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N. 5 maggio 2006
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Editoriale Maggio, mese della Madonna
L'espressione "Maggio di Maria" del poeta inglese Gerard Manley Hopkins da sola bene esprime tutte le tradizioni e le pratiche devozionali che segnano la festosa celebrazione di questo mese, tanto caro ai devoti della Madonna. Vogliamo anche quest’anno rievocare - a Maggio - l’eterna primavera del nuovo mondo che è iniziata con il "sì" della Vergine nell’Annunciazione: in lei – donna, vergine, sposa e madre – l’intera creazione riconosce la sua appartenenza sponsale a Dio. A fronte della mistagogia del tempo della Pasqua appena celebrata e della Pentecoste che celebreremo all’inizio del mese prossimo, cerchiamo nel mese mariano per eccellenza, di vedere Maria in rapporto alla storia della Salvezza, cioè nel contesto della celebrazione del mistero pasquale di Cristo e di quello inaugurale della Chiesa, sua sposa.
Ci aiutano a crescere nella vera devozione alla Madre di Dio i contributi in questo num. della rivista di p. Stefano De Fiores su Il codice genetico spirituale dell’umanità [pp. 3-5], di p. Giuseppe Daminelli su Maria, icona di comunicazione [pp. 6-7], di Bruno Simonetto su Maria, "espressione della vicinanza di Dio", secondo l’insegnamento di Papa Benedetto XVI [pp. 8-10], di George Gharib sulla "Madre di Dio delle Spighe", nella celebrazione della festa della Chiesa Siro-Occidentale che cade il 15 Maggio, in prossimità della stagione della mietitura del grano, dove la Vergine viene invocata per la protezione dei raccolti. Le altre consuete rubriche, di espressione devozionale più popolare ma non di minore suggestione, completano il quadro del "Maggio di Maria" sentito con particolare fervore da ogni autentico devoto della Madonna. Intendiamo dare così il nostro contributo alla fruttuosa celebrazione del mese di Maggio, al quale il Magistero dei Papi - soprattutto da papa Leone XIII, fino a Pio XII, a Paolo VI, a Giovanni Paolo II e all’attuale Pontefice Benedetto XVI - si è tanto interessato, e che viene vivamente raccomandato in Encicliche che costituiscono un riconoscimento di fatto della sua rilevanza nella spiritualità mariana della Chiesa. La Direzione |
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