Madre di Dio

 

N. 4 aprile 2006

Spiritualità e missione del Santuario "Regina degli Apostoli" e suo organo promozionale

Il nostro Alleluja pasquale con Maria

Amici lettori

Maria icona della maternità secondo lo Spirito
  
Stefano De Fiores

Affidati alle cure della Madre
  
Giuseppe Daminelli

Il ruolo di Maria nella storia dell’umanità
    
Bruno Simonetto

L’Apparizione del Risorto alla Madre e la festa della Risurrezione
    
George Gharib

L’apostolo del "Totus tuus"
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 15
  
 Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

Maria, eco di Dio
  
Alberto Rum

lLa Passione del Signore e la "com-passio Matris"
    Simone Moreno

 Come Maria, Missionarie del mondo
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 15
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 4 aprile 2006 - Copertina

Il Santuario "Regina degli Apostoli" e "Madre di Dio"  

di BRUNO SIMONETTO

Spiritualità e missione del Santuario "Regina degli Apostoli" e suo organo promozionale
   

Ulteriori riprove dell’unitarietà del progetto apostolico che Don Alberione ha inteso attuare, facendo leva sulle "realtà istituzionali" del Santuario e della rivista "Madre di Dio" e rendendo questa funzionale alla missione di diffondere nel mondo la devozione a Maria, "Regina degli Apostoli".
  

Continuiamo la documentata "rilettura storica" del rapporto tra "Madre di Dio" e il Santuario della "Regina degli Apostoli" in Roma, per mettere in evidenza come la nostra rivista mariana sia sempre stata considerata nel tempo "la voce" del Santuario e l’organo di promozione della spiritualità mariano-alberioniana, centrata sulla devozione a Maria, onorata nella Famiglia Paolina sotto questo titolo.

Quanto qui di seguito riportiamo vuole essere un’ulteriore riprova dell’unitarietà del progetto apostolico che Don Alberione ha inteso proporre, facendo leva sulle "realtà istituzionali" del Santuario e della rivista insieme, rendendo la seconda funzionale al primo, nell’unica missione di diffondere nel mondo la devozione a Maria, "Regina degli Apostoli".

T. Licini, Studio per il quadro della "Regina degli Apostoli".
T. Licini, Studio per il quadro della "Regina degli Apostoli".

Spiritualità dei Santuari secondo l’Alberione

Nel num. di Gennaio 2004 della rivista [cfr. ibid., 3ª di copertina] riportavamo alcuni pensieri del nostro Fondatore sulla spiritualità dei Santuari mariani. Ci pare un discorso da riproporre proprio in considerazione di ciò che Don Alberione si è sempre aspettato dal nostro Santuario dedicato a Maria "Regina degli Apostoli".

1] I Santuari mariani nella storia del Cristianesimo sono i monumenti con cui le generazioni affermano che Maria è la loro augusta celeste Regina. Sono l’esposizione dei trofei di Maria. Sono i monumenti della regalità mariana sulla terra, sono oasi di pace, di misericordia, d’amore. Sono le ville regali della Vergine; i troni dove, di quando in quando, Ella viene a dispensare grazie e favori particolarissimi" [cfr. VdM 165].

2] "I Santuari [mariani] sono come la Casa di cura della pietà, dove le anime si rigenerano ed attingono nuove energie. Essi sono diffusi in tutto il mondo, ma specialmente nella nostra Italia, la quale anche nella devozione a Maria precede tutte le altre Nazioni. L’origine dei Santuari mariani deve quasi sempre ricercarsi in qualche grazia o manifestazione straordinaria della Ss.ma Vergine" [cfr. VdM 165].

3] "Tre sono i fini per cui Maria stabilisce la sua sede speciale nei Santuari:

3.1 - Per distribuire grazie ai suoi figli. Maria vuole che gli uomini trovino una certa facilità per avvicinarsi a lei; perciò i Santuari eretti in suo onore sono sparsi ovunque […].

3.2 - Per confermare le popolazioni nella fede. Non per nulla essi hanno quasi tutti origine miracolosa; così, per esempio, Lourdes, Loreto, Guadalupe, La Salette, Pompei, Fatima che sono una vera apologia del Cristianesimo […].

3.3 - Per un fine particolarmente proprio di ogni Santuario. A Loreto, ad esempio, Maria intende insegnarci le virtù della Famiglia; a Genazzano vuole che impariamo a consigliarci da lei; a Savona vuole portarci ad una maggiore confidenza nella sua grande misericordia.

In ogni tempo Maria scende tra i suoi figli, insegna loro or questa or quella verità, e li incoraggia in ogni impresa […]" [cfr. FdM 117-118].

4] "[Ecco un preciso indirizzo mariano per il nostro Santuario]: stiamo preparando la consacrazione della chiesa Regina Apostolorum… La nostra devozione mariana non sia priva di colore, e si orienti verso Maria Regina degli Apostoli.

Dovete invocarla sotto questo titolo. Noi onoriamo Maria attribuendole i titoli con cui la onora la Chiesa, ma il colore particolare della nostra devozione sta qui: Regina Apostolorum […].

Non basta l’espressione generica: conoscere Maria, amare Maria, zelare Maria. Per noi: conoscere la Regina degli Apostoli, amare la Regina degli Apostoli, zelare l’onore della Regina degli Apostoli.

Di qui verranno a noi più grazie, poiché la Ss.ma Vergine ama essere invocata così" [cfr. IA V, 37].

Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma, voluto da Don Alberione come 'Casa materna' di tutta la Famiglia Paolina
Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma, voluto da Don Alberione
 come ‘Casa materna’ di tutta la Famiglia Paolina

Missione del Santuario "Regina degli Apostoli"

Fin qui l’antologia di pensieri dell’Alberione sulla spiritualità dei Santuari mariani, compreso ovviamente quello dedicato a Maria "Regina degli Apostoli".

Ma, più specificamente, ci sono altre pagine del Beato G. Alberione sulla missione da lui affidata al nostro Santuario in Roma. Anche queste pagine ricordiamo, secondo quanto già pubblicato nel numero speciale di "Madre di Dio" del Dicembre 2004, uscito in occasione del 50° Anniversario della Dedicazione del Santuario [cfr. ibid., 2ª e 3ª di copertina].

Desumendo il pensiero del Beato G. Alberione su tale missione dalla raccolta che ne ha fatto don Giovanni Battista Perego nel suo studio del 1985 "Il Santuario Basilica "Regina Apostolorum" [cfr. ibid., cap. III - "La missione del Santuario "Regina Apstolorum"], ne cogliamo i diversi aspetti "in compendi riassuntivi, dallo stile litanico e quasi biblico sapienziale", così espressi in testi particolarmente significativi:

Un primo testo [del 1948] precisa la natura e la missione del Santuario "Regina Apostolorum": "La nuova chiesa non è la semplice Cappella di una Comunità; per quanto, anche in questo caso, sarebbe la preziosa, pia abitazione di Dio in mezzo agli uomini. Neppure sarà una chiesa in uso della popolazione circostante; sebbene anche questo fine basterebbe a giustificarne la costruzione [in corso] e le spese.

La nuova chiesa è destinata a grandioso e devoto Santuario di Maria" […].
[cfr. G. Alberione, Tempio o Santuario alla Regina degli Apostoli?, UCAS, Anno XXX (1948), n. 5, Settembre / Ottobre, pag. 3].

Il 2° testo-compendio [del 1950] indica i frutti della devozione alla "Regina degli Apostoli" per chi la vivrà e la promuoverà […].
[cfr. G. Alberione, La pietà di Casa Madre per la "Regina Apostolorum", "San Paolo", Gennaio 1950, pag. 4; cfr. CISP 576-577].

Nel 3° testo-compendio [del 1954, l’anno della Dedicazione del Santuario] Don Alberione sintetizza i motivi che stanno alla base della "perfetta devozione a Maria [Regina degli Apostoli]" […].
[cfr. G. Alberione, La vita di Maria in noi, CO, Anno XXVI (1954), n. 6, Giugno, pag. 27].

I tre testi-compendio qui solo ricordati - visti nell’insieme della spiritualità mariana dell’Alberione, e particolarmente di ciò che egli disse e scrisse sul Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma - ci dicono quale preziosa eredità il Fondatore della Famiglia Paolina abbia lasciato in questo Santuario ai suoi figli e figlie e, per loro mezzo, a tutta la Chiesa.

"Il Beato G. Alberione – scrive don G. B. Perego – ci invita a vivere le sua meravigliosa esperienza di fede e di culto [mariano], perché il Santuario e tutto ciò che esso significa sia garanzia di unità spirituale e di fecondità apostolica per l’intera Famiglia Paolina e per le sue singole Istituzioni" [cfr. o.c., pag. 139].

Ciò detto sulla spiritualità e sulla missione del Santuario "Regina degli Apostoli" secondo il pensiero del Beato G. Alberione, resta da completare il discorso con il logico quesito su "come" garantire la promozione di questa spiritualità mariano-alberioniana e la relativa conoscenza del Santuario che ne è il centro propulsore.

E la risposta a tale quesito non può essere che altrettanto logica: con "Madre di Dio", la rivista mariana dei Paolini, sempre considerata nel tempo, e fin dalle sue origini, "la voce" del Santuario e l’organo di promozione di questa spiritualità mariano-alberioniana. "Come" farlo, diversamente?

Non per nulla - lo abbiamo scritto e lo ripeteremo fino alla noia - "garante" dello stretto rapporto fra rivista e Santuario è stato Don Alberione stesso, che ne fu collaboratore fedele soprattutto negli anni maturi e che amava riesaminare spesso il cammino percorso e abbozzare dei bilanci su questo periodico, che ebbe sempre fra i più cari.

Bruno Simonetto