Madre di Dio

 

N. 8 agosto-settembre 2009

 «Una felice decisione»
    Sergio Gaspari

 «Da uno all’altro»

«L’ultima consegna d’amore»
    Giovanni Ciravegna

"Madre sempre vergine..."
    Giuseppe Versaldi

Concepiti dalla Parola
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

Un problema, oggi, di comunicazione
    Stefano De Fiores

Sensazione di stupore
  
 Moreno Roncoletta

Prima del riposo notturno

«Stava in piedi presso la croce»
    
Sergio Gaspari

Un segreto venuto dal cielo
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

La cura dello spirito
  
 Giuseppe Pelizza

«Quanti preghi indarno!»
  
 Eliseo Sgarbossa

«Mi ha voluto tanto bene»
    Sabino Amedeo Lattanzio

Helder Câmara, una vita per i poveri
    
Maria Di Lorenzo

«Apparve poi un segno grandioso»
    Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Nella Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 8 agosto-settembre 2009 - Copertina

 Alla scuola di Maria

 
di ALBERTO RUM

Un segreto venuto dal cielo
   

«Il mezzo più sicuro di conoscere la volontà di Dio, è di pregare la nostra buona Madre» 
(Santo Curato d’Ars).

Non so, caro lettore-pellegrino, quale sia di fatto l’adesso – il tempo reale – della tua vita umana e cristiana. So bene, però, che il tempo fugge irrevocabilmente e che bisogna spenderlo bene e valorizzarlo per la vita eterna. Per questo invochiamo spesso l’aiuto e la protezione di Maria: Prega per noi peccatori, adesso. Ora, se la preghiera dell’Ave Maria è come un bocciolo di rosa che noi offriamo con cuore filiale a Maria, nostra madre spirituale, il rosario, invece, è come un giardino piantato a rose che noi offriamo in omaggio alla Regina del santo rosario.


Foto Icp
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Nel Segreto meraviglioso del santo rosario per convertirsi e salvarsi, il Santo di Montfort afferma che «questo è uno dei più grandi segreti, venuto dal cielo per irrorare i cuori con la sua rugiada celeste e per far fruttificare la parola di Dio»: un segreto di grazia che è stato raccomandato ai cristiani lungo i secoli, come preghiera, sia comunitaria che personale.

Valgano le parole del santo missionario e quelle di due rinomati teologi cattolici a farci stimare e amare la preghiera del santo rosario quale valido aiuto a vivere fedelmente il nostro adesso di vita umana e cristiana.

Ecco la voce di Hans Urs von Balthasar dal suo opuscolo Il rosario. La salvezza del mondo nella preghiera mariana: «L’Ave Maria è addestramento e integrazione nella preghiera mariana-ecclesiale. Anche la preghiera liturgica della Chiesa è sempre – manifestamente o nascostamente, consapevolmente o inconsapevolmente – una preghiera mariana. Malgrado ciò, su questa terra noi non raggiungiamo mai la perfezione di Maria... Ella non è solo esemplare, ma tipica, perciò dobbiamo implorare sempre la sua intercessione: "Adesso e nell’ora della nostra morte", ossia in ogni istante della nostra vita... Perciò si può sempre ripetere direttamente alla fine del saluto "Adesso e nell’ora della nostra morte" un altro inizio: "Ave Maria"» (pp. 10-11).

La chiesa del rosario (1631-1635) a Trieste, cara al poeta e scrittore Umberto Saba (1883-1957).
La chiesa del rosario (1631-1635) a Trieste, cara al poeta e scrittore Umberto Saba (1883-1957 – foto Andorno).

Scrive Romano Guardini: «Il rosario consiste nel considerare la persona e la vita del Signore attraverso la vita della sua Madre, facendo propri i sentimenti di colei che fra tutti gli è stata la più vicina. Non ci si limita a riflettere su quei misteri, ma ci si lascia portare dalle parole, continuamente ripetute, dell’Ave Maria. Tale interferenza dei misteri e della presenza della Vergine santa costituisce la forma propria del rosario. Per chi se l’è reso familiare, il rosario è un ritiro silenzioso, dove egli può sempre andare in cerca di pace. È anche un santuario, la cui porta è sempre aperta e che egli può varcare per sbarazzarsi di tutto ciò che lo preoccupa».

Segreto davvero meraviglioso è il santo rosario!

Alberto Rum