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N. 4 aprile 2006
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Il
Santo mariano del mese
di BIANCA MARIA VENEZIANI L’apostolo del "Totus
tuus" San Luigi Maria Grignion da Montfort è
indubbiamente uno dei più grandi cantori di Maria di tutti i tempi.
Nato a Montfort, in Francia, il 31 Gennaio 1673, morirà molto giovane, a soli 43 anni. Ma la sua intensa attività missionaria, insieme con la sua forte spiritualità mariana, lo rende uno dei più grandi e incisivi santi della Chiesa. Compiuti gli studi umanistici e filosofici nel Collegio dei Gesuiti a Rennes, viene ordinato sacerdote nel 1700. Zelantissimo, lancia l’idea di una nuova missione per l’evangelizzazione [oggi si direbbe: rievangelizzazione] dei Paesi di antica tradizione cristiana. A tale scopo istituisce Scuole gratuite per ragazzi poveri, erige Associazioni, scrive Regolamenti di vita, fonda Congregazioni, la prima e più importante delle quali è ovviamente quella che da lui prende nome: dei Missionari Montfortani, affidando loro la cura particolare dei poveri e la piena valorizzazione della pietà popolare.
"La vera devozione" Ma il Santo di Montfort è soprattutto uno dei più grandi cantori di Maria di tutti i tempi. Nonostante siano andate perdute le prime e le ultime pagine del testo originale de "La vera devozione", le parole iniziali del manoscritto a noi pervenuto non soltanto esprimono bene il tema di tutta l’opera, ma dicono pure la ragione ultima dell’autentica pietà mariana: "È per mezzo della Santissima Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo, ed è ancora per mezzo di lei che egli deve regnare nel mondo" [n. 1]. Quest’affermazione, enunciata come una tesi da dimostrare, è in realtà frutto della testimonianza di vita offerta dall’Autore, che così si esprime: "Con tutta la Chiesa confesso che Maria, essendo una semplice creatura uscita dalle mani dell’Altissimo, paragonata alla sua Maestà infinita, è meno di un atomo, o meglio non è proprio nulla, perché solo lui è Colui che è [Es 3, 14]; di conseguenza, questo grande Signore, sempre indipendente e autosufficiente, non ha avuto e tuttora non ha assolutamente bisogno della Santissima Vergine, per realizzare i suoi voleri e per manifestare la propria gloria […]. Tuttavia, io dico che stando così le cose, avendo cioè Dio voluto iniziare e compiere le sue più grandi opere per mezzo della Santissima Vergine, da quando l’ha plasmata, bisogna credere che egli non cambierà condotta nei secoli dei secoli, poiché lui è Dio e non muta né i suoi sentimenti né il suo modo di agire" [nn. 14-15]. La formula montfortiana della consacrazione a Maria ["Totus tuus"] è qualcosa di più che l’espressione di una semplice devozione alla Madonna: dice infatti – come affermava Papa Wojtyła – "che la vera devozione alla Madre di Dio è proprio cristocentrica, anzi è profondissimamente radicata nel Mistero trinitario di Dio, e nei misteri dell’Incarnazione e della Redenzione" [cfr. Giovanni Paolo II in "Varcare la soglia della speranza", Mondadori 1994, pp. 229-233]. Bianca Maria Veneziani |
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