Madre di Dio

 

N. 4 aprile 2004

Con Maria, Regina degli Apostoli

"Regina Coeli, laetare…"

Amici lettori

I Santuari mariani luoghi di liberazione da Satana
  
Gabriele Amorth

"Caro Christi, caro Mariae…"
  
Stefano De Fiores

Dal Diavolo a Dio
  
Mons. Angelo Comastri

In che senso possiamo parlare di Maria Corredentrice?
  
Giuseppe Daminelli

Maria, la tenerezza materna di Dio
  
Alberto Rum

"Regina Coeli, laetare…"
  
Bruno Simonetto

Fatti e persone
  
a cura di Bruno Simonetto

L’Inno Akátisto alla Madre di Dio, Ricerca dei perduti e Gioia di tutti gli afflitti - 2
  
George Gharib

Il parentado di Gesù, gente tra fede e sfiducia
   Luigi De Candido

 "Non vivrò un solo istante senza amore"
  
Maria Di Lorenzo

In Libreria

La Mariologia del Beato don G. Alberione - 25
  
Bruno Simonetto

La Famiglia Paolina sulla via della santità con Maria

Santuari mariani d'Italia

 

Madre di Dio n. 4 aprile 2004 - Copertina

 

 

 

 

Italia terra di Maria

  

In Pellegrinaggio ai Santuari mariani
   

"Progetto Santuari"

La pubblicazione di un quartino–inserto su "Madre di Dio" dei principali Santuari mariani d’Italia si sviluppa da questo numero di Aprile 2004 della rivista fino al Dicembre 2005, secondo un Calendario così definito:

Tabella.

La scelta di prendere ‘a campione’ il Santuario ritenuto più rappresentativo di ogni singola Regione d’Italia – dandogli particolare risalto – viene integrata da cenni storico-devozionisitici su altri Santuari regionali di rilievo.

Questo lo ‘schema’ del lavoro che presentiamo, ben consci che si tratta solo di una pubblicazione estremamente parziale, anche se – come speriamo di riuscire a fare – essenziale per la conoscenza della grande realtà storico-religiosa dei Santuari che connota la vita mariana nel nostro Paese.

I Santuari mariani riconosciuti come tali e frequentati dai fedeli sono in Italia circa 2000 [= l’Annuario Cattolico ne elenca 1950; ma si suppone che altri ‘minori’ siano da aggiungere]. E, volendo, sarebbero da considerare alla stregua di ‘Santuari’ anche le numerose Chiese parrocchiali dedicate alla Beata Vergine Maria, particolarmente venerata sotto i titoli dell’Immacolata Concezione, del Santo Rosario, dell’Addolorata e dell’Assunta. Dunque, una quantità di ‘luoghi mariani di culto e di pellegrinaggio’ che è impossibile ‘descrivere’ compiutamente nel breve spazio dei 18 ‘quartini–inserto’ programmati sulla nostra rivista.

Ci auguriamo, peraltro, che le ‘schede’ che illustrano i Santuari principali delle singole Regioni e le ‘note’ che ne ricordano altri – di minore, ma parimenti di non poca importanza –, siano sufficienti a favorire un auspicabile incremento di attenzione per questi ‘luoghi mariani’ e della loro frequentazione, per onorare sempre più la Madre di Dio, "castellana d’Italia", nei suoi innumerevoli Santuari.

Le ‘schede’ presentano una breve storia del Santuario, a partire dal ‘fatto miracoloso’ che ne ha determinato l’origine, la specificità del titolo sotto il quale la Vergine vi è venerata, le ricorrenze celebrative principali e qualche ‘elemento devozionale-folkloristico’, quando sembri di rilevante significato e interesse. Necessariamente molto sintetiche risultano le ‘note’ sugli altri Santuari della Regione ricordati.

Insieme alle illustrazioni del Santuario [e dell’immagine della Madonna che vi è venerata], nelle prime tre pagine del quartino, viene riprodotta per ogni singola Regione, in quarta pagina, una ‘carta geo-topografica’ disegnata, con i principali Santuari dei quali si fa cenno nel testo, anche per dare un’indicazione orientativa della loro collocazione geografica.

Spiritualità del Santuario e Pellegrinaggi mariani

"Il Santuario, sia esso dedicato alla Santissima Trinità, a Cristo Signore, alla Beata Vergine, agli Angeli, ai Santi o ai Beati – è detto nel "Direttorio su pietà popolare e Liturgia - Princìpi e orientamenti"è forse il luogo in cui i rapporti fra Liturgia e pietà popolare sono più frequenti ed evidenti […].In stretto rapporto con il Santuario è il pellegrinaggio, anch’esso espressione diffusa e caratteristica della pietà popolare. Alla ‘Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti’ è parso perciò conveniente offrire, con questo Documento, alcune indicazioni perché nell’attività pastorale dei Santuari e nello svolgimento dei Pellegrinaggi sia instaurato e favorito un corretto rapporto tra azione liturgica e pii esercizi" (cfr. ibid., n. 261).

Del Santuario e della sua spiritualità – riferita in special modo alla specifica dimensione mariana di ciascun Santuario – e del Pellegrinaggio come particolare esperienza religiosa, il Documento citato tratta nel cap. VIII ["Santuari e pellegrinaggi"], suggerendo preziosi elementi di riflessione e di ortoprassi pastorale.

Li elenchiamo puntualmente, dando per inteso che tutto ciò che sui singoli Santuari mariani e sulla loro attività pastorale – a cominciare dai Pellegrinaggi, che ne connotano larga parte della vita – andremo dicendo è da ‘leggere’ in riferimento a tali "princìpi e orientamenti".

Polsi di San Luca in Calabria: grande partecipazione di popolo alla festa della "Madonna della Montagna", il 2 settembre.
Polsi di San Luca in Calabria: grande partecipazione di popolo
alla festa della "Madonna della Montagna", il 2 settembre.

Spiritualità del Santuario

"Agli occhi della fede – ricorda il "Direttorio", al n. 263 – i Santuari sono:

  • per la loro origine, talvolta, memoria di un evento ritenuto straordinario che ha determinato il sorgere di manifestazioni di duratura devozione, o testimonianza della pietà o della riconoscenza di un popolo per i benefìci ricevuti;
  • per i frequenti segni di misericordia che vi si manifestano, luoghi privilegiati dell’assistenza divina e dell’intercessione della Beata Vergine, dei Santi o dei Beati;
  • per la posizione, spesso elevata e solitaria, per la bellezza ora austera ora amena, dei luoghi in cui sorgono, segno dell’armonia del cosmo e riflesso della divina bellezza;
  • per la predicazione che vi risuona, richiamo efficace alla conversione, invito a vivere nella carità e a incrementare le opere di misericordia, esortazione a condurre una vita improntata alla sequela di Cristo;
  • per la vita sacramentale che vi si svolge, luoghi di consolidamento della fede e di crescita nella grazia, di rifugio e di speranza nell’afflizione;
  • per l’aspetto del messaggio evangelico che esprimono, peculiare interpretazione e quasi prolungamento della Parola;
  • per l’orientamento escatologico, monito a coltivare il senso della trascendenza e a dirigere i passi, attraverso le strade della vita temporale, verso il Santuario del Cielo (cfr. Eb 9, 11; Ap 21, 3)".

Il Documento tratta poi del "Santuario luogo di celebrazioni cultuali" (nn. 265 – 273), del "Santuario luogo di evangelizzazione" (n. 274), del "Santuario luogo della carità" (n. 275), del "Santuario luogo di cultura" (n. 276), del "Santuario luogo di impegno ecumenico" (nn. 277 – 278).

Questi elementi sono da far emergere in una trattazione, pur sommaria, della storia e della vita spirituale dei nostri Santuari.

L’omaggio alla “Madonna delle Grazie” del Santuario di San Giovanni Rotondo, nella ‘Giornata del Malato’.
L’omaggio alla "Madonna delle Grazie" del Santuario di San Giovanni Rotondo, nella ‘Giornata del Malato’.

Pellegrinaggi mariani

"Il pellegrinaggio, esperienza religiosa universale – rileva il "Direttorio", precisando come esso sia, secondo il Codice di Diritto Canonico [cfr. can. 1230], un elemento integrante del concetto di Santuario –, è un’espressione tipica della pietà popolare, strettamente connessa con il Santuario, della cui vita costituisce una componente indispensabile: il pellegrino ha bisogno del Santuario e il Santuario ha bisogno del pellegrino" (cfr. ibid., n. 279).

Rievocato il senso dei pellegrinaggi biblici (n. 280) e del pellegrinaggio cristiano (nn. 281 – 285), il Documento della ‘Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti’ si sofferma sulla Spiritualità del Pellegrinaggio, precisandone "i tratti essenziali che ne determinano la spiritualità:

la dimensione escatologica

  • la dimensione penitenziale
  • la dimensione festiva
  • la dimensione cultuale
  • la dimensione apostolica
  • la dimensione comunionale" (cfr. ibid., n. 286).

Infine, il "Direttorio" ‘regolamenta’ lo "svolgimento del Pellegrinaggio", dalla partenza all’ultimo tratto, fino all’accoglienza dei pellegrini, alla loro permanenza nel Santuario e alla conclusione del Pellegrinaggio (cfr. ibid., n.287).

Anche tutti questi elementi sono da far emergere nella trattazione della "Spiritualità del Santuario e dei Pellegrinaggi mariani" che dello stesso Santuario caratterizzano larga parte della vita.

Cartina topo-geografica dei principali Santuari mariani d’Italia.
Cartina topo-geografica dei principali Santuari mariani d’Italia
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