Madre di Dio

n. 4 aprile 2012

 Presenza materna

 Esulta l'anima mia
   Madì Drello

 Eppure tua madre era lì
   Giovanni Ciravegna

Semplicemente, donna feriale
   Giuseppe Daminelli

«Maria, prima educatrice»
   
Salvatore M. Perrella

Pietà popolare e liturgia
   Stefano De Fiores

Una sorta di "quinto Vangelo"
   

Una maternità pasquale
   Sergio Gaspari

Quella singolare dignità
   Fiorino Triverio

Fatti e persone
   

L'altro, la mia priorità
   
Giuseppe Maria Pelizza

In filiale devozione
   
Luigi M. De Candido

Sulla buona strada
   
Mario Piatti

"Imbarcati" con Dio
   
Maria Di Lorenzo

Nel segreto della nostra salvezza
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

"Consolatrice degli afflitti"
   
Carlo Ciattini

Famiglia Paolina
   

La Madre di Dio nella musica
   Franco Careglio

Madre di Dio n. 4 aprile 2012- Copertina

 Annotazioni

 

«Hai trovato una grazia che mai nessuna donna ha trovato; hai trovato una grazia che mai nessuna donna ha conosciuto; hai trovato una grazia che mai nessuno ha ottenuto in sorte. Ma qual è questa grazia? Ascolta: ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù...» (Sofronio di Gerusalemme, Omelia sull'Annunciazione, 28).

L'IMMACOLATA: MISTERO DELL'AMORE DI DIO PER L'UMANITÀ.

L'8 dicembre si è celebrata in tutto il mondo cattolico la solennità dell'immacolata concezione di Maria. In merito, Antonio Gaspari, dell'agenzia di informazione internazionale Zenit, ha rivolto alcune domande a padre Stefano Cecchin, ofm, segretario della pontificia Accademia mariana internazionale.

G. Tiepolo (1696-1770), La Potenza, l'Umiltà e la Castità, chiesa di santa Maria del Carmine, Venezia

G. Tiepolo (1696-1770), La Potenza, l'Umiltà e la Castità, chiesa di santa Maria del Carmine, Venezia (foto BONOTTO).

Perché è così importante la verginità di Maria?

«La verginità di Maria è un dato essenziale della fede cristiana in quanto è garanzia che Gesù è il "figlio di Dio" che si è fatto uomo nel grembo di una donna. Giuseppe, lo sposo di Maria (cf Mt 1,20), non è il vero padre di Gesù. Perché Maria concepì Gesù senza aver avuto nessun rapporto con il marito (cf Mt 1,25). Quello che è stato generato in lei è "opera dello Spirito Santo" (Mt 1,20); per questo motivo Cristo è uomo, in quanto generato da una donna riguardo l'umanità, ma allo stesso tempo è Dio in quanto questa generazione è avvenuta per l'agire della Trinità in Maria. Maria è vera madre, quindi Gesù è vero uomo; Maria è vergine, quindi Gesù è il figlio di Dio: questa è una sintesi della fede cristiana».

Perché è stata scelta da Dio per mettere al mondo Gesù?

«A questa domanda risponde la Vergine stessa: "Perché ha guardato l'umiltà della sua serva" (Lc 1,48)».

Quali le sue virtù?

«Il beato Giovanni Paolo II ci ricordava che "Maria rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti" (Redemptoris Mater, 6). Questo perché la Chiesa guarda a lei come la creatura perfettamente realizzata, in quanto "nessuno come lei ha risposto con un amore così grande all'amore immenso di Dio" (Pastores dabo vobis, 36). Le sue virtù sono in consonanza alla sua concezione di Gesù, al suo compito di far crescere "in santità e grazia" quel Bambino, al suo cammino di fede che progrediva nella sequela di Cristo, sino al momento della croce e alla gioia della risurrezione. Maria è la donna ricca di virtù perché pienamente "donna", cioè è colei che pienamente ha vissuto la vita umana».

Come spiegare la solennità dell'Immacolata al mondo di oggi?

«Certo, questa verità di fede non è facile da comprendere! Essa però è il simbolo del sommo amore di Dio che vuole l'"amicizia" con l'uomo. Dopo il peccato, infatti, Dio promise di porre inimicizia tra la donna e il male (rappresentato dal serpente), tra le loro discendenze. Con la venuta di Cristo si è realizzata questa promessa. La Madre del Messia non poteva essere stata mai l'amica del serpente. E proprio per la sua missione di Madre del Salvatore, Dio le concesse una grazia anticipata in vista di tutta l'opera del Cristo salvatore e redentore che, grazie al sì di Maria, si stava per realizzare. Maria, dunque, godette della nostra stessa redenzione, ma che per lei avvenne solo in un modo diverso per dimostrare come Cristo sia davvero il redentore perfettissimo, la cui redenzione opera prima e dopo l'evento stesso della croce. Se oggi si parla della prevenzione delle malattie, ecco che Gesù è il medico perfettissimo che seppe non solo curare i peccati del mondo, ma anche prevenirli: e questo lo fece con sua Madre. Perciò la celebrazione di questo dogma, come tutti i dogmi mariani, vuole esaltare primariamente Cristo. È utile per poter comprendere meglio il reale carattere dell'opera della nostra redenzione: universalità e potenza della mediazione di Cristo».

a.g.