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n. 4 aprile 2012
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Maria, maestra di sequela In filiale devozione Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata: «Semplicità e umiltà nella vita e nelle opere». Compagnia delle Dimesse o Compagnia della gloriosa Vergine Madre di Dio era la denominazione primitiva delle Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata, fondate a Vicenza nel 1579 dal veneziano Antonio Pagani (1526-1589), frate minore osservante, congiuntamente alla vicentina Deianira Valmarana (1550-1603). Finalità operativa era «il servizio di evangelizzazione e di carità a tutti, con attenzione speciale alle giovani generazioni e ai più poveri». Allora la consacrazione femminile anche con i voti non trovava altra collocazione che nella clausura, dalla quale era esclusa la "vita attiva": la tipologia delle Dimesse cinquecentesche anticipava la tipologia degli Istituti secolari riconosciuta nei primi decenni del secolo scorso. Il passaggio a istituto religioso avviene all'alba del Novecento. Le prime Costituzioni (1587, denominate Ordini) delineano l'identità ispirazionale della «divota Compagnia delle Dimesse » nel vivere «sotto il nome e la protettione della purissima Madre di DioMaria Vergine»; le successive del 1704 individuano il riferimento mariano nella «purissima Madre di Dio Maria Vergine Immacolata »; infine, quelle vigenti dal 1993 scelgono come denominazione Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata. Quest'ultima edizione unifica i rami o case cinque/seicentesche in unica Congregazione. La denominazione originaria Dimesse evidenzia il «modo di vivere dimesso » delle sorelle (art. 4), che il Fondatore articolava nell'«amare la virtù, la pace, la modestia, l'unione, l'umiltà, la verità, la sincerità e il puro amore di Gesù Cristo crocifisso, dolcissimo Figlio di Maria» (Introduzione delle Costituzioni, pag. 12). Origine e storia riverberano luci mariane.
Ignoto, Gesù risorto (miniatura del sec. XV), museo Leone, Vercelli (foto BONOTTO). L'attuale "fisionomia specifica" è maturazione plurisecolare. «L'Istituto delle Suore Dimesse è posto sotto la protezione della Vergine Immacolata ed è caratterizzato dalla semplicità e dall'umiltà nella vita e nelle opere, secondo il desiderio del Fondatore, che scrive: le Dimesse, sotto lo stendardo della sempre immacolata Maria Vergine, Madre del Figlio di Dio, a Lui fedelmente servono » (art. 4). Questa protezione mariana si distende sulla comunità riunita nel nome di Cristo crocifisso e risorto «e nel nome della sua carissima Madre» (art. 195). «L'aiuto della Vergine Immacolata » sostiene la fedeltà dei voti e l'impegno «a rendere sempre più luminosa la testimonianza della consacrazione» tramite la castità (art. 133). Il magistero di Maria guida nella formazione allo spirito dell'Istituito sin dall'ingresso. «Le giovani imparino a stare alla scuola della Madonna, umile serva del Signore e prima discepola del Vangelo, che avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione con il Figlio fino alla croce, perché questa dolcissima Vergine Madre è una madre tanto buona, che non soltanto ama chi è devoto e amorevole verso di lei, ma si mette anche a servizio di coloro che la servono e li arricchisce abbondantemente di doni e di grazie, affinché divengano degna abitazione del suo Figlio e dello Spirito Santo» (art. 107). Il culto si concentra in «una devozione particolarmente filiale» (art. 40). Servire Cristo è impegno di fedeltà al carisma di fondazione agevolato da Maria. «Le Suore, in fedeltà al carisma di fondazione, sono chiamate a vivere la conformità d'amore e di vita a Gesù Cristo crocifisso e risorto, a servizio della Verità, con umile riserbo, in semplicità e in letizia evangelica, guardando a Maria, umile serva del Signore e discepola fedele fino alla croce, per cooperare alla crescita della Chiesa e alla salvezza propria e del mondo. Esse realizzano in tal modo nella propria vita l'ideale di apostole della Verità nella carità, sotto l'impulso di un unico amore verso Dio e verso gli uomini» (art. 5). Nell'apostolato Maria si eleva come esempio e madre. «[Le Suore] affidino filialmente le loro fatiche e le loro speranze alla Vergine Immacolata, modello perfetto di vita spirituale e apostolica, perché con il suo materno aiuto vadano in tutto crescendo in colui che è il capo, Cristo» (art. 76). La maturità della suora, realizzazione di sé in Cristo crocifisso e risorto, avviene «alla scuola della Madonna, umile serva del Signore e prima discepola del Vangelo» (art. 212, esortazione conclusiva: la ripetizione rimarca l'importanza dei contenuti ispirazionali e operativi). Figlie di Maria Immacolata indica filialità, neologismo che evoca l'identità della persona che coltiva amorosamente ispirazione consapevole, discepolanza obbediente, devozione oblativa, fiducia gioiosa. *Le Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata sono 356 distribuite in 64 case. Per informazioni: Madre Superiora, Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata, corso Fogazzaro 254, 39100 Vicenza; tel. 0444-54.20.35. Luigi M. De Candido |
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