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N. 02 febbraio 2005
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Editoriale L’Immacolata
di Lourdes Come alle Nozze di Cana, riguardo agli uomini suoi fratelli [Maria è la sorella universale] e suoi figli [Maria è la madre universale], la Madonna dice a Gesù anche oggi: "Non hanno più vino" (Gv 2, 3), Nell’Anno dell’Eucaristia rivisitiamo l’episodio delle Nozze di Cana, immaginando come il mondo d’oggi abbia le sue "giare vuote" e come, nella pienezza della sua maternità, Maria continui a compiere il suo intervento presso il Figlio, nella dinamica misteriosa dell’evento nuziale narrato da Giovanni. Ora, è nel "segno" di Cana che si vuole leggere il legame Maria-Eucaristia; ed è alla luce di questo misterioso binomio che si tenterà di scorgere le più vistose carenze umane che connotano la vita del mondo d’oggi; ciò che ci consentirà di meditare sulle vie da percorrere per porvi rimedio" [cfr. "Cana, icona eucaristico-mariana", pp. 11-13].
Nel "segno" dell’Immacolata di Lourdes [alla quale dedichiamo la copertina di questo num.: "Lourdes e le sofferenze di tutta l’umanità"], nell’Anno del 150° del dogma dell’Immacolata Concezione, portiamo a Maria le sei "giare vuote" del mondo d’oggi che ci impediscono di vivere la gioia nuziale della vita e della fraternità, e attendono con urgenza di essere riempite. Deponiamo ai piedi della Vergine Immacolata di Lourdes le sofferenze di tutti i malati del mondo, riaffidandoci a Maria con il gesto che Giovanni Paolo II ha ripetutamente compiuto, per coinvolgere tutta la Chiesa e richiedendo una presa di coscienza di quanto esso esige a livello personale ed ecclesiale [cfr. "Affidati alla madre dei discepoli di Cristo", pp. 4-6]. E
ricordiamo ancora che ci siamo
riproposti di introdurre nel "progetto editoriale" del 2005 due
importanti ‘novità’, per restare meglio in comunione di preghiera
"quotidiana" con la Madonna Immacolata: la serie di riflessioni
sull’"Ave, Maria!" [cfr. pp. 20-22] e la
parallela serie di riflessioni-commento e di note
storico-artistico-folkloristiche sull’"Angelus" [cfr.
p. 7]. |
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