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N. 2 febbraio 2010
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L’autore Il
prodigio più grande nella storia «Durante i primi secoli i
Padri e gli autori cristiani raramente parlano di Maria separatamente dal
Cristo, del quale essa è la Vergine Madre»
«In data 2 febbraio 1974 il Santo Padre ha pubblicato una mirabile esortazione apostolica sul culto alla Vergine Maria (Paolo VI, Marialis cultus). È certo uno dei documenti maggiori del Magistero supremo sulla Madre di Dio. Sono felice di pubblicare in umile accordo con il Papa questo mio piccolo libro, Maria nel mistero del Cristo. Quando è uscita l’Esortazione, il libro era già pronto e in bozze; eppure è, a suo modo, un commento a quella. È evidente che il Santo Padre vuole insegnarci come dai documenti conciliari e dal rinnovamento liturgico la teologia e il culto alla Madre di Dio non siano stati menomati, ma anzi abbiano ricevuto sicuro fondamento e valido incremento.
La sobrietà del tono e l’equilibrio della dottrina sono particolarmente efficaci proprio a rilevare l’importanza anche oggi della presenza di Maria nel culto cristiano e la grandezza del mistero di Maria nella teologia della Chiesa. Davvero nulla ha perduto la pietà verso la Vergine santa da un’autentica interpretazione del Concilio; al contrario, ricevendone un più chiaro e sicuro fondamento, può e deve ora con maggior sicurezza essere promossa e alimentata nei fedeli. Come vuole il documento, anch’io ho voluto sottolineare, essenziale alla devozione verso la Vergine Maria, il suo inserimento "nell’alveo dell’unico culto che a buon diritto è chiamato cristiano, perché da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre".
Le parole del Santo Padre mi sembrano veramente di una inequivocabile chiarezza e portano il sigillo di un alto magistero non solo orientativo, ma decisivo per la pietà. "Per intima necessità (la pietà della Chiesa) rispecchia nella prassi cultuale il piano redentivo di Dio, per cui al posto singolare che in esso ha avuto Maria corrisponde un culto singolare per lei; come pure, ad ogni sviluppo autentico del culto cristiano, consegue necessariamente un corretto incremento della venerazione alla Madre del Signore"». d.b. |
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