Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2006

Nel 2007 il 75° della nostra rivista

"È nato per noi un Bambino…"

Amici lettori

L’attesa messianica di Maria di Nazareth
  
Stefano De Fiores

Un linguaggio necessario per la mariologia
  
Giuseppe Daminelli

La fede mariana della Chiesa
    
Bruno Simonetto

Il carattere trinitario della festa dell’Immacolata Concezione di Maria
    
George Gharib

San Francesco Xavier, apostolo di Maria nelle Indie
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 22
    
Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

"Che cosa significa Maria per te?"
  
Alberto Rum

Maria presentata al Tempio
    Simone Moreno

 Nel "mistero" di Dio fattosi Bambino
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 22
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 12 dicembre 2006 - Copertina

 

 

 

 

 Apostoli di Maria del Terzo Millennio

 
di MARIA DI LORENZO

Nel "mistero" di Dio
fattosi Bambino
   

Il servizio alla gioventù povera e assetata di bellezza è il carisma delle "Ancelle di Gesù Bambino", fondate da Madre Elena Silvestri nella seconda metà dell’800.
  

Venezia è una città davvero unica. L’intrigante bellezza delle sue calli e campielli, il dolce incedere delle sue mille gondole che rompono le onde e mandano in visibilio le migliaia di turisti che in ogni parte dell’anno non si stancano mai di visitarla, esprimono bene l’incanto di una città intrisa di fede e di storia, storia a volte gloriosa a volte oscura di commerci e di lotte, di miserie umane come di incrollabile fede.

Girando per le sue calli e per i suoi canali, dal Ponte dei Sartori, a un certo punto si ammira di fronte un palazzo maestoso, imponente. È Palazzo Seriman, sede della Casa Generalizia delle "Ancelle di Gesù Bambino", per i Veneziani semplicemente "le Silvestri", dal nome della loro fondatrice, Elena Silvestri, splendida figura di religiosa educatrice vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento, della quale nel 2007 si ricorda il Centenario del pio approdo alla riva del Cielo.

Squarcio di Palazzo Seriman, Casa generalizia delle "Ancelle di Gesù Bambino" a Venezia.
Squarcio di Palazzo Seriman, Casa generalizia delle "Ancelle di Gesù Bambino" a Venezia.

"Qualcosa di bello per il Signore"

Elena Silvestri era giunta a Venezia nel 1866, assieme alla propria famiglia (il padre era un Magistrato), con nel cuore una domanda: "Cosa vuoi, Signore, che io faccia?". Domanda antica e sempre nuova, perché fin da ragazzina lei non aveva avuto che un solo pensiero, quello di fare "qualcosa di bello per il Signore".

Era nata a Bassano del Grappa (Vicenza) il 4 Febbraio 1839 da una famiglia benestante e ricca di fede. Visse buona parte della sua adolescenza e della prima giovinezza nella città di Treviso, dove il padre Carlo esercitò la magistratura tra il 1855 e il 1866, per poi approdare a Venezia.

Elena era una gran bella ragazza, fine e simpatica. Dotata di numerosi talenti artistici, aveva studiato in ottime Scuole e aveva tutta la vita davanti a sé e un magnifico avvenire all’orizzonte. Ma dentro di lei, come si è detto, urgeva da sempre quel sogno, dai contorni ancora confusi, di fare qualcosa per il Signore.

Foto giovanile di Anna Silvestri, fondatrice delle "Ancelle di Gesù Bambino".
Foto giovanile di Anna Silvestri, fondatrice delle "Ancelle di Gesù Bambino".

A 27 anni riceve una proposta di matrimonio, si innamora e pensa di dedicare la propria esistenza alla famiglia, così come sua madre e le donne di casa prima di lei. Ma la vita dispone diversamente: alla vigilia delle nozze scopre che il fidanzato non è totalmente libero, nonostante l’amore che le porta.

Il fidanzamento viene rotto ed Elena, perdonandolo, offre la sua vita per la sua conversione. È questo un periodo di profonde riflessioni e meditazioni che la portano ad avvicinarsi sempre più all’associazionismo cattolico femminile. Apre così gli occhi intorno a sé e vede le tante ragazze che lavorano ore e ore nelle fabbriche, lo sfruttamento che subiscono e decide di assumersene la catechesi.

A fine ’800 un quinto della popolazione veneziana era ridotta in estrema povertà, funestata dalla tubercolosi che colpiva chi lavorava nelle fabbriche di tabacchi. Elena era nata in una famiglia agiata che non aveva conosciuto la povertà se non attraverso gli occhi degli altri. E quello che lei vede, appunto in quegli anni, la sconvolge; decide allora di fare qualcosa.

Quadro della pittrice E. Galli raffigurante Madre Elena attorniata da ragazzine delle quali si prese amorevole cura.
Quadro della pittrice E. Galli raffigurante Madre Elena attorniata
da ragazzine delle quali si prese amorevole cura.

Una acuta intuizione pedagogica originale

Si getta anima e corpo nell’insegnamento del Catechismo alle fanciulle nella Parrocchia dei Frari, con la guida del suo direttore spirituale, il Parroco Mons. Tessarin; prende a visitare gli infermi e soccorrere i poveri, venendo eletta nel 1872 Presidente del "Circolo Santa Maria Gloriosa dei Frari", un’Associazione giovanile femminile; e con le giovinette del popolo continua il suo apostolato, preparandole alla Prima Comunione.

Nel 1880 si mise alla scuola spirituale dei Gesuiti veneziani, i quali le consigliarono di aprire in città un laboratorio di cucito per le ragazze povere; ciò che riuscì a realizzare nel 1881.

Nel frattempo, maturava in lei l’ispirazione di formare una Istituzione di religiose, avente come scopo la salvezza della gioventù femminile, come guida lo spirito della Regola dei Gesuiti, basata sull’educazione catechistica, la pratica del lavoro e la cura specifica di preparare le fanciulle alla Prima Comunione.

Lei ancora non lo sapeva allora, ma da quel primo germe, da quella ispirazione così faticosamente cercata negli anni della sua giovinezza, e poi alla fine trovata, sarebbe nata l’attuale Congregazione delle "Ancelle di Gesù Bambino".

Come prima cosa, nel 1884, compra a Venezia il Palazzo Seriman e, con alcune donne, dà vita al progetto iniziale, noto col nome delle "Pie Signore Ritirate". Subì molte sofferenze fisiche e morali a causa della sua Opera, ma godette comunque sempre della stima e dell’appoggio dei Patriarchi di Venezia Agostini e Sarto; in particolare di quest’ultimo, che approvò canonicamente la nuova Congregazione, chiamata poi "Ancelle di Gesù Bambino", alla vigilia della sua partenza per Roma nel 1904, per il Conclave in cui verrà eletto Papa con il nome di Pio X.

L’Istituto era decisamente nuovo e originale per quei tempi, e sotto certi aspetti anche un po’ "strano". Le religiose che ne facevano parte, infatti, non indossavano l’abito, mantenevano l’aspetto secolare, facevano i Voti ma venivano chiamate ‘signore’.

Nella fondatrice, in realtà, vi era stata l’intuizione profonda che Gesù era vissuto in modo del tutto normale in mezzo alla gente. Elena Silvestri aveva così compreso che bisognava proprio per questo mettere al centro di tutto "il piccolo Gesù", proteggere i piccoli e divenire come loro per entrare nel Regno dei Cieli.

Missionarie "Ancelle di Gesù Bambino" con un gruppo vocazionale in Costa d'Avorio.
Missionarie "Ancelle di Gesù Bambino" con un gruppo vocazionale in Costa d’Avorio.

Il "segreto" di Madre Elena

Attratta dal mistero dell'Incarnazione, ha lasciato fra i suoi scritti le "Conferenze spirituali" che tenne alle sue religiose, insieme a una serie di poesie, che sono sufficienti a rivelare gli aspetti della sua esperienza mistica e l’impronta assolutamente originale impressa alla sua Congregazione.

Madre Elena era una innamorata del Dio fattosi Bambino nel mistero dell’Incarnazione; è Lui che le fa volgere lo sguardo ai piccoli, agli ultimi e la rende interessata alle giovani veneziane, costrette a lavorare per guadagnarsi da vivere, negli ambienti malsani e corrotti di fabbriche e vetrerie.

Innamorata di Cristo, fattosi "piccolo" come noi, scopre nell’Eucaristia il prolungarsi dell’Incarnazione e del "folle" amore divino per ogni uomo e donna, specie se fragile, posto ai margini, violato nella sua dignità e disatteso nelle sue domande più profonde. Non esita perciò ad avvicinare con ogni mezzo le adolescenti all’Eucaristia, sicura che con Lui potranno affrontare la vita.

Suor Emanuela Marino, Autrice del bel volume Innamorata della vera Bellezza - Elena Silvestri, educatrice e fondatrice [Edizioni San Paolo, 2006], tutto questo lo spiega molto bene, quando racconta, con stile fluido e accattivante, il dipanarsi della vita di questa giovane veneta divenuta Madre fondatrice delle "Ancelle di Gesù Bambino", radicate nella spiritualità mariana e nell’imitazione della vita, semplice e dimessa, della famiglia di Nazareth.

Sr. Gianna Cita, Madre generale, in visita ad una Scuola in Costa d’Avorio.
Sr. Gianna Cita, Madre generale, in visita ad una Scuola in Costa d’Avorio
.

Il "segreto" di Madre Elena, se così possiamo dire, è a ben vedere tutto qui: l’amore al quotidiano, declinato nel nascondimento e nella semplicità operosa, come nella casa di Nazareth, e la dimensione tutta "interiore" della vita, ricalcata sul modello di Maria e vissuta secondo le grandi linee della spiritualità dei figli di Sant’Ignazio.

Il Patriarca di Venezia, Card. Angelo Scola, nella bella prefazione al libro di Sr. Emanuela Marino su Elena Silvestri scrive: "L’opera di Elena è realizzata con uno stile di modernità femminile stupefacente, che anticipa di gran lunga i tempi per intelligenza creativa, per sensibilità, per capacità di invenzione di forme nuove. È impressionante, infatti, la ricchezza di quella che nel linguaggio della pedagogia attuale si chiamerebbe la sua "offerta formativa". Dalla logica dell’Incarnazione, pilastro fondamentale del suo carisma - non per niente volle dedicare la sua Opera a Gesù Bambino - sgorga l'assunzione a 360 gradi dei bisogni di chi le era affidato... Da qui quella passione per l’educazione integrale, così urgente e decisiva non solo per il tempo di Elena, ma anche per il nostro".

Questo carisma profetico, che Elena Silvestri ha lasciato in dono alla Chiesa, rivive ancora oggi nelle sue figlie spirituali, le "Ancelle di Gesù Bambino", che ne sono custodi e testimoni fedeli e creative in Italia, Svizzera, Brasile e Costa d’Avorio.

Madre Elena Silvestri morì il 12 marzo 1907 a Venezia. Il primo Processo per la sua Beatificazione si aprì nel 1959 e gli altri proseguono a Roma presso la competente Congregazione delle Cause dei Santi. Nel 1999 Giovanni Paolo II l’ha proclamata Venerabile per la sua vita interamente spesa a servizio dei piccoli del Vangelo.

Maria Di Lorenzo

Alunni di una Scuola dell’Istituto in Brasile con il quadro di Madre Elena Silvestri.
Alunni di una Scuola dell’Istituto in Brasile con il quadro di Madre Elena Silvestri.
   

Per informazioni

Casa Generalizia "Ancelle di Gesù Bambino"
Cannaregio 4851 - Venezia
tel: 041.5223875 - fax: 041.5228162
e-mail: adgbmadre@libero.it