Madre di Dio

 

N. 03 marzo 2005

Con Maria, Regina degli Apostoli

Verso la Pasqua con Maria, "Stella della Risurrezione"

Amici lettori

"Donna, ecco tuo figlio!"
  
Gabriele Amorth

Importanza dell’affidamento nella Bibbia
  
Stefano De Fiores

Nell’ "Angelus " l’approdo della storia della Salvezza
  
Simone Moreno

Il Rosario degli Universitari per chiedere la Sapienza
  
Giuseppe Daminelli

Maria, Serva dei servi del Signore
  
Alberto Rum

Maria, "Stella del Giovedì Santo"
  
Bruno Simonetto

Fatti e persone
  
a cura di Bruno Simonetto

Il Santuario mariano della Vergine "Sorgente di Vita" ad Istanbul
  
George Gharib

"…il Signore è con te "
   Carlo Alianello

 Nel cuore della foresta viet-namita una Madre che consola
  
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 3
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Italia

 

Madre di Dio n. 03 marzo 2005 - Copertina

 Preghiere popolari mariane - 3

di SIMONE MORENO

Nell’"Angelus" l’approdo
della storia della Salvezza
   

Contenuti teologici e spirituali dell’Angelus Domini, preghiera con la quale la fede cristiana entra nel cuore del mistero pasquale, contemplato in tutta la sua interezza, quale disegno salvifico del Padre.

Scrive Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae": "… all’annuncio dell’Angelo a Maria approda tutta la storia della Salvezza; anzi, in certo senso, la storia stessa del mondo. Se, infatti, il disegno del Padre è di ricapitolare in Cristo tutte le cose (cfr. Ef 1, 10), è l’intero universo che in qualche modo è raggiunto dal divino favore con cui il Padre si china su Maria per renderla Madre del suo Figlio. A sua volta, tutta l’umanità è come racchiusa nel fiat con cui Ella prontamente corrisponde alla volontà di Dio" [RVM, 20].

E nell’Angelus, che si annovera fra i pii esercizi di venerazione alla Madre del Signore più diffusi in tutto il mondo cattolico, i fedeli, con un ritmo quasi liturgico, tre volte al giorno – al mattino, a mezzogiorno e a sera – commemorano gli elementi costituivi di questa storia della Salvezza.

Contenuti teologici e spirituali dell’Angelus

Volendo cogliere, in estrema sintesi, i contenuti teologici e quelli spirituali dell’Angelus, potremmo schematizzare il discorso come segue:

1– Contenuti teologici

a] La figlia di Sion

L’Angelo Gabriele annuncia a Maria il Salvatore, l’Atteso dei popoli: numerosi esegeti sono inclini ad interpretare il saluto dell’Angelo rivolto alla Vergine – figlia di Sion – come un invito a quella gioia [= káire] messianica che i Profeti nel tempo hanno rivolto a Gerusalemme, cuore religioso di tutto Israele.

b] Il dono dello Spirito

L’Angelo svela a Maria che ella concepirà per opera dello Spirito Santo [cfr. Lc 1, 5]: lo Spirito che discende sulla Vergine annunziata è uno Spirito "creatore". Egli, che fu all’opera nella creazione del mondo e nella rinascita dell’antico popolo di Dio, adesso crea nel grembo di Maria le sembianze umane del Cristo, Messia divino; e Cristo, in virtù del medesimo Spirito, concepirà la seconda creazione, che consiste nel rinnovamento escatologico del nuovo popolo di Dio, di cui egli è principio, re e Signore.

Bartolomeo Coda e bottega, "Angelus Domini nuntiavit Mariae" - Ancona della Madonna di Valdragone, San Marino.
Bartolomeo Coda e bottega, "Angelus Domini nuntiavit Mariae" – Ancona della Madonna di Valdragone, San Marino.

c] L’Incarnazione del Verbo

La terza Antifona ["E il Verbo si è fatto carne / e venne ad abitare in mezzo a noi"] si fonde con il cuore del Prologo del Vangelo di Giovanni [1, 14], che sigilla l’intervento di Dio nel cosmo. E il cuore del Prologo diventa il cuore dell’Angelus.

d] Il mistero pasquale.

Le istanze già presenti nei versetti dell’Angelus si fanno memoria esplicita nell’orazione che lo conclude: l’Incarnazione del Verbo apre alla realtà pasquale; e l’orazione "Gratiam tuam" ne è l’esplicitazione: "…affinché noi che, per l’annuncio dell’Angelo, abbiamo conosciuto l’Incarnazione del tuo Figlio, per la sua Passione e Morte giungiamo alla gloria della Risurrezione".

2. – Contenuti spirituali

Il valore della contemplazione dei misteri celebrati nell’Angelus [quasi una sintesi del Santo Rosario!] è assoluto. Riproporli, poi, al mattino, a mezzogiorno e a sera, è tacito invito a vivere le numerose implicazioni che essi comportano: di gioioso annuncio, di dono dello Spirito, di sempre nuova creazione [= in Maria "nuova Eva" e nell’uomo redento, "nuovo Adamo"], di connubio sponsale [= il Verbo assume la natura umana, e l’uomo la natura divina], di profonda religiosità [= nel ‘fiat’ esemplare della Vergine e dei credenti], nell’epifania messianica e nel preludio pasquale.

Simone Moreno