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N. 02 febbraio 2005
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Colei che dell’umanità
è Madre
di ALBERTO RUM Maria, maestra di vita spirituale "Maria è un luogo santo, è il Santo dei Santi, dove i Santi vengono formati e modellati" [San Luigi M. Grignion de Montfort]. "Non ho mai letto – scrive San Bonaventura – vi sia stato un Santo che non abbia avuto una speciale devozione alla Vergine gloriosa". E aggiunge: "Nel Cielo, tutti i Santi gettano la loro corona ai piedi di Colui che è seduto in trono, perché tutti si riconoscono coronati da Dio e da Maria, simboleggiata dal trono". Queste riflessioni del Dottore Serafico riconducono il pensiero ai lunghi anni di vita nascosta, che Gesù condusse a Nazareth. Lì, sottomesso a Maria, sua Madre ["sub disciplina Matris", direbbe un antico scrittore ecclesiastico] Gesù "cresceva in sapienza, età e grazia, davanti a Dio e agli uomini" (Lc 2, 52 ). Ora, in quella sottomissione filiale di Gesù a sua Madre, San Luigi M. da Montfort vede l’esempio e l’eccelso modello della vera devozione a Maria, che è segreto di grazia e scuola di santità. Scrive dunque il Montfort nel "Trattato della vera devozione a Maria": "Questo buon Maestro Gesù Cristo, questa Sapienza infinita, che aveva un immenso desiderio di glorificare Dio suo Padre e di salvare gli uomini, non ha trovato mezzo più perfetto e più rapido per farlo, che quello di sottomettersi in tutto alla Santissima Vergine, non solo durante i primi otto, dieci o quindici anni di vita, come gli altri bambini, ma durante trent’anni... Oh ! come si glorifica altamente Dio sottomettendosi a Maria, sull’esempio di Gesù!.... Avendo davanti agli occhi un esempio così chiaro, saremo così stolti – si chiede il Montfort – da credere di poter trovare un mezzo più perfetto e più rapido per glorificare Dio, di quello di sottomettersi a Maria, sull’esempio di suo Figlio?" (VD 139). Il Montfort si sofferma quindi a sottolineare il valore, l’importanza e l’efficacia di questa scuola di santità. Scrive: "Si progredisce di più in poco tempo di sottomissione e di dipendenza da Maria, che in anni interi di volontà propria e contando su se stessi... Con il sostegno, l’aiuto e la guida di Maria, chi a Lei è sottomesso avanzerà verso Gesù Cristo a passi da gigante, senza cadere, indietreggiare, e anche solo rallentare, sul medesimo cammino per il quale - sta scritto - Gesù è venuto verso di noi a passi da gigante e in poco tempo" (VD 155 ).
Alla scuola di Maria Donna "eucaristica" Sempre nel "Trattato della vera devozione" il Santo di Montfort traccia, per così dire, lo speciale Statuto di questa scuola di santità. Egli stabilisce anzitutto il principio fondamentale di tale scuola: "Maria è un luogo santo, è il Santo dei Santi, dove i Santi vengono formati e modellati […]. Tutti i Santi del passato e del futuro, sino alla fine del mondo, sono opera dell’amore dello Spirito Santo unito a quello di Maria" (VD 219). Il Montfort descrive poi, ancora una volta, il pregio di questa scuola di santità, ricorrendo all’immagine del modello o dello stampo: "Sant’Agostino chiama la santa Vergine: forma Dei, cioè lo stampo di Dio, uno stampo adatto a dare forma e a modellare degli essere divini. Chi viene gettato in questo divino stampo, viene presto formato e modellato in Gesù Cristo e Gesù Cristo in lui, poiché è stato gettato nel medesimo stampo che ha dato forma a un Dio" (VD 220). Nell’Anno di Grazia 2005, Giovanni Paolo II invita tutta la Chiesa a mettersi alla scuola di Maria, Donna "eucaristica". Scrive il Pontefice nell’enciclica Ecclesia de Eucharistia: "Mettiamoci in ascolto di Maria Santissima, nella quale il Mistero eucaristico appare, più che in ogni altro, come mistero di luce. Guardando a lei conosciamo la forza trasformante che l’Eucaristia possiede. In lei vediamo il mondo rinnovato nell’amore" (EdE 62). "Maria guida i fedeli all’Eucaristia" – aveva già scritto il Pontefice nell’enciclica Redemptoris Mater –. Accogliamone l’invito. Maria suscita, forma e incorona i Santi. "In lei la teologia dell’Eucaristia acquista tutto lo splendore del vissuto, ci "contagia" e, per così dire, ci "riscalda" (EdE 62). In lei sperimenteremo davvero la forza trasformante che l’Eucaristia possiede. Alberto Rum |
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