Madre di Dio

 

N. 1 gennaio 2009

 Catania, 13 settembre 1959
    Sergio Gaspari

 Due desideri
    
Ariano Rosso

Mistero che richiede silenzio
    Giovanni Ciravegna

"Santa Madre di Dio..."
    Giuseppe Cavallotto

Contemporanea ad ogni epoca
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

Beatitudini, uno stile di vita
    Stefano De Fiores

«Noi, Carabinieri d’Italia...»

«Niente è mai perduto»

Madre della Chiesa
    
Sergio Gaspari

Un invito cordiale e fraterno
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Se Dio è relazione...
  
 Giuseppe Pelizza

Una parola nuova ai lettori
  
 Eliseo Sgarbossa

E come moniti, grandine e siccità
    Domenico Marcucci

Più degni del cielo che della terra
    
Maria Di Lorenzo

La perla della Sabina
    Alfonso Liccardo

Opinioni

Scaffale

Nella Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 1 gennaio 2009 - Copertina

 L’autore

 
di S.B.S.

«Niente è mai perduto»
   

«Racconto vivace. Noi possiamo leggerlo e lasciare che esso ci metta in contatto con Bernadette. Bernadette si è lasciata portare a Gesù da Maria» (Francis Deniau).
  

Sono passati 150 anni dalle apparizioni di Lourdes e in questo tempo molto è stato scritto sulla protagonista di questi eventi, Bernadette Soubirous.

Bernadette. La via della semplicità (F. Bouchard, Paoline 2008, pp. 288, € 16,00), nulla aggiunge di nuovo a quanto è già stato pubblicato, sia in termini di saggi di studio, sia in termini di opere divulgative. Niente di nuovo, quindi, sul piano storico, anche se il messaggio affidato da Nostra Signora di Lourdes a Bernadette e da lei trasmesso al mondo chiede di essere continuamente rivisitato e riattualizzato.

La prima di copertina del volume di F. Bouchard, una novità delle Paoline.
La prima di copertina del volume di F. Bouchard, una novità delle Paoline.

L’autrice di queste pagine, Françoise Bouchard, ha lavorato con molta cura, leggendo numerosi documenti, dei quali ci offre una sintesi raffinata e intelligente, la cui originalità sta nell’approccio alla figura di Bernadette, ragazza dalle umili origini, la cui condizione è quella degli ultimi, degli esclusi.

Proprio questa condizione difficile diventa il luogo di una manifestazione del Mistero che Bernadette accoglie senza porvi resistenza. Il messaggio di Lourdes è quindi un messaggio di speranza e di profezia: niente è mai perduto, Dio si prende cura dei più piccoli e si manifesta là dove ci sono persone disposte a mettere al primo posto le cose che davvero contano e che i semplici riconoscono senza esitazione.

Il libro si apre con un’intervista a Jacques Perrier, vescovo di Tarbes e Lourdes, e a Francis Deniau, vescovo di Nevers, curata da François Vayne, direttore di Lourdes Magazine, che firma anche la Postfazione.

Il corpo intatto di Bernadette Soubirous in una bara di vetro nella cappella del convento delle Suore della carità di Nevers, dove la Santa morì il 16 aprile 1879.
Il corpo intatto di Bernadette Soubirous in una bara di vetro nella cappella del convento
delle Suore della carità di Nevers, dove la Santa morì il 16 aprile 1879.

La semplicità dello stile del libro, che tiene presenti le fonti, senza entrare nelle disquisizioni storiche, permette di seguire la narrazione e di entrare in contatto immediato con la personalità di Bernadette e cogliere il suo messaggio, che è appunto, come dice il sottotitolo del libro, un messaggio di semplicità.

Françoise Bouchard, membro di numerose accademie storiche, letterarie e scientifiche, è una insegnante in pensione, e si dedica alla scrittura di agiografie. Il suo stile semplice e vivace, la sua precisione storica creano vividi ritratti dei grandi santi.

s.b.s.
  

«In che cosa consiste l’attualità di Bernadette? Nella sua condizione di esclusa. I suoi handicap sono molti: economici, culturali, sanitari. La famiglia Soubirous sembra senza futuro. È per questo che i giovani si identificano così facilmente con lei, forse senza rendersi conto quanto la loro situazione sia comunque diversa dalla sua.

Bernadette dimostra che niente è mai perduto. Dio si prende cura dei più piccoli.

Ma bisogna anche dire che Bernadette mette in discussione i nostri tempi: questo è il ruolo dei profeti» (Jacques Perrier).