Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2006

Nel 2007 il 75° della nostra rivista

"È nato per noi un Bambino…"

Amici lettori

L’attesa messianica di Maria di Nazareth
  
Stefano De Fiores

Un linguaggio necessario per la mariologia
  
Giuseppe Daminelli

La fede mariana della Chiesa
    
Bruno Simonetto

Il carattere trinitario della festa dell’Immacolata Concezione di Maria
    
George Gharib

San Francesco Xavier, apostolo di Maria nelle Indie
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 22
    
Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

"Che cosa significa Maria per te?"
  
Alberto Rum

Maria presentata al Tempio
    Simone Moreno

 Nel "mistero" di Dio fattosi Bambino
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 22
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 12 dicembre 2006 - Copertina

 
 Le Feste mariane della Siro-Occidentale

 
di GEORGE GHARIB

Il carattere trinitario della festa
dell’
Immacolata Concezione di Maria

   

Nella struttura dei testi liturgici prevale, con forte accento sul carattere trinitario della festa, il rendimento di grazie a Dio per l’opera salvifica nella quale Maria è il personaggio centrale.
  

La festa dell’Immacolata Concezione di Maria SS.ma è comune a tutte le Chiese cristiane; ma mentre la Chiesa Cattolica la celebra l’8 Dicembre, la Chiesa Bizantina e le antiche Chiese Orientali hanno conservato la data tradizionale di celebrazione: non l’8 ma il 9 Dicembre; e le danno il nome di "Concezione di Anna, Madre della Madre di Dio".

La ragione di queste differenze sta nel fatto che le Chiese Ortodosse sono rimaste estranee alla definizione dogmatica del 1854, mentre le Chiese Orientali Cattoliche hanno recepito il dogma cattolico. Tra queste, figura la Chiesa Siro-Occidentale Cattolica che, sotto l’influsso di missionari latini, ha accolto non solo la data dell’8 Dicembre della festa latina, ma ha anche ritoccato i testi liturgici per adattarli al nuovo dogma, come abbiamo modo di vedere qui di seguito, leggendo alcuni di tali testi.

L'albero di Jesse - Basilica di Sant'Antonio, Padova.
L’albero di Jesse – Basilica di Sant’Antonio, Padova.

Ufficiatura della festa

L’Ufficiatura della festa sira è quella delle grandi occasioni: comporta i Vespri, la Compieta, l’Ufficio Notturno e del Mattino, le Piccoli Ore e la Liturgia eucaristica. La struttura dei testi e l’ispirazione generale sono rimaste quelle tradizionali proprie di questa liturgia, in cui prevale il sentimento di lode e di azione di grazia per l’insieme dell’opera salvifica, con forte accento sul carattere trinitario: di Dio Padre che nel suo amore genera il Figlio e lo manda per compiere la salvezza dell’uomo peccatore; del Figlio che viene sulla terra alla ricerca della pecora perduta e che manda lo Spirito Santo per realizzare la salvezza.

In questo mistero trinitario Maria è il personaggio principale che rese l’Incarnazione possibile e che aiuta i Cristiani a raggiungere la salvezza voluta per loro da Dio. Alcuni testi però sono stati rimaneggiati in modo da recepire la dottrina dell’Immacolata Concezione cattolica nei suoi concetti essenziali.

Preghiera d’inizio dei Vespri

Il sacerdote all’inizio dei Vespri pronuncia la seguente preghiera, espressa in termini di lode:

"Dio nostro, apri le nostre labbra per lodarti e glorificarti in questo giorno sublime in cui ci rallegriamo per la concezione santa di Maria, la Madre immacolata del tuo Verbo, e fa’ che le nostri lodi siano accette presso di te, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen".

Seguono alcuni inni cantati in riferimento al Salmo 50:

"O voi che avete la fede, ecco giunta la festa diletta e gloriosa nella quale la Vergine Maria, la figlia di Davide, è stata concepita: ella divenne Madre di Dio pura da ogni macchia e piena della santità del Dio dei nostri padri.

Orsù, fratelli miei, orniamoci di purezza come le vergini sagge e andiamo incontro alla figlia del re; saremo meravigliati della gloria di colei che sta alla destra del Dio dei nostri padri".

Anonimo, Il Padre Eterno crea l’Immacolata – Convento di Pofi [Frosinone].
Anonimo, Il Padre Eterno crea l’Immacolata – Convento di Pofi [Frosinone].

Proemio – Sedro - Preghiera dell’incenso

I Vespri propongono la seguente Preghiera sacerdotale detta Sedro, e composta 1] dal Proemio, 2] dal Sedro propriamente detto e 3] dalla Preghiera dell’incenso.

La preghiera liturgica, che ricorda ai fedeli l’opera della Trinità nella scelta di Maria, si sofferma poi sulla figura teologica di questa, ricorrendo ad una litania di titoli e mettendo in rilievo la sua immacolata Concezione in termini che contengono i principali concetti della definizione cattolica del dogma mariano.

Proemio – "Lode, riconoscenza, gloria, onore ed esaltazione, incessantemente e senza pausa, in ogni tempo e in ogni luogo: che possiamo essere degni di offrire a Dio, il Padre eterno, che scelse la Vergine Maria da prima dei secoli; al Figlio misericordioso che l’ha accolta come madre, e allo Spirito Santo che l’ha santificata dal momento della sua creazione e la fece sua sposa: unico Dio al quale conviene la lode e l'adorazione nei secoli dei secoli. Amen".

Sedro – "Noi ti rendiamo grazie, o Dio nostro, per i numerosi benefici a noi fatti con l’incarnazione del tuo Figlio unico, il quale con la sua discesa ed il suo abbassamento ci ha nobilitati e ha esaltato la nostra potenza e, facendosi partecipe della nostra umanità, ci ha resi compartecipi della sua divinità.

Per questo oggi noi tutti che crediamo che lei è la Madre di Dio, le offriamo felicitazioni e esclamiamo con giubilo:

‘La pace sia con te, o Maria, tu che il Signore ha eletta fra tutte le tribù e le donne per far scendere su di te il tesoro dei suoi beni!

Beata sei, perché a te è stato dato in eredità dal Creatore ciò che nessuna creatura aveva ricevuto prima di te, che nessun’altra riceverà dopo di te nel cielo o sulla terra! […].

Santa Maria, la tua santità sconcerta lo spirito e sovrasta l’intelletto degli uomini, figli della tua razza. Tutti gli eletti di Dio ottennero difatti la grazia divina e sono stati santificati solo dopo essere caduti nella riprovazione e dopo essere stati macchiati dal peccato originale. Tu invece, sola e dall’inizio, sei stata scelta da Dio che ti ha santificata dal momento della tua creazione e non permise a Satana di avvicinarti per iniettare il suo veleno nella tua anima eletta.

Difatti, tu sei la vergine pura che l’antico serpente non fu capace di avvicinare e che l’astuto non riuscì ad ingannare, come invece aveva potuto fare con Eva, ingannandola nella sua furbizia.

Tu sei la dolce colomba che il crudele e rapace avvoltoio non fu in grado di cacciare né di carpire la tua anima dal nido dell’aquila celeste.

Tu sei la pietra preziosa e sfavillante oltre ogni prezzo che i mostri marini infernali, che nuotano nel mare di questo mondo in cerca dell’anima di ogni donna, non hanno potuto inghiottire.

Tu sei la rosa incantevole e pura, e il tuo volto splendente non fu sfiorato dal soffio infestato dal peccato fin dal momento della tua seminagione nel giardino dell’altissimo e munifico Sovrano […].

Per questo, noi miseri ci rallegriamo e ci congratuliamo con te oggi pensando al tuo splendore, e invitiamo tutte le creature a rallegrarsi con te, ad adorare Colui che ti ha creata e colmata di grazia, e a lodarlo ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen’".

Preghiera dell'incenso – "Signore Dio, accetta il servizio che noi ti offriamo in questa festa della Vergine pura scelta da te fra tutte le creature, come tu hai accettato la sua purezza e l’amore che ebbe per te durante la sua vita terrena.

Fa’ che noi la imitiamo con tutta la nostra vita, in modo da esalare il profumo delle virtù fino al tuo tremendo trono, ed esso possa mescolarsi all’aroma profumato della sua verginità, o nostro Signore e nostro Dio, per sempre".

Mistero dell'Immacolata: in previsione della Redenzione del Figlio, il Padre crea la Vergine Maria - [Chiesa dei Concezionisti ad Alcazar di San Giovanni, Spagna].
Mistero dell'Immacolata: in previsione della Redenzione del Figlio,
il Padre crea la Vergine Maria - [Chiesa dei Concezionisti ad Alcazar di San Giovanni, Spagna].

Antifone dopo il Sedro e la Preghiera dell’incenso

L’Ufficio contiene anche le seguenti Antifone, destinate ad essere cantate dopo il Sedro: vi è un paragone tra Eva e Maria, ricorrendo ad un commento interessante del testo della Genesi:

1"Adamo, su consiglio di Eva, commise il peccato nell’Eden. Il Signore ne fu irritato e ritirò da loro la sua grazia. Da quel giorno il peccato prese possesso dei figli degli uomini, fin da quando sono nel seno materno".

2"Dall'inizio però il Signore rese manifesta la sua misericordia di Padre per la sua creatura caduta nel potere del Maligno. Egli consolò Eva e le disse: ‘Da te verrà un seme, la donna che schiaccerà la testa del serpente’ ".

3"‘Ecco, io porrò inimicizia tra te e il Maligno, tra la tua posterità e quella del Ribelle. Nella pienezza del tempo, il Verbo di Dio scenderà per riconciliare il Padre con i figli degli uomini’ [cfr. Gn 3, 15 ss.]".

4"La donna dalla quale è destinato a venire il seme benedetto, questa è Maria, perché è nel suo seno che Egli è diventato uomo. L’inimicizia regna tra lei e Satana fin dall’inizio; ed è per questo che egli non si è avvicinato a lei".

Il commento al passo della Genesi prosegue nelle Antifone destinate ad essere cantate dopo la Preghiera dell’incenso; e in queste si trova l’unica allusione alla madre Anna:

1"Essendo compiuti i tempi ed essendo vicina la salvezza, il Creatore fece segno all’Angelo di portare agli uomini della terra la buona novella del rinnovamento della loro razza tramite il Figlio di Dio incarnato: ‘O mortali, ecco la buona novella che vi riguarda; ecco la fanciulla scelta per salvarvi dalla maledizione di Eva e destinata ad essere lo strumento della vostra salvezza!’ ".

2"Adamo ed Eva esultarono della gioia, perché al veleno che essi avevano sparso sulla terra e che dovevano bere tutti i loro discendenti, Maria non vi gustò. Per donare a loro l’albero della vita, non conveniva che lei fosse contaminata nel corpo e nell’anima: lei era infatti la nave scelta per portare nel grembo il Figlio di Dio".

3 "Quando venne il tempo in cui Anna, allora vecchia e benedetta, doveva concepire e diventare madre della Madre del Signore, l'Altissimo dette ordine ai suoi Angeli di legare Satana con catene di ferro e di tenerlo lontano da lei. Il Signore stesso lo minacciò, intimandogli: ‘Guai a te se avvicini la creatura che mi sono scelta come mia dimora!’ ".

4 - " ‘Sei benedetto, o Cristo, che ti sei scelta Maria, la figlia di Davide, fra tutti i popoli della terra, assumendo da lei un corpo. Pur essendo Dio, da uomo ti sei sottomesso alla sofferenza e ti sei manifestato sulla terra. Gloria a te, che per noi hai abbassato la tua maestà e magnifichi ed esalti la memoria di tua Madre nei quattro orizzonti’ ".

Valdes Leal, La Vergine Immacolata tra gli Angeli – National Gallery, London.
Valdes Leal, La Vergine Immacolata tra gli Angeli – National Gallery, London.

Strofe poetiche al termine dei Vespri

L’Ufficio dei Vespri contiene alla fine alcune Strofe poetiche, attribuite a Giacomo di Sarug e che portano il nome di Bo’utho di Mar Giacomo:

"Le tue preghiere siano con noi, o tutta benedetta, siano con noi; ascolti il Signore le tue suppliche e ci perdoni.

O piena di grazia, intercedi e chiedi al Tuttomisericordioso di usare misericordia alle nostre anime imploranti.

‘La pace sia con te, o Maria, la pace sia con te!’, gridano oggi con gioia i figli della Chiesa con Gabriele. La pace sia con te nelle alture, la pace sia con te sulla terra, la pace sia con te da parte di tutti. Benedetta sei, tu che il Signore di tutti ha così esaltata.

Dopo quello di Gesù il tuo nome, o Vergine Maria, è il più bello di tutti, e tutti i credenti lo trovano dolce e piacevole. Nel tuo nome, o Maria, il tuo amato Figlio si diletta, e nel tuo nome noi ci avviciniamo a Dio con fiducia.

O Maria, tu sei colma degli splendori della grazia. La grazia del Signore ti ha eletta fra tutte le donne. A te fu donata non una minima parte della grazia del Signore, ma tutto il tesoro della sua ricchezza, e senza misura.

Gloria al Padre che fece di Maria la propria figlia, adorazione al Figlio che la volle per sua madre, gratitudine allo Spirito Santo che l’ha amata, coronata e ne fece la propria sposa: un unico Dio e Signore tramite il quale il mondo esiste.

Per le suppliche di Colei che Ti portò nove mesi, o Figlio di Dio, allontana da noi le verghe della collera!".

George Gharib