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N. 4 aprile 2004
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Italia terra di Maria
In
Pellegrinaggio ai
Santuari mariani "Progetto Santuari" La pubblicazione di un quartino–inserto su "Madre di Dio" dei principali Santuari mariani d’Italia si sviluppa da questo numero di Aprile 2004 della rivista fino al Dicembre 2005, secondo un Calendario così definito:
La scelta di prendere ‘a campione’ il Santuario ritenuto più rappresentativo di ogni singola Regione d’Italia – dandogli particolare risalto – viene integrata da cenni storico-devozionisitici su altri Santuari regionali di rilievo. Questo lo ‘schema’ del lavoro che presentiamo, ben consci che si tratta solo di una pubblicazione estremamente parziale, anche se – come speriamo di riuscire a fare – essenziale per la conoscenza della grande realtà storico-religiosa dei Santuari che connota la vita mariana nel nostro Paese. I Santuari mariani riconosciuti come tali e frequentati dai fedeli sono in Italia circa 2000 [= l’Annuario Cattolico ne elenca 1950; ma si suppone che altri ‘minori’ siano da aggiungere]. E, volendo, sarebbero da considerare alla stregua di ‘Santuari’ anche le numerose Chiese parrocchiali dedicate alla Beata Vergine Maria, particolarmente venerata sotto i titoli dell’Immacolata Concezione, del Santo Rosario, dell’Addolorata e dell’Assunta. Dunque, una quantità di ‘luoghi mariani di culto e di pellegrinaggio’ che è impossibile ‘descrivere’ compiutamente nel breve spazio dei 18 ‘quartini–inserto’ programmati sulla nostra rivista. Ci auguriamo, peraltro, che le ‘schede’ che illustrano i Santuari principali delle singole Regioni e le ‘note’ che ne ricordano altri – di minore, ma parimenti di non poca importanza –, siano sufficienti a favorire un auspicabile incremento di attenzione per questi ‘luoghi mariani’ e della loro frequentazione, per onorare sempre più la Madre di Dio, "castellana d’Italia", nei suoi innumerevoli Santuari. Le ‘schede’ presentano una breve storia del Santuario, a partire dal ‘fatto miracoloso’ che ne ha determinato l’origine, la specificità del titolo sotto il quale la Vergine vi è venerata, le ricorrenze celebrative principali e qualche ‘elemento devozionale-folkloristico’, quando sembri di rilevante significato e interesse. Necessariamente molto sintetiche risultano le ‘note’ sugli altri Santuari della Regione ricordati. Insieme alle illustrazioni del Santuario [e dell’immagine della Madonna che vi è venerata], nelle prime tre pagine del quartino, viene riprodotta per ogni singola Regione, in quarta pagina, una ‘carta geo-topografica’ disegnata, con i principali Santuari dei quali si fa cenno nel testo, anche per dare un’indicazione orientativa della loro collocazione geografica.
Spiritualità del Santuario e Pellegrinaggi mariani – è detto nel "Direttorio su pietà popolare e Liturgia - Princìpi e orientamenti" – è forse il luogo in cui i rapporti fra Liturgia e pietà popolare sono più frequenti ed evidenti […].In stretto rapporto con il Santuario è il pellegrinaggio, anch’esso espressione diffusa e caratteristica della pietà popolare. Alla ‘Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti’ è parso perciò conveniente offrire, con questo Documento, alcune indicazioni perché nell’attività pastorale dei Santuari e nello svolgimento dei Pellegrinaggi sia instaurato e favorito un corretto rapporto tra azione liturgica e pii esercizi" (cfr. ibid., n. 261). Del Santuario e della sua spiritualità – riferita in special modo alla specifica dimensione mariana di ciascun Santuario – e del Pellegrinaggio come particolare esperienza religiosa, il Documento citato tratta nel cap. VIII ["Santuari e pellegrinaggi"], suggerendo preziosi elementi di riflessione e di ortoprassi pastorale. Li elenchiamo puntualmente, dando per inteso che tutto ciò che sui singoli Santuari mariani e sulla loro attività pastorale – a cominciare dai Pellegrinaggi, che ne connotano larga parte della vita – andremo dicendo è da ‘leggere’ in riferimento a tali "princìpi e orientamenti".
Spiritualità del Santuario "Agli occhi della fede – ricorda il "Direttorio", al n. 263 – i Santuari sono:
Il Documento tratta poi del "Santuario luogo di celebrazioni cultuali" (nn. 265 – 273), del "Santuario luogo di evangelizzazione" (n. 274), del "Santuario luogo della carità" (n. 275), del "Santuario luogo di cultura" (n. 276), del "Santuario luogo di impegno ecumenico" (nn. 277 – 278). Questi elementi sono da far emergere in una trattazione, pur sommaria, della storia e della vita spirituale dei nostri Santuari.
Pellegrinaggi mariani "Il pellegrinaggio, esperienza religiosa universale – rileva il "Direttorio", precisando come esso sia, secondo il Codice di Diritto Canonico [cfr. can. 1230], un elemento integrante del concetto di Santuario –, è un’espressione tipica della pietà popolare, strettamente connessa con il Santuario, della cui vita costituisce una componente indispensabile: il pellegrino ha bisogno del Santuario e il Santuario ha bisogno del pellegrino" (cfr. ibid., n. 279). Rievocato il senso dei pellegrinaggi biblici (n. 280) e del pellegrinaggio cristiano (nn. 281 – 285), il Documento della ‘Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti’ si sofferma sulla Spiritualità del Pellegrinaggio, precisandone "i tratti essenziali che ne determinano la spiritualità: – la dimensione escatologica
Infine, il "Direttorio" ‘regolamenta’ lo "svolgimento del Pellegrinaggio", dalla partenza all’ultimo tratto, fino all’accoglienza dei pellegrini, alla loro permanenza nel Santuario e alla conclusione del Pellegrinaggio (cfr. ibid., n.287). Anche tutti questi elementi sono da far emergere nella trattazione della "Spiritualità del Santuario e dei Pellegrinaggi mariani" che dello stesso Santuario caratterizzano larga parte della vita.
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