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N. 8 agosto-settembre 2009
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Alla
scuola di Maria Un segreto venuto dal
cielo «Il mezzo più sicuro di conoscere la
volontà di Dio, è di pregare la nostra buona Madre» Non so, caro lettore-pellegrino, quale sia di fatto l’adesso – il tempo reale – della tua vita umana e cristiana. So bene, però, che il tempo fugge irrevocabilmente e che bisogna spenderlo bene e valorizzarlo per la vita eterna. Per questo invochiamo spesso l’aiuto e la protezione di Maria: Prega per noi peccatori, adesso. Ora, se la preghiera dell’Ave Maria è come un bocciolo di rosa che noi offriamo con cuore filiale a Maria, nostra madre spirituale, il rosario, invece, è come un giardino piantato a rose che noi offriamo in omaggio alla Regina del santo rosario.
Nel Segreto meraviglioso del santo rosario per convertirsi e salvarsi, il Santo di Montfort afferma che «questo è uno dei più grandi segreti, venuto dal cielo per irrorare i cuori con la sua rugiada celeste e per far fruttificare la parola di Dio»: un segreto di grazia che è stato raccomandato ai cristiani lungo i secoli, come preghiera, sia comunitaria che personale. Valgano le parole del santo missionario e quelle di due rinomati teologi cattolici a farci stimare e amare la preghiera del santo rosario quale valido aiuto a vivere fedelmente il nostro adesso di vita umana e cristiana. Ecco la voce di Hans Urs von Balthasar dal suo opuscolo Il rosario. La salvezza del mondo nella preghiera mariana: «L’Ave Maria è addestramento e integrazione nella preghiera mariana-ecclesiale. Anche la preghiera liturgica della Chiesa è sempre – manifestamente o nascostamente, consapevolmente o inconsapevolmente – una preghiera mariana. Malgrado ciò, su questa terra noi non raggiungiamo mai la perfezione di Maria... Ella non è solo esemplare, ma tipica, perciò dobbiamo implorare sempre la sua intercessione: "Adesso e nell’ora della nostra morte", ossia in ogni istante della nostra vita... Perciò si può sempre ripetere direttamente alla fine del saluto "Adesso e nell’ora della nostra morte" un altro inizio: "Ave Maria"» (pp. 10-11).
Scrive Romano Guardini: «Il rosario consiste nel considerare la persona e la vita del Signore attraverso la vita della sua Madre, facendo propri i sentimenti di colei che fra tutti gli è stata la più vicina. Non ci si limita a riflettere su quei misteri, ma ci si lascia portare dalle parole, continuamente ripetute, dell’Ave Maria. Tale interferenza dei misteri e della presenza della Vergine santa costituisce la forma propria del rosario. Per chi se l’è reso familiare, il rosario è un ritiro silenzioso, dove egli può sempre andare in cerca di pace. È anche un santuario, la cui porta è sempre aperta e che egli può varcare per sbarazzarsi di tutto ciò che lo preoccupa». Segreto davvero meraviglioso è il santo rosario! Alberto Rum |
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