Madre di Dio

N. 1 gennaio 2012

 Rispetto e onore

 La testimone
   Madì Drello

 «Mostrati madre per tutti»
   Giovanni Ciravegna

La Chiesa guarda al futuro
   Giuseppe Daminelli

«Maria, prima educatrice»
   
Salvatore M. Perrella

Un culto gradito al Padre
   Stefano De Fiores

Ma Dio non agisce da solo
   m.t.

«Se un uomo diventa cristiano...»
   Sergio Gaspari

Nel profondo silenzio del cuore
   Fiorino Triverio

Fatti e persone
   

Un compito impossibile?
   
Giuseppe Maria Pelizza

Una devozione filiale e risoluta
   
Luigi M. De Candido

Patrona dei ciclisti
   
Gianni Moralli

Costante ricerca del Trascendente
   
Maria Di Lorenzo

La commossa invocazione di Ermanno
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

"Dalle grazie alla Grazia"
   
m.t.

Famiglia Paolina
   Giovanni Perego

La Madre di Dio nella musica
   Franco Careglio

Madre di Dio n. 1 gennaio 2012 - Copertina

 Madonna del Ghisallo

  di GIANNI MORALLI

Patrona dei ciclisti

«Dio creò la bicicletta perché l'uomo ne facesse strumento di fatica e di esaltazione nell'arduo itinerario della vita» (Pio XII).

Chi raggiunge la cittadina di Bellagio (Como), giustamente definita la "Perla del Lario", rimane ammaliato dal suo paesaggio e dal fascino che lo circonda. L'occhio si sofferma a lungo e si lascia trascinare dalle sue dolci acque che lambiscono le case, gli alberghi, le ville. Per chi vuole inoltrarsi nel suo entroterra fiabesco, può raggiungere facilmente il "mitico" Santuario della Madonna del Ghisallo (foto), che si trova a Magreglio (Como), a quota 754 m., al sommo della strada della Valassina, in mezzo ai due rami del lago, diventato meta preferita di tanti ciclisti.

Giotto (1267-1337), San Francesco davanti al Sultano, Basilica superiore di san Francesco, Assisi.

La Madonna del Ghisallo (foto MARCO BONAVOGLIA / WIKIPEDIA)

La piccola e modesta chiesa risale ai primi tempi dopo il Mille; qui si venera una dolce icona raffigurante la Vergine che allatta il Bambino, voluta dai valligiani a protezione dei viandanti. La tradizione dice che durante una battuta di caccia il conte Ghisallo, assalito dai briganti e minacciato di morte, si inginocchiasse invocando la Madonna e con stupore vide che i suoi assalitori si allontanavano senza fargli alcun male. Da questo episodio, l'immagine prese il nome di Madonna del Ghisallo. Nel XIV secolo fu costruita una cappella più ampia, andata poi quasi distrutta da un furioso temporale. Nel 1623 fu edificata l'attuale chiesetta e nel 1681 il portichetto con i tre caratteristici archi. L'immagine che vi si venera è del secolo XVI, copia di quella precedente non più ritrovata.

E con l'invenzione e la diffusione della bicicletta, il Santuario del Ghisallo, anche per la sua strategica posizione, divenne il luogo preferito per le corse e gli allenamenti dei gruppi ciclistici. Arriviamo al 1948 quando Pio XII accese per primo la "Fiaccola perenne del Ghisallo", voluta da ciclisti professionisti e dal rettore del Santuario don Ermelindo Viganò, e il 13 ottobre 1949 con un breve pontificio lo stesso Pio XII elesse e decretò la Madonna del Ghisallo patrona dei ciclisti. Da allora, cioè da oltre 50 anni, ciclisti, società, comitati, enti, associazioni, sodalizi, gruppi vari, fanno continuamente a gara per portare alla Madonna cimeli e doni: biciclette, maglie, fiaccole votive, trofei, unendosi ai valligiani e ai fedeli che qui convergono ai piedi dell'icona mariana per chiedere aiuto, protezione, pace e serenità. È sorto anche il gruppo sportivo Madonna del Ghisallo per ricordare le numerose manifestazioni (Piccolo e Grande Giro di Lombardia, Giornata nazionale della bicicletta, Pasqua del ciclista, ecc.). Fanno spicco la stele di Fausto Coppi (1960), il "Monumento al ciclista" (1973), il cippo di Gino Bartali (2000), mentre sta sorgendo un grande Museo del ciclismo..

E per completare il quadro, si può arrivarevare agli spazi di Piano Rancio (975 m.) e del parco San Primo (1121 m.) con i loro massi erratici, prati, boschi, ristori, la sorgente del Lambro; poi la vetta Monte san Primo (1685 m.), da dove lo spazio domina superbo su tutto il magnifico Triangolo lariano.

* «O Beata Vergine del Ghisallo, che nella cornice delle montagne e dei laghi lombardi sei guardiana delle nostre terre e custode del patrimonio religioso dei nostri padri, proteggi tutti noi e in particolare gli sportivi, italiani e stranieri, che ti venerano come loro patrona e giungono alla tua chiesetta come al traguardo di una faticosa ascesa. Ti preghiamo inoltre perché, alimentati dalla grazia del tuo figlio Gesù e guidati dalla tua mano materna, possiamo cristianamente percorrere il cammino della vita e pervenire al traguardo del cielo, per godere con te della visione beatificatrice di Dio e del tuo Figlio. Amen» (Preghiera del ciclista alla Madonna del Ghisallo).

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