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4 dicembre 1963: il Concilio Vaticano II promulga il primo documento ufficiale sulla comunicazione sociale. Con esso un invito: «Al fine di rendere più efficace il multiforme apostolato della Chiesa con l'impiego degli strumenti di comunicazione sociale – afferma il Decreto Inter Mirifica – ogni anno in tutte le diocesi del mondo, a giudizio dei vescovi, venga celebrata una “Giornata”». A 40 anni da questa richiesta ancora non è facile trovare spazio sufficiente per la "Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali". Eppure i mezzi di comunicazione sono diventati quotidiani e insostituibili al punto che non ci interroghiamo più sul loro uso. Forse non abbiamo ben compreso come «possano offrire grandi vantaggi, contribuire efficacemente a sollevare e ad arricchire lo spirito, nonché a diffondere e a consolidare il regno di Dio». Fissare nel calendario pastorale una data, allora, significa ricordarci i nostri doveri di battezzati in questo ambito, pregare con speciali intenzioni, contribuire attivamente come ci è possibile. I mass media, usati o subiti, sono comunque luogo di impegno non solo tecnologico, quanto piuttosto di vera coscientizzazione e servizio a ogni persona. Perché ciascuno li utilizzi come amplificatori della propria testimonianza cristiana, per essere sale e luce nel mondo. I cristiani non possono guardare a questa esigenza che con slancio missionario e apostolico. |
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Documenti e link utili. Il rapporto tra la Chiesa e una cultura che si rinnova sempre più rapidamente. |
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Noi giovani, nati in questo mondo tecnologico, siamo i più interessati! Per parlarci dei mass media... con i mass media. |
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Per comunicare correttamente non basta mettersi dietro un computer o davanti alla televisione. Ogni gioco ha le sue regole, ed è bene conoscerle se si vuole partecipare. |
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Don Giacomo Alberione fu una delle voci più forti dello scorso secolo sulla necessità di usare la comunicazione sociale per annunziare il Vangelo. |
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