me, frenetico, il desiderio di dedicare la serata a lei; percepivo che essa mi chiamava, ma non riuscivo a discernere il modo più idoneo per porgerle il mio fiore di auguri.

Pensavo e ragionavo, finché improvvisa un’idea: Internet! Mi sovveniva in mente, infatti, che su un sito dedicato a Lourdes vengono trasmesse in diretta le immagini dalla grotta e dal Santuario. La mia frenesia trovava il suo canale di sfogo: accendevo il computer e mi collegavo in rete; finalmente mi trovavo dinanzi alla grotta di Lourdes e le immagini trasmesse mostravano folle di pellegrini in processione ivi innanzi. Mi ponevo idealmente anch’io in processione, ma, trovato il modo di presentarmi dinanzi a lei, non sapevo ancora cosa offrirle, come potevo porgerle un augurio che le fosse gradito.

Nel cuore nasceva allora un pensiero: il migliore augurio era quello di offrirle me stesso, consentirle di operare nella mia vita come volesse. La deliziosa frenesia trovava, dunque, la sua ragione ed il suo fine: chiamavo i miei figli e li sedevo ciascuno su una mia gamba, e tutti e tre insieme ci ponevamo dinanzi al computer.

Raccontavo loro, molto in breve e con semplicità, la storia delle apparizioni di Lourdes, spiegando che ci trovavamo dinanzi alla grotta della Madonna e che in quel giorno ricorreva la sua festa; li coinvolgevo nel mio desiderio di porgerle gli auguri e proponevo: quale migliore dono potevamo offrirle se non quello di consacrarci a lei?

Benedetto XVI davanti alla grotta di Massabielle nel corso del suo recente viaggio-pellegrinaggio a Lourdes.
Benedetto XVI davanti alla grotta di Massabielle nel corso del suo recente viaggio-pellegrinaggio a Lourdes
(foto Alberto Pizzoli / Ansa).

Ed allora, tutti entusiasti, prima io e poi loro, le dicevamo: «Cara Madonnina, siamo una famiglia tua!». Recitavamo, infine, una Ave Maria per tutte le intenzioni della Madre e del Papa e poi i bambini, contenti, tornavano ai loro giochi.

Io, felice, e finalmente acquietato, tornavo dinanzi alla tv per continuare a seguire la trasmissione, mentre il mio cuore continuava a cantare le lodi della più tenera delle madri. Ella, artefice di ogni grazia, mi aveva invitato alla sua festa ed io le avevo portato il mio dono!

Alfonso Liccardo
Avvocato in Napoli.
   

Centro di spiritualità marianista

Il centro di spiritualità marianista "Villa Chaminade" di Pallanza (Vb) propone quattro stages di pastorale liturgica che avranno luogo dal 27 al 30 dicembre 2008. Corso di cetra per la liturgia (Stefano Di Pea e Massimo Encidi); corso di vocalità sacra per la liturgia (Angela Verallo e Giuseppe Sagona); corso di arte floreale per la liturgia (Daniela Borgonovo); corso monografico di iconografia bizantina (Giuseppe Bottione, osb).

Per informazioni: tel. 338-70.45.235.