Madre di Dio

 

N. 3 marzo 2010

 Il grande abbraccio
   D.M.

 Solo per amore
   Madi Drello

Fatima: luce e pace
    Giovanni Ciravegna

"Madre del Salvatore..."
    Vittorio Lupi

«Saluto mai altre volte udito»
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

Paolo di Tarso e Maria di Nazaret
   Stefano De Fiores

"Alma Mater" Canta Benedetto XVI

Quell’"Opera dei secoli"
  
Sergio Gaspari

Vedere in maniera migliore
  
Alberto Rum

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

Il sogno dell’amore
    
Giuseppe Maria Pelizza

L’ora dell’Ave Maria
  
 Eliseo Sgarbossa

L’Elemosiniere delle tre "Ave Maria"
   a cura della Redazione

«Morirò tutta sola»
   Maria Di Lorenzo

E in lei, ricchezza di grazia
   Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 3 marzo 2010 - Copertina

 
 Un canto per Maria

 
a cura di MARIO MOSCATELLO e GIUSEPPE TARABRA

E in lei, ricchezza di grazia
   

«Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria era stata redenta fin dal suo concepimento»
(Catechismo della Chiesa cattolica, 491).

  

Vergine Maria, Madre del Signore, Immacolata Vergine, Madre dell’Amore. In un breve ritornello di quattro invocazioni, ecco balzare in primo piano, come in un altorilievo, tre dei quattro dogmi proclamati dalla Chiesa riguardanti Maria: verginità, immacolata concezione, maternità divina. Ma anche il quarto, l’Assunzione, seppure in maniera velata, è presente nell’imperativo Lodiamo, che a ben guardare lascia intendere quella posizione "gloriosa" di Maria accanto al Figlio da noi contemplata quale primizia dei redenti.

Pechino: la Cattedrale (sec. XVIII), dedicata all'Immacolata Concezione.
Pechino: la Cattedrale (sec. XVIII), dedicata all’Immacolata Concezione (foto Image).

Anzi, proprio quel Lodiamo dà motivo alle strofe che sono una successione di invocazioni laudative che, come pennellate, evidenziano ora un colore ora un altro, creando una specie di stupendo caleidoscopio che non solo ne esaltano la figura, ma aiutano a cogliere la ricchezza di grazia che Dio ha effuso in colei che Dante con felice intuizione osò definire «umile e alta più che creatura», «ne lo cui caldo – è ancora il sommo poeta a dare un’ulteriore pennellata di colore – Dio non disdegnò di farsi sua fattura».

Ave, o Figlia dell’Altissimo; ave, o Sposa del Paraclito; ave… E qui la litania delle invocazioni strofiche potrebbe allungarsi più di quanto l’autore non abbia inteso limitandone il numero.

A. Bouts (1460-1549), Assunzione di Maria, Museo d'arte antica, Bruxelles.
A. Bouts (1460-1549), Assunzione di Maria, Museo d’arte antica, Bruxelles (foto Scala).

L’autore è Giovanni Ferrero, senza dubbio uno degli artefici del rinnovamento del canto religioso e liturgico italiano del post-Concilio.

Sacerdote della Società San Paolo, proveniente dalla Diocesi di Mondovì, si distinse per lo spiccato talento musicale e la vena poetica che riversò nelle sue composizioni, in cui la facile e bella melodia non è mai banalità, ma sensibilità interiore che rivela l’anima "mariana" del compositore, al quale erano tanto care le parole che Dante pone sulle labbra di san Bernardo nella stupenda preghiera indirizzata alla Vergine: «Donna, sei tanto grande e tanto vali / che qual vuol grazia e a te non ricorre / sua disïanza vuol volar sanz’ali».

La lode – utilizzabile in ogni momento di preghiera comunitaria o in ogni momento celebrativo mariano – è edita dalle Edizioni Paoline Musicali e Discografiche nella raccolta Maria Regina di giovinezza.

Luisa Tarabra
     

Per i collegati URM lo spartito è reperibile presso la Direzione di Madre di Dio (piazza San Paolo 12, Alba, CN. Tel. 0173-2961).
  

LODIAMO LA VERGINE MARIA

Lodiamo la Vergine Maria,
la Madre del Signore!
Lodiamo l’Immacolata Vergine,
Madre dell’Amore!

Ave, o Figlia dell’Altissimo,
ave, o Sposa del Paraclito,
ave, o Madre del Signore, o Maria!

Lodiamo…

Ave, Regina gloriosissima,
ave, Regina potentissima, ave,
Regina degli Apostoli, o Maria!

Lodiamo…

Ave, o Madre amabilissima,
ave, o Madre amorosissima, ave,
o Madre della Grazia, o Maria!

Lodiamo…