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N. 11
novembre 2005
Con Maria, Regina degli
Apostoli
Verso l'Avvento con la Vergine dell'Attesa
Amici lettori
La
verginità di Maria
Gabriele Amorth
La Madre di Dio per una "cultura della
vita"
Stefano De Fiores
Storia
dell’"Angelus" - 10
Simone Moreno
L'elemento
materno mariano, nell'economia della grazia
Giuseppe Daminelli
"La stella li precedeva..."
Alberto Rum
Una devozione mariana biblica
Bruno Simonetto
Fatti e persone
a cura di Piero Roma
Cipro - come un grande Santuario
George Gharib
"...Prega
per noi nell'ora della nostra morte"
Aldo Ferrabino
Cina
mariana
Maria Di Lorenzo
In Libreria
Il Magnificat di Don Alberione - 10
Bruno Simonetto
Santuari mariani d'Italia

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il DIRETTORE
Amici lettori
La sensibilità mariana di Sr. Eulogia
Sr.
Eulogia, "Pia Discepola del Divin Maestro" che fu per tanti
anni vicina a Don Stefano Lamera, ci scrive per ricordarci che in
Campania – oltre ai Santuari cui si è fatto cenno nel num. di Maggio
scorso – ce n’è anche uno più recente, dedicato alla Vergine
venerata sotto il titolo "Mia Madonna e mia Salvezza",
a San Cipriano di Aversa [NA].
Poi aggiunge, fra l’altro: "… sono anche entusiasta per l’iniziativa
da Lei promossa di valorizzare attraverso l’ADRA il nostro Santuario,
per il quale il Beato Giacomo Alberione portava sempre nel cuore
progetti grandi. Tocca a noi svilupparli. Lei che è così vicino anche
fisicamente a Maria Regina degli Apostoli, rappresenti e ricordi tutti i
fratelli e sorelle lontani da questo luogo benedetto…" [f.to: sr.
Eulogia, pddm].
** Grazie, venerata e cara Sr. Eulogia, per le Sue considerazioni
sul nostro Santuario "Regina degli Apostoli" e sulla
"missione" che la rivista "Madre di Dio" è
chiamata a compiere, promuovendone la conoscenza e la devozione.
Che il Signore porti a compimento l’opera da Lui iniziata! È l’augurio
che rivolgo a chi – anche dopo di me – vorrà continuare con pari
convinzione e amore il discorso dell’ "Associazione Devoti
di Maria Regina degli Apostoli" [ADRA], con le finalità che
le sono proprie.

Copertina della "Madre di Dio" di
dicembre 2005.
A proposito del trasferimento ad Alba di
"Madre di Dio"
* In seguito alla lettera [pubblicata nello scorso num. di Ottobre]
che l’amico Andrea Carillio ci ha scritto, chiedendo di conoscere le
ragioni per le quali "Madre di Dio" dall’anno
prossimo sarà "trasferita" ad Alba, in Piemonte, la Lettrice
Angela Ballarin di Padova domanda ancora "se il discorso del
collegamento della rivista mariana dei Paolini con il Santuario "Regina
degli Apostoli" in Roma continuerà davvero", chiedendosi
in specie "che ne sarà dell’ADRA" [f.to: Angela Ballarin].
** Gentile Signora Angela, aggiungo un’ulteriore considerazione a
quanto scritto in risposta alla lettera dell’amico Andrea Carillio
di Reggio Calabria.
Credo si sia tutti d’accordo sul fatto che il Santuario "Regina
degli Apostoli" in Roma abbia assoluto bisogno della rivista "Madre
di Dio", come sua "voce" promozionale. E sul fatto
che, secondo la proposta portata avanti in questi ultimi anni, la
nostra rivista mariana debba essere l’organo di riferimento di una
serie di iniziative [Incontri, Convegni, Pellegrinaggi, attività di
Centro culturale-mariano, ecc.] che costituiscano effettivamente l’elemento
propulsore di un Santuario vivo, da far crescere e da far conoscere
secondo il disegno del Beato G. Alberione.
Ci si può domandare come è possibile che tutto ciò avvenga, ora
che "Madre di Dio" viene trasferita ad Alba, quando
è risultato difficile attuarlo con la rivista diretta "all’ombra
del Santuario". Ma queste sono riflessioni ad alta voce alle
quali solo il tempo si incaricherà di dare risposta, sempre
rimanendo, tuttavia, nella fiducia che si riesca a trovare il modo di
mettere insieme le esigenze editoriali albesi con la garanzia di
conservare – e far crescere – da Roma un rapporto organico della
rivista [e dell’Associazione ADRA] con il Santuario "Regina
degli Apostoli".
Il Direttore
| L’URM,
una proposta sempre più attuale
* L’URM – come più volte ricordato – è
l’Associazione che riunisce [già dal 1970] la redazione di
una quarantina di riviste mariane, per beneficiare del 24°
interno comune, allo scopo di avere omogeneità di contenuti
mariano-mariologici qualificati, oltre che un evidente risparmio
di forze e di costi per le singole Direzioni-Amministrazioni
delle riviste collegate. Un’opportunità indubbiamente sempre
da promuovere e potenziare.
Oggi tutto quello che da trentacinque anni si è andati
proponendo è divenuto ancora più urgente, non fosse altro che
per il diminuito interesse per la lettura in genere [quante
copie si diffondono delle nostre riviste mariane?], oltre alla
scarsità di ricerca di valori religiosi in specie.
È necessario serrare le fila e rivedere anche la
pubblicistica mariana che, francamente, in Italia talvolta
sembra piuttosto sopravvivere per spunti popolar-devozionistici
[legati alle ‘piccole cronache domestiche’ dei nostri
Santuari] che brillare per qualificati contenuti
mariano-mariologici. |
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