Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2006

Nel 2007 il 75° della nostra rivista

"È nato per noi un Bambino…"

Amici lettori

L’attesa messianica di Maria di Nazareth
  
Stefano De Fiores

Un linguaggio necessario per la mariologia
  
Giuseppe Daminelli

La fede mariana della Chiesa
    
Bruno Simonetto

Il carattere trinitario della festa dell’Immacolata Concezione di Maria
    
George Gharib

San Francesco Xavier, apostolo di Maria nelle Indie
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 22
    
Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

"Che cosa significa Maria per te?"
  
Alberto Rum

Maria presentata al Tempio
    Simone Moreno

 Nel "mistero" di Dio fattosi Bambino
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 22
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 12 dicembre 2006 - Copertina

 Preghiere popolari mariane - 22

 
di SIMONE MORENO

Storia dell’"Angelus"
   

Nell’Angelus la centralità del mistero dell’Incarnazione del Verbo.

La rassegna davvero inesauribile della celebrazione dell’Angelus ci porta stavolta [nel mese del "Natale del Signore"] a ricordare la sua centralità di mistero dell’Incarnazione, prendendo a prestito le parole del grande devoto della Santa Vergine, San Luigi Maria Grignion de Montfort [1673-1716].

"Dopo il Padre nostro, l’Ave Maria è la preghiera più bella di tutte"

Nell’opera più classica del Montfort, il "Trattato della vera devozione a Maria" [in sigla: VD], vengono elencate le "diverse pratiche esteriori" atte ad esprimere la consacrazione perfetta e totale a Cristo per mezzo di Maria. Di queste ricordiamo qui alcuni passaggi circa la quarta [= Celebrazione del mistero dell’Incarnazione] e la quinta [= Recita dell’Ave Maria e del Rosario].

1] Celebrazione del mistero dell’Incarnazione

"[I veri devoti della Vergine] avranno un culto singolare per il grande mistero dell’Incarnazione del Verbo, che si celebra il 25 Marzo. È questo il mistero proprio della devozione di cui ho parlato. Infatti, questa devozione fu ispirata dallo Spirito Santo:

  1. per onorare e imitare l’ineffabile dipendenza che Dio-Figlio volle avere da Maria per la gloria di Dio suo Padre e per la nostra salvezza.
  2. Per ringraziare Dio delle grazie impareggiabili concesse a Maria, e soprattutto di averla scelta come sua degnissima Madre: scelta che avvenne in questo mistero" [cfr. VD, 243].

Niccolò Betti, Annunciazione - Museo Diocesano di Pienza [Siena].
Niccolò Betti, Annunciazione – Museo Diocesano di Pienza [Siena].

2] Recita dell’Ave Maria e del Rosario

"[I veri devoti della Vergine] ameranno e reciteranno l’Ave Maria, cioè il saluto angelico di cui pochi Cristiani, anche istruiti, conoscono il valore, il merito, l’eccellenza e la necessità. Per farne conoscere l’importanza, c’è voluto che la Vergine santa apparisse più volte a grandi Santi molto illuminati, come San Domenico, San Giovanni da Capestrano, il Beato Alano della Rupe. Essi composero libri interi sulle meraviglie di questa preghiera e sulla sua efficacia per convertire le anime. Proclamarono a gran voce e predicarono apertamente quanto segue:

– la salvezza del mondo è iniziata con l’Ave Maria, così anche la salvezza di ciascuno dipende da tale preghiera;

– questa preghiera fece produrre il frutto della vita alla terra arida e sterile; così, se recitata bene, essa farà germogliare anche in noi la Parola di Dio e il frutto di vita, Gesù Cristo;

– l’Ave Maria è una rugiada celeste che irrora la terra, cioè l’anima, perché dia frutto a suo tempo; chi non è irrorato dalla rugiada celeste di questa preghiera non porta frutti, ma solo triboli e spine e va incontro alla maledizione" [cfr. VD, 249].

"L’esperienza insegna che quelli e quelle che presentano grandi segni di predestinazione amano, gustano e recitano con piacere l’Ave Maria; e più amano questa preghiera, più sono uniti a Dio […]" [cfr. VD, 250].

"Non so come e perché questo avvenga, ma so che è vero. Non ho segreto migliore di questo per sapere che una persona è di Dio: osservo se ama recitare l’Ave Maria e la corona […]" [cfr. VD, 251].

"Anime predestinate, schiave di Gesù in Maria, sappiate che dopo il Padre nostro, l’Ave Maria è la preghiera più bella di tutte. È il complimento più perfetto che possiate rivolgere a Maria, complimento che l’Altissimo le fece rivolgere da un Arcangelo per guadagnarsene il cuore. E riuscì così efficace sul suo cuore che Maria diede il consenso all’Incarnazione del Verbo, nonostante la sua profonda umiltà. Anche voi conquisterete sicuramente il suo cuore con questo stesso complimento [dell’Angelus] recitato bene" [cfr. VD, 252].

Simone Moreno