Madre di Dio

 

N. 5 maggio 2006

"Madre di Dio" funzionale al Santuario "Regina degli Apostoli"

Maggio, mese della Madonna

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    Simone Moreno

 Un a Dio come l’Annunziata
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 16
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 5 maggio 2006 - Copertina

 Il Santo mariano del mese

 
di BIANCA MARIA VENEZIANI

L’innamorato di Siena

La vita di San Bernardino è costellata di episodi che illustrano la sua grande devozione verso la Madonna.
 

San Bernardino da Siena [ricordato il 20 Maggio] ci è stato tramandato da una radicatissima tradizione come il predicatore del Santo Nome di Gesù [effigiato nel trigramma JHS, "Jesus hominum Salvator - Gesù Salvatore degli uomini" che accompagna fin dalle origini l’immagine del Santo].

Possiamo essere però certi che i suoi contemporanei non lo stimarono meno come devoto e cantore innamorato di Maria. I suoi più antichi biografi ci assicurano che fra Bernardino coltivò verso la Madre del Signore un’autentica devozione filiale e confidenziale. La vita del Santo senese, infatti, è costellata di episodi che illustrano questa sua devozione; a cominciare dal fatto che tutte le più importanti date della sua vita coincidono con la Natività della Vergine, l’8 Settembre: così per la nascita [avvenuta a Massa Marittima nel 1380], il Battesimo, l’entrata in Noviziato e la Prima Professione religiosa tra i Frati Minori Francescani, la Prima Messa e il primo Discorso al popolo.

Il nome stesso gli fu imposto dai pii genitori perché egli fosse, come San Bernardo, devoto della Madonna. Rimasto presto orfano, la sua fanciullezza trascorse in casa degli zii paterni a Siena, la Città che i contemporanei si compiacevano chiamare "Vetus Civitas Mariae Virginis", l’antica Città della Vergine Maria.

Si racconta che una sera Bernardino, ormai grandicello, uscendo per la consueta passeggiata serale, si sia limitato a dire alla buona zia Pia e alla cugina Tobia, che si prendevano cura di lui, che "sarebbe andato a trovare la sua amanza, ché gli pareva non poter riposare senza averla prima veduta!…". Un fulmine a ciel sereno non avrebbe potuto lasciarle più sorprese, anche perché sapevano bene che quelle "pratiche di mondo" non potevano lasciare tranquille le persone per bene… Cugina Tobia venne a sapere che ogni sera Bernardino usciva da Porta Camollia, un luogo che non godeva punto buona fama. Decise quindi di pedinarlo; ed una volta lo seguì alla lontana, senza perderlo di vista. Possiamo ben immaginare quale fu la sua meraviglia al vedere il giovane cugino inginocchiato dinanzi ad una pia immagine della Vergine cui il tempo non riusciva a cancellare un angelico sorriso! Bernardino era innamorato della Regina del Cielo.

Sano di Pietro, San Bernardino da Siena.
Sano di Pietro, San Bernardino da Siena.

Nel nome di Maria

Si narra che, trovandosi un giorno fra Bernardino a predicare a L’Aquila, mentre spiegava dal pulpito il senso biblico della "Donna vestita di sole e coronata di stelle" , apparve sopra di lui una stella di straordinario fulgore: era la Vergine Immacolata che si compiaceva di concedere un raggio della sua luce al cantore delle sue glorie.

Ripetutamente la Vergine si degnò apparirgli; ma la grazia più singolare che Bernardino ottenne dalla "Celeste fidanzata" fu senza dubbio quella di poter vincere la resistenza dei più ostinati peccatori, parlando loro di Maria.

Predicatore instancabile, nel suo vagabondare a piedi attraverso tutta l’Italia divenne ovunque molto popolare. Gli fu offerto di diventare Vescovo per ben tre volte; ma egli rifiutò, poiché avrebbe così dovuto abbandonare ciò che egli sentiva come la sua principale vocazione, quella del missionario itinerante.

Il Santo senese si serviva nella sua predicazione di immagini popolari, in modo da incidere più efficacemente nel cuore dei suoi uditori; come quella della cipolla, tenuta insieme foglia a foglia, per spiegare la necessità dell’unione e della concordia.

Apostolo del nome di Gesù, e nel nome di Maria, San Bernardino ricorda ancora oggi come recuperare all’Italia valori cristiani e pratica religiosa che sono l’eredità più preziosa della storia millenaria del nostro Paese.

Bianca Maria Veneziani