Madre di Dio

 

N. 11 novembre 2005

Con Maria, Regina degli Apostoli

Verso l'Avvento con la Vergine dell'Attesa

Amici lettori

La verginità di Maria
  
Gabriele Amorth

La Madre di Dio per una "cultura della vita"
  
Stefano De Fiores

Storia dell’"Angelus" - 10
  
Simone Moreno

L'elemento materno mariano, nell'economia della grazia
  
Giuseppe Daminelli

"La stella li precedeva..."
  
Alberto Rum

Una devozione mariana biblica
    
Bruno Simonetto

Fatti e persone
  
a cura di Piero Roma

Cipro - come un grande Santuario
  
George Gharib

"...Prega per noi nell'ora della nostra morte"
   Aldo Ferrabino

 Cina mariana
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 10
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Italia

 

Madre di Dio n. 11 novembre 2005 - Copertina

 Dopo la GMG di Colonia

 
di ALBERTO RUM

"La stella li precedeva..."

Come per i Magi dell’Oriente, per i giovani della GMG, tornare a casa per un’altra strada ha voluto dire tornare da Colonia trasformati dall’incontro con Cristo e con Maria sua madre.

Narra l’evangelista Luca che Maria rimase da Elisabetta - la madre del Precursore - circa tre mesi, poi tornò a casa sua [cfr Lc 2,56]. Avvertita dall’Angelo dell’Annunciazione, ella era andata "in fretta" - già mediatrice di grazia - a dire la sua gioia e a recare un beneficio; e ora tornava a casa, con l’anima in festa, effondendo il suo spirito nel Magnificat con espressioni di glorificazione a Dio, di umiltà, di fede, di speranza.

Dei Magi che, al tempo del re Erode, guidati da una stella misteriosa, erano venuti dall’Oriente a Betlemme per adorare il nato re dei Giudei, l’Emmanuele-Dio con noi, l’evangelista Matteo osserva che "avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese" [Mt 2, 12].

Che dire, ora, dei tanti "giovani Magi" della GMG 2005 che, nell’Agosto scorso, sono convenuti a Colonia da ogni parte del mondo? Ecco, vedo e sento la grandissima gioia dell’immensa folla dei giovani raccolti intorno al Santo Padre Benedetto XVI che, entrati nella casa di Dio, trovarono il Bambino con Maria sua madre.

Per i giovani della GMG 2005, non tornare da Erode è significato sapere che nel grande viaggio della vita s’incontrano non pochi "erodi" [con lettera minuscola] che, come leoni ruggenti, vanno in giro cercando chi divorare. Occorre quindi che restino vigili per resistere saldi nella fede. "Ho scritto a voi, giovani – si legge nella 1ª Lettera di Giovanni – perché siete forti, e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno" [1Gv 2, 14].

Papa Benedetto XVI alla GMG dell'Agosto scorso a Colonia, accompagnato da nuovi "giovani Magi" provenienti dai diversi Continenti.
Papa Benedetto XVI alla GMG dell’Agosto scorso a Colonia,
accompagnato da nuovi "giovani Magi" provenienti dai diversi Continenti
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Dopo il ritorno a casa

Tornare a casa, per i giovani della GMG è significato realizzare quell’unità e armonia di vita che sa coniugare contemplazione e azione, preghiera e lavoro.

Per i giovani della GMG, tornare a casa per un’altra strada è significato mettersi in cammino sotto la guida di un’altra stella, che ha nome Maria. Maria è una bellezza che salva il mondo. Contemplino sempre i giovani il suo giovane splendore. "La bellezza è un dono riposante. Maria, in mezzo ai tormenti della vita, tranquillizza tutte le inquietudini della carne, dello spirito e della vita sociale" – diceva Paolo VI. E il Card. Carlo Maria Martini aggiungeva: "Maria nell’Annunciazione ci insegna a leggere il nostro oggi alla luce della Trinità che l’avvolge, riconoscendo nello sviluppo del mistero pasquale la misteriosa bellezza che illumina il nostro tempo e l’intero svolgersi dei secoli".

Così, la stella che ha nome Maria, ha guidato i passi dei giovani della GMG ad incontrare il Cristo eternamente giovane - ieri, oggi e sempre, - e a divenire suoi amici. Una devozione tenera e vera verso la Madre del Signore sarà sempre una via facile, breve, perfetta e sicura, il più meraviglioso dei segreti per incontrare il Cristo e raggiungere la perfezione. Nell’affermare che la vera devozione a Maria è una via breve per trovare Gesù Cristo, il Santo Luigi Maria Grignion di Montfort fa una riflessione molto incoraggiante. Dice così: "È nel grembo di Maria, che ha avvolto e generato un uomo perfetto e ha potuto contenere Colui che l’universo intero non può abbracciare, né contenere; è nel grembo di Maria, dico, che i giovani diventano maturi per illuminazione, santità, esperienza e sapienza, e che in pochi anni si giunge alla pienezza dell’età di Gesù Cristo" [VD 156].

Sia per i Magi dell’Oriente che per i giovani della GMG, tornare a casa per un’altra strada ha voluto anche dire tornare a casa trasformati dall’incontro con Cristo e con Maria sua madre; è significato anche essere realmente partecipi della missione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, divenendo essi stessi come stelle luminose che annunziano con gioia agli altri il Cristo Redentore e il suo Vangelo, in un mondo che cambia, sempre con lo spirito e l’amore di Maria, Madre di Cristo e Madre della Chiesa.

Alberto Rum