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| N. 10 novembre 2011
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Alla scuola di Maria "Esperienza
di fede
indicibile" «Semplicemente
perché tu esisti,
o Madre di Gesù Cristo, sii
ringraziata!» Sostiamo, in questo intervento, su Maria serva del Signore, alla luce di Cristo e della Chiesa, per una sua migliore e più ricca comprensione, come fa il capitolo VIII della Lumen gentium: Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa o, meglio ancora, Maria nel mistero di Cristo che si prolunga e si concretizza nella Chiesa. «Quando noi diciamo Sì a Dio, lui opera cose grandi. Esse sono totalmente sue; anche il nostro Sì è suo, ma non è meno nostro per il fatto di essere suo. Certo, quando diciamo Sì a Dio, "il Verbo si fa carne", la salvezza accade in noi e a favore dei fratelli» (card. Marco Cè).
Agnolo degli Erri, La Madonna con il Bambino (1470 ca.), museo civico Ala Ponzone, Cremona (foto BONOTTO). A) Serva del Signore, intimamente unita a Cristo, quale salvatore del mondo. Il Concilio parla di questa unione nel periodo dell'infanzia di Gesù, poi nella sua vita pubblica e, ancora, dopo l'Ascensione del Signore. PAnzitutto ne parla nell'infanzia di Gesù, presentando quattro momenti: la visita di Maria ad Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione di Gesù al Tempio e il ritrovamento di Gesù al Tempio (cf LG 57). E, in questi quattro episodi, l'unione di Maria a Cristo è sempre vista in funzione dell'opera della redenzione e se ne sottolinea la fede "meditabonda". In ognuno di questi avvenimenti, essa approfondisce il mistero di Cristo, vale a dire dell'umana salvezza in lui e per lui. «Nei quattro episodi – direbbe il mariologo Stefano De Fiores – non dobbiamo, dunque, vedere dei semplici fatti. Essi sono dei misteri nei quali Cristo redime e porta salvezza; e Maria gli è intimamente associata».
B) Serva del Signore nei confronti della Chiesa. Prima di trattare delle relazioni di Maria con la Chiesa e del suo ufficio materno in favore degli uomini, soprattutto durante il corso della storia della Chiesa, dalla Pentecoste alla Parusia finale, quando verrà Cristo giudice e porrà fine alla Chiesa peregrinante, il Concilio, alla scuola di san Paolo, ribadisce l'unicità dell'unico Mediatore (cf 1Tm 2,5-6). C'è un unico mediatore di salvezza, Cristo. L'intervento o il servizio materno di Maria a favore degli uomini non diminuisce l'opera mediatrice di Cristo, ma le dà risalto, in quanto si fonda su di essa e da essa trae la sua virtù; né impedisce l'intima unione dei fedeli con Cristo, ma la favorisce (cf LG 60). Poi, dopo questa importante premessa, il Concilio spiega la funzione di Maria in ordine ai membri della Chiesa.
Fiorino Triverio |
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