Madre di Dio

 

N. 5 maggio 2006

"Madre di Dio" funzionale al Santuario "Regina degli Apostoli"

Maggio, mese della Madonna

Amici lettori

Il codice genetico spirituale dell’umanità
  
Stefano De Fiores

Maria, icona di comunicazione
  
Giuseppe Daminelli

Maria, "espressione della vicinanza di Dio"
    
Bruno Simonetto

"Madre di Dio delle Spighe"
    
George Gharib

L’innamorato di Siena
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 16
  
 Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

Maria, specchio della Chiesa nel "servizio della carità"
  
Alberto Rum

Il "giallo" della vita della Madonna prima della sua Assunzione al Cielo
    Simone Moreno

 Un a Dio come l’Annunziata
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 16
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 5 maggio 2006 - Copertina

 
 Le Feste mariane della Siro-Occidentale

 
di GEORGE GHARIB

"Madre di Dio delle Spighe"
   

La celebrazione della festa cade il 15 Maggio, in prossimità della stagione della mietitura del grano: la Vergine è invocata per la protezione dei raccolti.
  

Quella della "Madre di Dio delle Spighe" è la seconda delle feste mariane di origine agricola che le Chiese di lingua sira festeggiano con grande solennità nel corso dell’anno liturgico. Per la liturgia della Chiesa Siro-Occidentale che qui ci interessa, è di prima classe fra le numerose feste mariane. La sua celebrazione cade il 15 Maggio, in prossimità della stagione della mietitura del grano; infatti, è per la protezione dei raccolti che la Madre di Dio viene invocata in tale giorno.

I Copti d’Egitto fanno anche loro una Commemorazione mariana in questo stesso giorno, mentre la Liturgia melkita aveva una festa simile, chiamata "festa delle Spighe", in cui i fedeli portavano in Chiesa covoni di grano sui quali venivano recitate preghiere, chiedendo a Dio di benedirli.

Come si vede, questa festa rimanda e completa quella del 15 Gennaio, che onora la "Madre di Dio dei Semi, o della Semina". L’Ufficiatura sira è quella delle grandi occasioni, comprende solenni Vespri, Ufficio Notturno e Mattutino, con Lezioni bibliche, Inni e Preghiere bellissime di cui diamo qui di seguito alcuni esempi, traendoli dai Vespri che si celebrano la Vigilia della festa stessa.

Cristo Crocifisso-Risorto portato in processione al Monte Athos, durante il Lunedì di Pasqua, perché benedica persone, case e raccolti.
Cristo Crocifisso-Risorto portato in processione al Monte Athos,
durante il Lunedì di Pasqua, perché benedica persone, case e raccolti
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Preghiera d’introduzione

La "Preghiera d’introduzione", recitata dal Sacerdote, così suona:

"Donaci, o Signore, di poter festeggiare e celebrare con spirito illuminato, pensieri puri, corpo e anima santificati, questa festa benedetta di Maria Vergine, la tua Madre santa, affinché i nostri campi e la terra dei nostri cuori siano benedetti; e fa’ che possiamo accogliere il seme benedetto e santo dei tuoi comandamenti spirituali; e noi offriremo gloria e riconoscenza a te, al tuo Padre e al tuo Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen".

I temi sviluppati dai testi sono più o meno identici a quelli della festa di Gennaio, ma si soffermano su un aspetto particolare, quello dell’Eucaristia. Maria difatti è spesso paragonata ad un campo fertile, il cui grembo ha portato Gesù, la Spiga celeste, la Spiga della felicità e della vita, il Pane della vita di cui furono saziati i mortali affamati.

Alla recita del Salmo 46, si cantano le seguenti strofe di supplica:

"Vergine Maria, che sei la Madre di Dio, supplica il Figlio unico da te apparso, e chiedigli di concedere misericordia e compassione, lui che è il Signore e Dio dei padri nostri.

Cristo Re, pane di vita sorto dalla figlia di Davide come da campo santo e benedetto, tu copri il suo capo di onore in ogni luogo, tu che sei il Signore e Dio dei padri nostri".

Madonna della spiga con il Bambino Gesù - Riproduzione cod. 14584, Kz Rktr
Madonna della spiga con il Bambino Gesù – Riproduzione cod. 14584, Kz Rktr

Segue la recita del Salmo 140, dove si aggiunge, tra l’altro:

"O Signore, eccoci giunti nella tua casa e ci apprestiamo a presentare la nostra supplica al tramonto del sole […].

O Figlio dell'Altissimo e Verbo eterno del Padre, o Sublime, che hai fatto di noi i figli del Padre celeste, affinché la nostra razza non dimori nelle tenebre dell'errore. Tu che sei Dio, magnifica ora la memoria di Colei che ti ha messo al mondo [...].

Nella memoria di tua Madre la Chiesa si rallegra, e per mezzo di lei i suoi figli cantano gloria. Cristo Dio, che hai esaltato la sua memoria, abbi pietà di noi.

Le Nazioni si rallegrano nel giorno della tua memoria, o Maria Vergine e Madre di Dio; per mezzo di tuo Figlio esse sono state liberate dall’errore del paganesimo".

Si desume da tali testi che questa Spiga non fu mietuta con una falce, ma tramite un legno, quello della Croce, innalzato sul Golgota; i suoi mietitori però non poterono gustarne, perché era riservato ai popoli che ne mangiarono il pane nella "stanza alta", ossia nel Cenacolo. Gesù è il vero Pane celeste che discese dall’alto per ridurre la fame degli uomini. Egli è il frumento spirituale che crebbe nel grembo verginale per vivificare i mortali.

Croce ornata - Min. siro-occidentale.
Croce ornata – Min. siro-occidentale.

I bellissimi e ricchi testi della "Preghiera sacerdotale"

Dai numerosi e bellissimi testi dell’Ufficiatura, presentiamo ai nostri Lettori questo lungo Sedro che è, come sanno già, una Preghiera sacerdotale, composta da tre parti distinte.

1] La prima è chiamata "Proemio", contiene una accurata invocazione al Cristo Signore, chiamato "saggio coltivatore che seminò se stesso nel campo verginale":

"Lode, riconoscenza, gloria, onore ed esaltazione, incessantemente, senza pausa, in ogni luogo e in ogni tempo, siamo degni di offrire a Cristo nostro Dio, il saggio coltivatore che seminò se stesso nel campo verginale, spuntò come spiga prospera, divenne cibo del mondo, saziandone spiritualmente la fame, crebbe in mezzo alla soffocante zizzania senza subire danno, dette ordine di sradicarla, di raccoglierla e di bruciarla nel fuoco; fece poi raccogliere il grano buono nei granai della vita. È lui che noi lodiamo e ringraziamo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen".

2] La seconda parte, quella più estesa, è costituita dallo stesso "Sedro", il cui testo, per la sua lunghezza, permette di svolgere il tema della preghiera, riuscendo a dare un’idea grandiosa del mistero cristiano, ricorrendo al tema di Cristo spiga disceso nel grembo della vergine Maria, che lo accolse come una rugiada celeste. Ecco il bellissimo testo del Sedro:

"Lode a te, o Cristo, luce impareggiabile e inavvicinabile, pane celeste, spiga delle delizie che non appassisce, amore vero che non si raffredda e speranza perfetta che non delude. Alla vista del mondo che aveva fame e sete del pane della vita, cibo spirituale dell'anima, tu ti sei affrettato ad andargli incontro con la tua grazia, senza che egli ti abbia chiamato; tu sei disceso come rugiada e pioggia fine sulla terra maledetta e ti sei scelto una terra buona, il seno di Maria, la pura fanciulla di Davide.

Monaco Ortodosso del Monastero di Jordanville, con l'icona miracolosa di Kursk.
Monaco Ortodosso del Monastero di Jordanville, con l’icona miracolosa di Kursk.

Questa ti accolse come rugiada celeste e così il mondo ebbe la spiga benedetta; essa ti portò in grembo con mirabile dolcezza e ti mise al mondo quale un covone di frumento, ti nutrì col suo latte a mo’ di acqua che feconda e fa crescere, ti offrì al mondo come grappolo della vita, ti portò tra le braccia come il vello, o tu che sei la rugiada celeste e per te il mondo ricevette l'acqua della vita; lei ti concepì senza coltivazione e tu sei cresciuto in lei mirabilmente e senza irrigazione umana. Per questo noi offriamo a lei le nostre congratulazioni, dicendo:

‘Beata sei, o nave spirituale tramite la quale il ricco commerciante ricevette i tesori celesti!

Beata sei, o Vergine Madre di Dio, vello benedetto che accolse la rugiada dall'alto!

Tu sei il campo benedetto e la terra assetata sulla quale scese dall'alto la rugiada e fece crescere la spiga delle delizie!

Tu hai dato come vita ai figli degli uomini il tuo Figlio che ha salvato la nostra razza fatta di polvere e le ha donato la vita eterna.

Per il frumento fecondo cresciuto da te, tu hai portato la consolazione al mondo intero, e per la pianta cresciuta in te, tu hai saziato tutte le Nazioni […].

Ed ora noi chiediamo a te, o Cristo Dio nostro, liberamente incarnato in questa Vergine benedetta: spargi le tue benedizioni sui campi e sulle messi, benedici gli alberi, le vigne ed i giardini preservandoli da ogni flagello; preserva anche le nostre anime da ogni passione del corpo e dalle suggestioni diaboliche, e noi ti loderemo durante la nostra vita e dopo la nostra morte, assieme al tuo Padre e al tuo Santo Spirito, nei secoli dei secoli. Amen’ ".

3] Il Sedro si conclude con la terza parte chiamata "Preghiera dell’incenso", perché recitata ed accompagnata da una lunga incensazione del Santuario e di tutti i fedeli presenti. Si tratta di una supplica indirizzata alla stessa Madre di Dio, che è l’oggetto primario della celebrazione:

"O Madre di Dio Maria, campo benedetto nel quale è cresciuta la spiga che nutre i mondi e le creature e dona il pane della vita a tutti i suoi abitanti, supplica per noi il Figlio di Dio in te incarnato, perché sazi la nostra fame con il suo pane divino e curi i nostri mali con l’unguento del suo soccorso, e noi gli indirizzeremo gloria e riconoscenza, nei secoli dei secoli. Amen".

Raffigurazione coptomoderna della Madre di Dio in trono.
Raffigurazione coptomoderna della Madre di Dio in trono.

Inni e Preghiere finali rivolte a Cristo e a sua Madre

Il lungo Sedro, che abbiamo tenuto trascrivere quasi per intero, è seguito da altri Inni e Preghiere, come il canto seguente rivolto a Cristo e insieme alla sua santa Madre:

1] "Tu, o Cristo, sei la spiga della vita che crebbe nel campo verginale e tu hai dato la vita ad Adamo, il capostipite della nostra razza. Egli aveva trovato la morte per aver trasgredito il comandamento mangiando il frutto dell'Eden, ed era stato cacciato dal Paradiso. Tu sei allora venuto, tu il frutto celeste, per dare la vita ai mortali; tu sei cresciuto nella terra benedetta e hai richiamato Adamo nel suo retaggio.

In te sono benedetti i popoli, le razze e le Nazioni, o frutto della vita che ti sei abbassato, sei disceso nel seno della Vergine prendendo da lei carne in tutta santità. Per suo mezzo, ti sei manifestato al creato, crescendo come una spiga senza radice in un campo non coltivato. Tu sazi le Nazioni affamate e le diletti delle tue beatitudini.

O Maria Vergine, figlia di Davide, il frutto germogliato in te come in un campo benedetto e cresciuto con ogni santità, dona la vita ad Adamo condannato alla morte dopo aver mangiato il frutto nell'Eden, lo libera e lo riporta nel Cielo, nel regno da dove era stato cacciato. Per questo egli canta la sua gloria, felicita te e ti esalta […]. Chiedi a Dio di usarci misericordia, di mettere fine all’ardore della sua collera e di far regnare la pace nella sua Chiesa […]".

Madonna orientale, detta di San Luca - Gerusalemme.
Madonna orientale, detta di San Luca – Gerusalemme.

2] Ci piace terminare questa rassegna con un’ultima breve invocazione, detta "Preghiera di chiusura", che culmina con la triplice invocazione del Kyrie eleison:

"Cristo Dio nostro, nato dalla Vergine Maria per la nostra salvezza, donaci di celebrare questa sua festa in purità e santità, col canto dei figli della Chiesa dispersi in tutte le scuole di perfezione. Per le preghiere di tua Madre, o Cristo nostro Dio, noi esclamiamo per tre volte: ‘Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison!’ ".

Dai testi che abbiamo citato risulta chiaramente che l’oggetto della festa della Chiesa Sira, è da molti secoli quello di una festa mariana di ispirazione e sapore eucaristico.

George Gharib