Madre di Dio

 

N. 11 dicembre 2010

 Fidarsi di Dio

 Le nostre lacrime
   Madì Drello

«Andiamo fino a Betlemme!»
   Giovanni Ciravegna

"Sede della Sapienza..."
    Luciano Pacomio

Un’incarnazione che continua
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

L’umile serva innalzata e incoronata
   Stefano De Fiores

«Al cuore della vita cristiana»

La Vergine nel mistero della santa Natività
  
Sergio Gaspari

La prima "buona notizia"
  
Fiorino Triverio

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

Un Natale d’amore
  
Giuseppe Maria Pelizza

«Un esempio mirabile»
  
Luigi M. De Candido

Una vicenda straordinaria
   Renzo Allegri

Finanziere, eremita, presbitero
   Maria Di Lorenzo

Scoprire la vicinanza del Padre
   Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

La Madre di Dio nella musica
  
 Franco Careglio

Madre di Dio n. 11 dicembre 2010 - Copertina

 L’autore

 di ELIO GUERRIERO

«Al cuore della vita cristiana»
   

«Insegnaci, Maria, a credere, a sperare e ad amare con te. Tu, stella della speranza, che trepidante ci attendi nella luce intramontabile dell’eterna Patria, brilla su noi e guidaci nelle vicende di ogni giorno, adesso e nell’ora della nostra morte».
(Benedetto XVI)

  

La prima di copertina del volume qui presentato.«A meglio inquadrare la raccolta degli interventi pronunciati da Benedetto XVI nei suoi pellegrinaggi ai santuari mariani (Stella di speranza, San Paolo 2010, pp. 168, € 13,00), è di sostegno il volume Molte religioni, un’unica alleanza pubblicato dall’allora cardinal Ratzinger nel 1998. Come suggerisce il titolo, il volume spiega che oggi, come nella storia, vi sono molte religioni. L’alleanza tra Dio e gli uomini, invece, è una sola. Annunciata nei primi libri della Bibbia, venne solennemente stipulata sul monte Sinai, portata a compimento sul Golgota. Naturalmente vi sono delle difficoltà ad accettare questa interpretazione tanto da parte ebraica che cristiana. Resta, però, vera la fedeltà di Dio al patto stipulato con Israele che non viene annullato, bensì portato a compimento ed esteso nel patto stipulato da Dio con gli uomini sul Golgota.

Identica affermazione è presente anche nel libro del Papa su Gesù di Nazaret (…).

Sullo sfondo di questa visione teologica del Pontefice possiamo meglio comprendere la sua concezione mariana, la sua devozione a Maria. Ella è anzitutto la figlia di Sion, la donna e la madre cui tendono tutte le grandi donne di Israele (…).

Maria, tuttavia, è anche Chiesa nascente, madre di Gesù e madre dei credenti. Nella sua vita interpreta nel modo migliore quelli che sono i tempi forti dell’anno liturgico e della vita cristiana. Attende la nascita di Gesù e attende la nascita della Chiesa, è al centro dell’incarnazione così come è vicina alla croce.

Ignoto, Mosè sul Monte Sinai, miniatura del 1340, Biblioteca nazionale austriaca, Vienna.
Ignoto, Mosè sul Monte Sinai, miniatura del 1340, Biblioteca nazionale austriaca, Vienna (foto Lores Riva).

Infine, come Assunta, anticipa i fedeli nella partecipazione agli eventi finali della morte e risurrezione. La devozione mariana, conclude Ratzinger, si colloca al cuore della vita cristiana, è una via diretta che viene da Dio sulla quale egli rivela la sua grazia e lo splendore del suo volto.

La bellezza dei testi qui proposti nasce e si nutre sullo sfondo teologico evidenziato. Maria, la figlia di Sion, è anche la madre dei cristiani. Il Papa lo ripete, in Italia, nei discorsi tenuti a Roma, in piazza di Spagna, a Loreto, a Santa Maria di Leuca, in Sardegna, a Pompei, ma anche nei santuari mariani d’Europa (Mariazell, Lourdes, Fatima) e del mondo (Brasile e Camerun). Inoltre, quasi sempre gli interventi del Papa si concludono in preghiere nelle quali risuona l’eco della Bibbia.

A conferma che la devozione mariana non è una concessione per gli emotivi, ma sgorga dal centro del mistero della fede» (dalla Prefazione, pagg. 5­7).

Elio Guerriero