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N. 12 dicembre 2006
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Amici lettori Osservazioni conclusive sui presunti ‘nei’ di "Radio Maria"
Così finisce una "telenovela" che per alcuni è stata occasione di richiamo ad una maggiore cautela nel trattare i temi su ricordati, per altri una inutile [o addirittura dannosa] "requisitoria" nei confronti della sempre benemerita emittente cattolica. Che dire, in conclusione? Anzitutto che, cercando di interpretare le ragioni degli uni e degli altri, francamente ci pare che siano stati espressi pareri certo discordanti, ma mai con toni di inopportuna presunzione, avendo rilevato che: a] Il "risalto eccessivo dato [da "Radio Maria"] alla presenza del Diavolo nel mondo" - supposto che questo eccesso ci sia stato - è forse da addebitarsi più alle suggestioni della rubrica curata da p. Amorth che alla programmazione complessiva dell’emittente diretta da p. Livio. D’altra parte: e lo abbiamo rilevato più volte, nessuno dei Lettori intervenuti nel dibattito ha inteso ignorare o nascondersi il mistero del Male dovuto agli Spiriti maligni "qui pervagantur in mundo", secondo l’espressione della bella preghiera che la Chiesa ci faceva recitare al termine della Santa Messa, prima dell’ultima riforma liturgica. E ci chiediamo, piuttosto: perché non reintrodurla? b] Lo "schieramento acritico nei confronti dei messaggi di Medjugorje" è, invece, un dato di fatto sul quale ci si può trovare d’accordo [con "Radio Maria"] quando si è decisamente "pro Medjugorje", ma dal quale si prendono le distanze quando non si è necessariamente convinti delle "presunte Apparizioni" della "Madonna della Pace" che durerebbero da venticinque anni nel paesino sperduto fra le montagne dell’Erzegovina. Nonostante le innegabili testimonianze del tanto bene che là si riceve. In merito a tale presunto "neo", per noi è sempre valso il parere espresso anche recentemente nel num. di Agosto/Settembre della rivista, dove ricordavamo i "Venticinque anni del ‘fenomeno’ Medjugorje": "… poiché la Chiesa, nel suo Magistero, ha sempre invitato alla prudenza per le rivelazioni di carattere privato, secondo quanto insegna il "Catechismo della Chiesa Cattolica" [cfr. ibid., n. 67], noi ci atteniamo a questa linea, senza la pretesa di avanzare "riserve" nei confronti di chi è pro-Medjugorje; ma anche senza sponsorizzare acriticamente [fino ad un definitivo pronunciamento ecclesiastico] l’autenticità delle Apparizioni e relativi "segreti" e "messaggi" mensili…
Il "programma editoriale" per il 75° di "Madre di Dio"
È un "programma editoriale"… "in studio aperto", caro Angelo. Comunque, il num. celebrativo sarà quello del mese di Dicembre 2007, poiché il primo num. di "Madre di Dio" [che allora si intitolava: "La S. Madonna"] uscì nel Dicembre 1932. Inoltre, la 1ª e 4ª di copertina di diversi numeri dell’anno [almeno del num. di Gennaio, di quello della Pasqua in Aprile, di Maggio, di Ottobre e, ovviamente, di Dicembre] saranno impreziosite con il "quinto colore" dell’oro. Troveremo poi modo di riproporre alcune delle pubblicazioni più significative dei settantacinque anni di vita della rivista, particolarmente quelle delle "firme" più prestigiose, a cominciare dalla settantina di contributi, pubblicati dal 1932 al 1963, del suo Fondatore, il Beato Giacomo Alberione. Altre iniziative extra-editoriali sono legate alla sorte del progetto di collegamento di "Madre di Dio" al Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma, ancora da attuare, come ben sanno i nostri Lettori. Il Direttore |
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