** Gentile Insegnante, è purtroppo vero che sul "Segreto di
Fatima" [e più precisamente sulla cosiddetta ‘terza parte’
dello stesso] sopravvive una curiosità piuttosto morbosa, anche dopo
che ce ne è stato rivelato il testo integrale [prima il 13 Maggio 2000,
per voce del Card. Angelo Sodano, in occasione della Beatificazione dei
due pastorelli Francesco e Giacinta; poi, il successivo 26 Giugno, ad
opera del Card. Joseph Ratzinger, con la consegna della fotocopia dell’autografo
della stessa Suor Lucia].
Forse è solo per questione di curiosità che qualcuno continua a
parlarne con dubbia interpretazione, cedendo all’emotività piuttosto
che accontentarsi di quanto ci è stato ufficialmente partecipato dalla
competente Autorità ecclesiastica.
Per un’esauriente valutazione del caso, La invito a rileggersi
quanto ha scritto - in modo tanto sintetico e ordinato quanto esauriente
- il nostro Collaboratore p. Stefano De Fiores nel bel volume "Maria
sintesi di valori" [Ed. ‘San Paolo’ 2005], alle pp.
532-537.
In sostanza, è documentato come dalle parole di Lucia risulti
intanto improprio parlare di "segreti" di Fatima. La veggente
parla solo di un "segreto", distinto in tre parti: la prima è
la visione dell’Inferno, la seconda si riferisce alla devozione al
Cuore Immacolato di Maria, la terza riguarda la persecuzione della
Chiesa da parte di Governi atei e l’attentato al Papa.
Lucia stessa scrive la terza parte del segreto a Tuy, il 3 Gennaio
1944; e, nella descrizione dal carattere spiccatamente simbolico che ne
fa, si distinguono chiaramente due scene: 1] nella prima, un Angelo con
la spada fiammeggiante incendia il mondo e grida per tre volte: "Penitenza,
Penitenza, Penitenza!"; 2] la seconda scena pone di fronte ad
una città in rovina, ad una strada seminata di cadaveri e ad una
montagna ripida sormontata da una grande Croce. Là in cima vengono
uccisi un Vescovo vestito di bianco e altri Vescovi, Sacerdoti,
Religiosi e Religiose, uomini e donne secolari.
L’interpretazione ufficiale dei Cardinali Sodano e Ratzinger,
nonché di Mons. Bertone, avvalorate da Lucia, coincidono con il
valutare questa seconda scena come una profezia realizzata. Quanto al
contenuto, i tre illustri interpreti sono concordi nel ravvisare la
persecuzione contro la Chiesa nel XX secolo, soprattutto della Russia
sovietica, a partire dal 1917.
Essi inoltre, basandosi sull’interpretazione dei
"pastorinhos", confermata anche da Suor Lucia e su quella
dello stesso Giovanni Paolo II, vi leggono l’attentato del 13 Maggio
1981, quando "il Vescovo vestito di bianco cade a terra come
morto, sotto i colpi di arma da fuoco". Ora, è vero che il
Papa non morì sotto i colpi dell’attentatore, ma questo si spiega
mediante l’intervento di Maria che neutralizza le pallottole che erano
mortali.
Quanto alle varie immagini presenti nel "Segreto", il Card.
Ratzinger le prende in considerazione, avanzando un’interpretazione
simbolica valida per ogni tempo.
La 3ª parte del "Segreto di Fatima" è tutta qui. La
pretesa di altre aggiunte risulta perciò decisamente fuori posto.