Madre di Dio

 

N. 2 febbraio 2006

"L'alta e particolare funzione della rivista"

Pellegrini a Lourdes

Amici lettori

Maria n relazione alla vita
  
Stefano De Fiores

La Madre di Dio precede il suo popolo
  
Giuseppe Daminelli

Il "segno della Donna" nella storia dell'uomo
    
Bruno Simonetto

"Nostra Signora della Semina del grano"
    
George Gharib

I Sette Santi Fondadori, "Servi di Maria"
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 13
  
 Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

Maria "Roveto ardente"
  
Alberto Rum

La fornarna d Nazareth
    Simone Moreno

 Nel nome della Madre
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 13
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 2 febbraio 2006 - Copertina

Il Santuario "Regina degli Apostoli" e "Madre di Dio"  

di BRUNO SIMONETTO

"L’alta e particolare funzione della rivista"
   

Don Alberione stesso era il "garante" del rapporto "Madre di Dio" – Santuario "Regina degli Apostoli", fino a trasferire la rivista da Alba a Roma per favorirlo.
  

Nel num. dello scorso Gennaio abbiamo ricordato come "Madre di Dio" sia sempre stata considerata nel tempo [e fin dalle sue origini] "la voce" del Santuario "Regina degli Apostoli" e l’organo di promozione della spiritualità mariano-alberioniana, centrata sulla devozione a Maria onorata sotto questo titolo.

Accennavamo pure alla necessità di una "rilettura storica" che indubbiamente giova ad approfondire il discorso del nesso tra le origini della rivista "Madre di Dio" [nel 1932] e del Santuario dedicato alla Regina degli Apostoli [pensato negli stessi anni, anche se la sua realizzazione, per ragioni contingenti, è stata rinviata negli anni del dopoguerra].

Il "garante" dello stretto rapporto fra rivista e Santuario è Don Alberione stesso, che ne fu collaboratore fedele soprattutto negli anni maturi [dal 1953 al 1963 quasi ogni numero porta un suo articolo] e che amava riesaminare spesso il cammino percorso e abbozzare dei bilanci su questo periodico, che ebbe sempre fra i più cari" [cfr. al riguardo E. Sgarbossa, Alberione e Maria - Storia di un amore, pp.38-42).

Citiamo ancora, per tutte, l’espressione che il nostro Beato Fondatore, concludendo il suo bilancio sui Venticinque anni de La Madre di Dio, poteva scrivere su "L’Aurora" [titolo temporaneamente dato a "Madre di Dio"] del num. di Gennaio 1958: "Si compie il Venticinquesimo Anno del primo numero del periodico "La Madre di Dio", oggi "L’Aurora", organo del Santuario "Regina Apostolorum" […]" . E – sottolineando "l’alta e particolare funzione della rivista" – esortava a "leggerla, a farla leggere, a zelarne l'abbonamento" come "contributo all’apostolato e alla cristianizzazione del mondo" [cfr. ibid., p. 3].

T. Licini, Studio per il quadro della "Regina degli Apostoli".
T. Licini, Studio per il quadro della "Regina degli Apostoli".

Unitarietà di "progetto apostolico"

Ma altri documenti scritti dell’Alberione confermano l’unitarietà di questo suo "progetto apostolico". Ne citiamo uno per tutti.

Nell’interno di copertina del num. di Dicembre 1956 de "L’Aurora" [pp. 2.19], sotto il titolo "La Regina degli Apostoli ha nel Santuario il trono delle sue grazie", è detto nel sommario: "La Redazione di "Aurora" è trasferita a Roma, presso il Santuario di Maria "Regina Apostolorum" del quale sarà l’organo e l’araldo. Per il primo numero dell’edizione romana il Rev.mo P. Giacomo Alberione, fondatore del Santuario, illustra le finalità proprie del Tempio e della rivista mariana".

Segue l’articolo a firma G. Alberione: "Fu un sabato, giorno consacrato a Maria, quando fu deciso dietro la sua ispirazione, la pubblicazione di un Periodico Mariano "La Madre di Dio" (in seguito mutato in "L’Aurora").

Così come era deciso, nella Famiglia Paolina, la costruzione di una Chiesa a San Paolo, altra al Divin Maestro, la terza alla "Regina Apostolorum".

Il periodico mariano nel pensiero di allora sarebbe a suo tempo diventato l’organo del Santuario di Maria.

In Alba, dove è la Casa-Madre della Famiglia Paolina, esso crebbe e conseguì risultati buoni per la sua redazione, tecnica, diffusione; tutto questo per merito di tutti i Paolini che, nel loro amore a Maria, vi hanno lavorato con generosità e meritoria attività: tutti protegga la nostra Madre, Maestra e Regina.

Ora il periodico è trasferito a Roma, presso il Santuario "Regina Apostolorum".

Il Santuario "Regina Apostolorum" è un centro irradiatore di pietà, una sede regale, il convegno di tante anime che aspirano a consacrarsi al Signore…".

Notiamo: 1] Don Alberione scrive che "il periodico mariano, nel pensiero di allora [cioè, fin da quando "fu decisa la costruzione del Santuario "Regina Apostolorum"], sarebbe a suo tempo diventato l’organo del Santuario di Maria". 2] Il trasferimento del periodico a Roma, presso il Santuario "Regina Apostolorum" costituisce di fatto questo come "un centro irradiatore…": tale, almeno, è la logica sequenza del discorso dell’Alberione; nel senso che il periodico veniva ad essere l’organo di diffusione della spiritualità mariana paolina, particolarmente al fine della promozione vocazionale.

Tutto ciò, guarda caso, accadeva nel 1956; cioè, esattamente 50 anni prima che si rischi ora di riscrivere alla rovescia la "storia" del rapporto "Madre di Dio" – Santuario "Regina degli Apostoli", rinunciando di fatto a collegare la rivista con la vita del Santuario.

Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma, voluto da Don Alberione come 'Casa materna' di tutta la Famiglia Paolina
Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma, voluto da Don Alberione
 come ‘Casa materna’ di tutta la Famiglia Paolina

"Organo del Santuario ‘Regina Apostolorum’ "

Altra sottolineatura molto importante e significativa: dal primo num. del Gennaio 1959, e fino al num. di Aprile 1963, in seconda di copertina della rivista "Madre di Dio", si riporta come sottotitolo la dizione: "Organo del Santuario "Regina Apostolorum" in Roma".

Ci sarà stata sicuramente una ragione forte per scriverlo; anche se risulta di più difficile comprensione il motivo per il quale non si è continuato a farlo. Siccome, peraltro, si è preferito sostituire la dizione "Organo del Santuario "Regina Apostolorum" in Roma" con l’espressione "Rivista illustrata tutta sulla Madonna", c’è da pensare che sia prevalso un calcolo più ‘editoriale’ che ‘carismatico’…

Ma, concretamente, in che cosa consisteva il fatto che "Madre di Dio" venisse considerata e fosse in realtà "Organo del Santuario"? La risposta al quesito è molteplice.

1] Anzitutto, è innegabile che Don Alberione abbia sempre fatto un affidamento tutto particolare sulla rivista "Madre di Dio" come strumento di promozione della devozione a Maria "Regina degli Apostoli" [che ha, ovviamente, nel Santuario il suo centro]. Lo provano, se non altro, i suoi numerosi scritti pubblicati sulla rivista stessa.

2] Secondariamente, il "problema delle Vocazioni" che assillava sempre Don Alberione era da lui parimenti affidato alla funzione prima del Santuario dedicato a Maria in Roma, "grembo materno" per il concepimento e la nascita delle Vocazioni, come risulta da infiniti riferimenti del Fondatore della Famiglia Paolina.

[Si veda al riguardo l’Orazione del Beato G. Alberione per la Dedicazione del Santuario "Regina Apostolorum", riportata in "Il Magnificat di Don Alberione", pag. 51ss].

Quest’ansia Don Alberione la confidava regolarmente sulla rivista "Madre di Dio": si vedano, ad esempio, i suoi scritti nei numeri del Luglio 1948, p. 97; di Febbraio, p. 39; Maggio, p. 83; Agosto, p. 145; Dicembre, pp. 222.223 del 1950; del Gennaio 1951, p. 9.

3] Non c’era avvenimento di rilievo vissuto nel Santuario [come Celebrazioni o Visite di personalità ecclesiastiche nel Comprensorio romano dell’Istituto] che non venisse pubblicato su "Madre di Dio": le annate della rivista ne sono piene.

4] Infine, "Madre di Dio" è stata sempre anche un "collettore di offerte" per i notevoli costi della costruzione e manutenzione del Santuario.

Anche a questo riguardo, si veda per tutti l’appello in apertura del num. di Novembre 1948 che Don Alberione rivolgeva ai Lettori di "Madre di Dio": "I lavori del nuovo Santuario alla Regina degli Apostoli [iniziati già nel 1946], con la benedizione di Dio e l’aiuto dei devoti della Madonna, procedono con soddisfacente celerità.

Invitiamo tutti i nostri carissimi Abbonati a inviarci con il nuovo abbonamento anche un’offerta per il nuovo Santuario. La Madonna benedirà largamente il vostro ossequio".

E si vedano gli "elenchi di offerte", pubblicati sulla rivista, che giungevano dai Lettori anche negli anni a seguire.

Tutto questo ci dice che davvero la "storia" delle origini [e la "cronaca" meno recente] del Santuario "Regina degli Apostoli" e della "Madre di Dio" erano strettamente collegate.

Bruno Simonetto