Madre di Dio

 

N. 2 febbraio 2010

 Oggi, come allora
   Ennio Staid

 Messaggio perenne
   Fiorino Triverio

"Capitale della Corona di Polonia"
    Giovanni Ciravegna

"Ammirevole per virtù..."
    Francesco Moraglia

L’Ave Maria, eco del Padre nostro
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

Attrazione e fascino della Vergine
   Stefano De Fiores

Saggezza evangelica
  
Pier Luigi Cameroni

Il prodigio più grande nella storia

Immagine dell’umanità riconciliata
  
Sergio Gaspari

Costruire sulla Parola di Dio
  
Alberto Rum

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

I ricordi di un amore
    
Giuseppe Maria Pelizza

«Degnata del secondo nome»
  
 Eliseo Sgarbossa

La mariologia, un cantiere aperto
   Vincenzo Vitale

Come vivere e donare Gesù Cristo
   Carlo Recalcati

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 2 febbraio 2010 - Copertina

 L’autore

  

Il prodigio più grande nella storia
   

«Durante i primi secoli i Padri e gli autori cristiani raramente parlano di Maria separatamente dal Cristo, del quale essa è la Vergine Madre»
(Luigi Gambero, sm).

  

La prima di copertina del volume firmato da don Divo Barsotti.Un libro, Maria nel mistero di Cristo (D. Barsotti, San Paolo 2009, pp. 118, € 10,00), di meditazioni sulla Vergine di Nazaret, tramite indispensabile per il rapporto tra il Cristo e l’uomo.

«In data 2 febbraio 1974 il Santo Padre ha pubblicato una mirabile esortazione apostolica sul culto alla Vergine Maria (Paolo VI, Marialis cultus). È certo uno dei documenti maggiori del Magistero supremo sulla Madre di Dio.

Sono felice di pubblicare in umile accordo con il Papa questo mio piccolo libro, Maria nel mistero del Cristo. Quando è uscita l’Esortazione, il libro era già pronto e in bozze; eppure è, a suo modo, un commento a quella. È evidente che il Santo Padre vuole insegnarci come dai documenti conciliari e dal rinnovamento liturgico la teologia e il culto alla Madre di Dio non siano stati menomati, ma anzi abbiano ricevuto sicuro fondamento e valido incremento.

L'Oratorio-Santuario della Madonna del Sasso, la cui costruzione risale al 1490, Santa Brigida di Pontassieve (Firenze).
L’Oratorio-Santuario della Madonna del Sasso, la cui costruzione risale al 1490, Santa Brigida di Pontassieve (Firenze).

La sobrietà del tono e l’equilibrio della dottrina sono particolarmente efficaci proprio a rilevare l’importanza anche oggi della presenza di Maria nel culto cristiano e la grandezza del mistero di Maria nella teologia della Chiesa. Davvero nulla ha perduto la pietà verso la Vergine santa da un’autentica interpretazione del Concilio; al contrario, ricevendone un più chiaro e sicuro fondamento, può e deve ora con maggior sicurezza essere promossa e alimentata nei fedeli.

Come vuole il documento, anch’io ho voluto sottolineare, essenziale alla devozione verso la Vergine Maria, il suo inserimento "nell’alveo dell’unico culto che a buon diritto è chiamato cristiano, perché da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre".

Scuola umbra (1400-1600), Madonna della Stella, chiesa omonima, Paciano (Perugia).
Scuola umbra (1400-1600), Madonna della Stella, chiesa omonima, Paciano (Perugia – foto Giancarlo Giuliani).

Le parole del Santo Padre mi sembrano veramente di una inequivocabile chiarezza e portano il sigillo di un alto magistero non solo orientativo, ma decisivo per la pietà.

"Per intima necessità (la pietà della Chiesa) rispecchia nella prassi cultuale il piano redentivo di Dio, per cui al posto singolare che in esso ha avuto Maria corrisponde un culto singolare per lei; come pure, ad ogni sviluppo autentico del culto cristiano, consegue necessariamente un corretto incremento della venerazione alla Madre del Signore"».

d.b.