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N. 6 giugno 2009
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L’autore Un
originale tocco di novità «Ce la fanno vedere inaccessibile, la
Vergine; e invece bisogna farla vedere imitabile» «Appena apri questo libro, ti senti subito immerso in un clima di preghiera. Queste stesse pagine – al dire dell’autore – sono frutto di preghiera, più esattamente di contemplazione della Parola di Dio. Certo non manca un po’ di erudizione, talvolta fa capolino anche la fantasia dell’autore, che non guasta affatto, almeno in chi ha la fortuna di conoscerlo. Le caratteristiche di queste riflessioni emergono con tale chiarezza che è quasi superfluo indicarle. Esse hanno in primo luogo una forte ispirazione biblica, e non potrebbe essere diversamente. Anche se i testi biblici non sono esplicitamente citati, sono però sempre alla base delle meditazioni e al centro dell’attenzione di chi scrive. Sarà opportuno che anche il lettore passi quanto prima dalla lettura di questo libro alla meditazione diretta delle pagine bibliche alle quali l’autore si riferisce: allora lo scopo dell’opera sarà raggiunto sicuramente con piena soddisfazione dell’autore e del lettore.
Chi persevera nella lettura e nella preghiera, alla fine si trova più ricco dal punto di vista delle sue conoscenze bibliche, ed è questo il primo frutto che si può raccogliere assai facilmente. In secondo luogo queste pagine sono completamente dedicate alla Madonna: Maria di Nazaret è l’unica grande protagonista dell’opera. Attorno a lei gravitano molti altri personaggi – in primo luogo Gesù – che si succedono come in una sequenza filmica che rende agile e attraente la lettura. Di lei però l’autore parla in modo originale, con un piglio che non ha nulla di stereotipo o di tradizionale; al contrario egli sa parlare di Maria con un tocco di novità, frutto certo delle sue ricerche, ma soprattutto della sua autentica pietà mariana.
Infine mi pare di aver colto in queste pagine un po’ di
quella spiritualità che ha trovato in santa Teresa di Gesù Bambino la
sua più alta espressione. Alludo alla "Piccola via",
segnatamente alla tenerissima devozione mariana che questa piccola-grande
Santa ha saputo coltivare e donare alla Chiesa. Una devozione che, oltre
al genio femminile che la caratterizza, era impregnata anche di ardore
apostolico, di vero spirito missionario. Esattamente quello che
manifestamente si evince dalla lettura meditata di queste pagine» (dalla Prefazione
di mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano-Ortona).
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