Madre di Dio

n. 7 luglio 2012

 Appello ancora valido

 Volli servire e...
   Madì Drello

 Scena nel cuore di tutti
   Giovanni Ciravegna

Stella dell'evangelizzazione
   Giuseppe Daminelli

«Maria, prima educatrice»
   
Salvatore M. Perrella

Una pietà mariana rinnovata
   Stefano De Fiores

Un piccolo tesoro di grazia
   

Una risorsa da valorizzare
   Sergio Gaspari

Privilegi impossibili da imitare
   Ennio Staid

Fatti e persone
   

Dio amico dell'uomo
   
Giuseppe Maria Pelizza

Con carità servizievole
   
Luigi M. De Candido

Una straordinaria bellezza
   
M. Caterina Gatti

"Signore, ch'io riviva"
   
Maria Di Lorenzo

Una grande, antica venerazione
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

"Aiuto dei cristiani"
   
Rodolfo Cetoloni

Famiglia Paolina
   Giovanni Perego

La Madre di Dio nella musica
   Franco Careglio

Madre di Dio n. 7 luglio 2012- Copertina

Fatti e persone.

2012: Pronunciamento sul “caso Medjugorje”?

Raccogliendo voci, solitamente ben informate, Settimana (n. 11/2012) pone questa possibilità: «...Sulle apparizioni mariane nella Bosnia-Erzegovina le voci giornalistiche indicano la fine del 2012 come la data di consegna alla Congregazione per la dottrina della fede del documento di valutazione della Commissione, incaricata il 17 marzo 2010. Il parere, che riguarderà la valutazione dei frutti spirituali dei pellegrinaggi al santuario, non conterrà una valutazione decisiva circa la soprannaturalità dei fenomeni, ma la legittimità o meno di favorire la devozione popolare. È quindi probabile che si attesti sulla valutazione intermedia e attendista che si esprime nella formula "non consta" di soprannaturalità, senza negarla.

Il card. Camillo Ruini

Il card. Camillo Ruini (foto GIAGNORI / EIDON).

È bene ricordare questo triplice livello di giudizio per evitare conclusioni non corrette. La Commissione, presieduta dal card. Camillo Ruini e composta dai cardinali Tomko, Puljic, Bozanic, Herranz, Amato e dai teologi Anatrella, Sequeri, Jaeger, Kijas, Perrella, Schütz e Nykiel, avrebbe dovuto presentare una prima sintesi del lavoro già alla fine del 2010. Lo farà nei prossimi mesi, dopo una più attenta valutazione...
Dopo i risultati di due commissioni teologiche diocesane, i vescovi del Paese (allora Jugoslavia) prendono nel 1991 una posizione attendista-negativa nella Dichiarazione di Zara: "Sulla base delle indagini finora condotte, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni e di rivelazioni soprannaturali".
La continuità e la crescita dei pellegrinaggi, nonostante le disposizioni di "contenimento", suggeriscono al card. Puljic di avviare nel 2006 una nuova commissione, poi superata dalla decisione vaticana.
Le perplessità sono note: l'enorme numero delle apparizioni e la loro durata nel tempo (ma si fa notare che le apparizioni a Laus in Francia, recentemente riconosciute come soprannaturali, durarono 54 anni, dal 1664 al 1718); il numero dei veggenti e le loro scelte di vita matrimoniale e non consacrata (ma oggi nessuno ignora la qualità cristiana della vita familiare); l'enorme quantità dei messaggi mariani (la cui ortodossia non è stata finora negata); il ruolo ambiguo giocato dai Francescani locali (che però da alcuni anni condividono pienamente le indicazioni episcopali). A fronte, i frutti: sincerità dei pellegrini, confessioni, conversioni (alcune clamorose), rafforzamento della vita cristiana...» (cf anche Settimana, 36/2011, pag. 4).

«Con la vergine Maria… l’anno della fede»

Nella lunga e dettagliata notificazione della Congregazione per la dottrina della fede (del 3.2.2012: Indicazioni per l'Anno della fede, dal sito web www.vatican.va), tra le indicazioni teologico-pastorali a livello di Chiesa universale viene posta l'attenzione alle celebrazioni e ai tempi mariani: «(N. 3) Nel corso di quest'Anno sarà utile invitare i fedeli a rivolgersi con particolare devozione a Maria, figura della Chiesa, che "in sé compendia e irraggia le principali verità della fede". È dunque da incoraggiare ogni iniziativa che aiuti i fedeli a riconoscere il ruolo particolare di Maria nel mistero della salvezza, ad amarla filialmente e a seguirne la fede e le virtù. A tale scopo risulterà quanto mai conveniente effettuare pellegrinaggi, celebrazioni e incontri presso i maggiori santuari» (cf Porta fidei, n. 13).

La "tutela consumatori" vieta i miracoli. Lourdes…

Riportiamo dall'Osservatore Romano (31.3.2012): «...L'intervento imprevedibile della grazia è stato giudicato incompatibile con le leggi del codice pubblicitario inglese». «In Gran Bretagna – spiega Gianfranco Amato, segnalando in Rete uno degli esiti più surreali della censura postmoderna sulla tutela dei consumatori – vigila l'Advertising Standards Authority (Asa). E recentemente ha proibito all'associazione cristiana Healing On The Streets (Hots) di dire pubblicamente che attraverso la preghiera è possibile guarire». L'associazione Hots è composta da volontari che pregano per i malati, rendendo nota la propria attività su un sito web; secondo l'Authority si tratta di pubblicità ingannevole, "illegittima e irresponsabile", colpevole di "indurre false speranze".

Lourdes (foto EPA).

Lourdes (foto EPA).

Nonostante le intimidazioni subìte, Paul Skelton, il fondatore di Hots, ha deciso di ricorrere contro la decisione dell'Asa: altrimenti, di questo passo, "in futuro sarà ancora lecito affermare che i miracoli esistono?". Per ora nessun commento è arrivato dalla Catholic Association, che da più di cento anni organizza pellegrinaggi a Lourdes, ma è evidente che l'esistenza stessa della piccola città francese dei Pirenei, portando alle estreme conseguenze la logica dell'Asa, potrebbe rappresentare un vulnus insanabile nella tutela dei diritti del consumatore e, come tale, essere presto dichiarata illegale. Lourdes è un luogo in cui fatti inspiegabili continuano a succedere [...]. Un luogo sovversivo, questo santuario mariano ottocentesco, che non accenna a passare di moda e in cui tutto o quasi tutto, dalle realtà visibili a quelle invisibili, si può rovesciare nel suo opposto. A partire dalle tante guarigioni…» (Silvia Guidi).

Brevi

«Con Maria siamo chiamati a vivere il primato della fede e dell'amore nel lungo sabato del tempo finché venga la domenica senza tramonto». Parole del teologo Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, che ha voluto inserire in un preciso orizzonte mariano, sin dalla Quaresima/Pasqua, la preparazione all'Anno della fede (11 ottobre 2012-24 novembre 2013). Scrive: ci poniamo «al seguito della donna ebrea, modello di femminilità, donna dalla fede grande». Bruno Forte presenta così, in una lettera pastorale, il cammino evangelico di Maria, il suo esempio di credente, che deve provocare «una intensa catechesi nella nostra formazione alla fede».

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Bruno Forte (foto ANSA)

«Giudichiamo che l'Immacolata Maria è realmente apparsa a Bernadette Soubirous l'11 febbraio 1858... E che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità». Così Bertrand Sévère Laurence, vescovo di Tarbes, il 18 gennaio 1862, quattro anni dopo le apparizioni, ufficializzava il riconoscimento della Chiesa. In memoria, a 150 anni esatti, si è voluto por mano a un mega progetto da anni ventilato: spostare le piscine degli ammalati – ora subito a nord della grotta – oltre il torrente Gave, cioè nella prairie, il grande prato. La struttura sarà pronta nel 2014 (cf Lourdes Magazine, n. 187).

Maltrattamenti dela Madonna di Lourdes durante le sommosse a Roma

Guido Maria Conforti (foto ANSA)

«Col suo rosario recitato ogni giorno in ginocchio... Aveva una devozione vivissima alla Vergine» (Il messaggio della Santa Casa, n. 1/2012). Guido Maria Conforti (foto, 1865-1931), proclamato santo lo scorso ottobre nell'80° della morte, fu vescovo di Ravenna e poi di Parma. Deve la sua salute e l'ordinazione sacerdotale alla Madonna del rosario di Fontanellato, dove celebrò anche la prima Messa. Ammiratore dell'apostolo della Cina, san Francesco Saverio (1506-1552), fondò la Congregazione dei Missionari saveriani. E si recò pure lui in Cina, seppur malato, nel 1928. Tutti ricordano i suoi due amori: il rosario e i pellegrinaggi ai santuari. Dal suo Fontanellato a Pompei, Monte Berico, Caravaggio, Loreto...

a Pietà di Michelangelo

La Pietà di Michelangelo (foto STANISLAV TRAYKOV, WKIPEDIA)

Si può immaginare La Pietà di Michelangelo in San Pietro con una corona sul capo? Eppure dal 1637 – come omaggio del conte Alessandro Sforza Pallavicini – all'inizio del '900 la Pietà ebbe questo segno regale, quale "simbolo di regina del cielo". Trionfalismo barocco? Non proprio. Una precisa lettura ci viene data nell'opera Piena di grazia. Madonne incoronate della Basilica vaticana (New Haven Knights of Columbus Museum). Si sa che le corone per lo più non facevano parte delle opere, né erano previste (cf L'Osservatore Romano, 12-13 marzo 2012). Le immagini coronate riflettono quindi «le molteplici forme che il dialogo di fede tra madre e popolo di Dio ha preso nelle pieghe della storia».

Renato Boccardo

Renato Boccardo (foto TERSIGNI / EIDON)

Nella sua peregrinatio ha sostato anche presso il Cara, il grande centro che ospita oltre 2.000 extracomunitari. È la Madonna del Ponte, che sta visitando tutte le parrocchie della Diocesi di Caltagirone. E per il vescovo, Calogero Peri, «la peregrinatio è un'opportunità unica perché le parrocchie riscoprono con Maria il Vangelo vivo...». In tal senso anche l'arcivescovo di Spoleto, Renato Boccardo ha dichiarato la chiesa della beata Vergine di Loreto "santuario diocesano" (8.9.2011) celebrandone il 2012 quale tempo mariano. A Macerata infine ci si prepara alla ricorrenza del 60° (16.11.2012) della proclamazione di Maria madre della misericordia quale patrona: "Macerata, città di Maria".

Flavio Insinna

Flavio Insinna (foto ANSA)

«Ho un rosario sempre in tasca, regalatomi da un amico sacerdote». Nel suo libro Neanche con un morso all'orecchio (Mondadori 2012, pp. 212, H 16,00), Flavio Insinna (foto), il simpatico permaloso capo dei Carabinieri del Don Matteo televisivo, si confessa: «Quando mio padre è morto sono rimasto sdraiato in casa a guardare il soffitto... La fede mi ha aiutato » (Avvenire, 14.3.2012). Ricorda quando a dieci anni, alle paralimpiadi del Canada, il padre lo pose a spingere per un mese una carrozzella di un atleta senza gambe, e gli diceva che «funziona sì la tachipirina, come ogni medicina, ma senza Ave Maria, senza questa fede...». E io «mi sforzo di essere appigliato alla mia fede con testardaggine ».

«In un luogo sublime venivo visitato da uno spirito... Portava un manto azzurro come una Madonna...». A 200 anni dalla nascita si ripropone l'interrogativo se il più grande scrittore inglese dell'800, Charles Dickens ( 1812-1870), autore di Oliver Twist, David Copperfield, fosse "tentato dal cattolicesimo". La famosa visita dello "spirito" – di cui Dickens ricostruisce il fatto in una lettera al suo primo biografo John Foster – avvenne a Venezia nel 1844. Il settimanale Catholic Herald torna a parlare di questa «possibile visione della Vergine » che avrebbe orientato la sua lotta soprattutto in difesa dei poveri e degli emarginati. «Misteri vittoriani o mariani? », si chiede Avvenire (14.3.2012).

Charles Dickens

Charles Dickens (foto ANSA)

Gesù aveva detto: «Nessun profeta è bene accetto nella sua patria» (Lc 4,24). I compaesani di Nazaret lo avevano cacciato cercando di gettarlo da un dirupo. Oggi quel luogo è detto Saltus Domini e, appena più sotto, vi è un piccolo monastero che ricorda che «mentre il popolo si scagliava (contro Gesù), giungeva la Vergine che... vedendo la folla si addossò a una grotta della montagna e svenne... Ma la folla non si accorse di lei». Il racconto citato è del secolo XIV. Il luogo divenne: Santa Maria della Paura. Vi è qui l'unica chiesa al mondo con questo titolo. Farne una litania non sarebbe male: Santa Maria, liberaci dalla paura! (cf Madonna delle Laste, ott. 2011).