Madre di Dio

 

N. 11 dicembre 2009

 Esortazione
    Sergio Gaspari

 Quel giorno
   Battista Galvagno

«Impariamo ogni giorno a servire»
    Giovanni Ciravegna

"Madre del buon consiglio..."
    Alberto Maria Careggio

Vita dello spirito nel Nuovo Testamento
    
Giuseppe Daminelli

Un segno di speranza
    Nieves San Martín

Un nuovo linguaggio sulla mediazione
    Stefano De Fiores

Una «Sacra Famiglia»
  
 Giovanni Battista Magoni

Un ritratto realistico e motivato

Dogma moderno, dottrina antica
    
Sergio Gaspari

Un privilegio del Signore onnipotente
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Il Dio per noi
  
 Giuseppe Maria Pelizza

«Stella del nostro mar»
  
 Eliseo Sgarbossa

Maria, persona in relazione
    Vincenzo Vitale

Davvero originale
    
Maria Di Lorenzo

Un profondo sentimento quotidiano
    Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 11 dicembre 2009 - Copertina

 L’autore

  

Un ritratto realistico e motivato
   

«Il significato fondamentale della devozione a Maria è quello di comprenderne e imitarne la fede» 
(Dora Castenetto).
  

La prima di copertina del volume di Frédéric Manns.Una ricostruzione minuziosa e argomentata della figura di Maria, giovane donna ebrea di Nazaret, scelta per essere madre di Dio e di tutti i viventi.

«Per celebrare la bellezza di Maria non è necessario scadere nel romanticismo o nel sentimentalismo devozionale. È sufficiente collocare Maria nel suo contesto autentico, quello della Galilea del primo secolo. Niente di straordinario o eclatante nella vita di questa giovane di Nazaret». Ma è in questa ordinaria quotidianità che Maria è visitata da Dio e diventa figura chiave del mistero di salvezza operato in Gesù.

Basando la sua ricerca su fonti canoniche e no, Frédéric Manns ofm (Beata Colei che ha creduto. Maria, una donna ebrea, Edizioni Terra Santa 2009, pp. 160, D 17,00) traccia un ritratto realistico e ricco di particolari della vita di Maria, «donna ebrea».

«La bellezza di una madre non ha bisogno di parole. Viene dall’amore come la luce proviene dal sole.

L'icona della Madonna delle grazie (1479), venerata nell'omonimo Santuario di Udine.
L’icona della Madonna delle grazie (1479), venerata nell’omonimo Santuario di Udine.

All’inizio i Vangeli proclamavano la morte e resurrezione di Gesù senza attribuire grande importanza a sua madre. Solo quando alcuni miracoli furono aggiunti al nucleo primitivo, la figura di Maria cominciò ad apparire qua e là. Nei Vangeli dell’infanzia, che costituiscono il terzo stadio della redazione dei Vangeli, il suo ritratto si precisa.

L’evangelista Luca scrive che ella conservava tutti quegli avvenimenti meditandoli nel suo cuore. Memoria vivente, lo fu Maria del momento della nascita di Gesù. Lo fu, con ancora maggiore consapevolezza, della nascita della Chiesa.

I Vangeli apocrifi, che provengono dall’ambiente giudeo-cristiano e furono redatti ben più tardi, non possono essere consultati per scrivere la vita di Maria se non dopo essere stati decodificati, il che non è un compito facile. La simbolica che utilizzano è radicata di solito nella Bibbia, ma può attingere anche da altre fonti.

Un ritratto realistico di Maria, donna ebrea, non può prescindere dallo studio del suo contesto religioso, politico e sociale. Lontano dall’essere una figura mitica o distante, Maria diventa così vicina alla condizione umana».

Santuario Maria santissima della Civita di Itri (Latina), l'immagine della Madonna. Vi operano i Padri passionisti.
Santuario Maria santissima della Civita di Itri (Latina), l’immagine della Madonna.
Vi operano i Padri passionisti. Notizie certe del luogo sacro risalgono al 1147.

Accanto alla ricostruzione storica, trova spazio la riflessione teologica a partire dalle grandi domande legate alla figura di Maria: la verginità e la maternità divina, la sua immacolata concezione e la gloriosa assunzione.

La riflessione si allarga poi alla prospettiva ecumenica e interreligiosa: chi è Maria per i cristiani, gli ebrei e i musulmani?

c.s.