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N. 11 novembre 2006
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Editoriale Presentati al Tempio
come la Vergine Maria
Maria nel "mistero del Tempio" è il tema mariano che qualifica il mese di Novembre, poiché il 21 si ricorda la "Presentazione della Vergine bambina al Tempio", ed in suo onore si celebra nella Chiesa la "Giornata pro orantibus". Per tali circostanze, ci pare di particolare interesse, in questo numero della rivista, l’articolo di George Gharib che, nella serie delle feste mariane della Chiesa Siro-Occidentale, parla stavolta dell’ "Ingresso di Maria nel Tempio", ispirandosi alla narrazione del "Protovangelo di Giacomo" [cfr. "La Presentazione di Maria al Tempio", pp. 11-13].
Continua intanto, negli interventi di Stefano De Fiores, l’analisi teologica del pianto della Vergine, rilevandone ora il "significato trinitario" [cfr. pp. 3-5], dove si spiega che le lacrime di Maria rivelano il pathos di Dio Padre, nel cui cuore compassionevole ormeggiano misteriosamente la sofferenza di Cristo e i "gemiti inenarrabili" dello Spirito. E non meno interessante è l’articolo di Giuseppe Daminelli per una "riflessione mariana al femminile" [cfr. pp. 6-7], dove si nota come dal Magnificat nasca una mariologia che può essere un importante anello di congiunzione tra la teologia ufficiale e quella al femminile, carica di significato e capace di profezia. Altri interventi ancora, di interesse mariologico [come quello alle pp. 8-10 su Il "luogo biblico" della mariologia secondo Papa Benedetto XVI] o di ispirazione devozional-popolare [come quello alle pp. 20-22 su La famiglia di Maria, secondo le cronache apocrife] arricchiscono questo numero. Su queste note ci avviamo così al mese di Dicembre, felicemente segnato dal tempo liturgico dell’Avvento e del Natale del Signore, insieme a Maria, "Vergine dell’attesa" e "Madre dell’Accoglienza". La Direzione |
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