UN’IDEA EFFICACE,
UNA STORIA


Un’idea, diffusa dai media, può avere una efficacia straordinaria, può incidere nelle coscienze e nei comportamenti. Può determinare cambiamenti sociali. Ma vediamo quale è il percorso di un messaggio così capace di sconvolgere e trasformare. Il punto di partenza sono i media, intesi come facenti parte di una realtà, di un ambiente, di una cultura. In tale contesto essi sono inevitabilmente
specchio della realtà. Ma proprio a partire da questo fatto, i media possono divenire strumento di trasformazione di tale realtà. Vediamo nei particolari.

Tutto inizia da una situazione di tranquillità, solidità di una popolazione data. E i media svolgono una funzione di eco o di specchio di tale realtà, confermandola e mantenendola nella sua stabilità.

Tuttavia i media, nella loro azione di antenna, diffusiva e continua, di informazioni, possono (volutamente o involontariamente) inviare notizie e idee nuove, innovative. Che, trasmesse, diventano una forma di aggressione alla tranquillità culturale e sociale in cui si trova quella popolazione.

La gente inizia a interrogarsi, a fare domande, ad agitarsi. Ma tutto questo, per la funzione di “specchio” dei media, viene ripreso e rilanciato dai media. E quello che poteva essere un bisbiglio, poco per volta diventa un movimento di opinione, crescente. Una amplificazione. Sino a un punto di rottura e conseguente reazione.

Giunti così a una esasperazione dell’idea e degli atteggiamenti, si cerca e si chiede una soluzione. Ancora una volta sono i media a essere coinvolti. In essi viene focalizzata la tensione della società.

I media rispondono. Naturalmente sono gli esperti, i gruppi di potere o di pressione che ora intervengono, in un ruolo di filtro. Offrono risposte adeguate (a volte multiple) alla popolazione. Che soddisfatta, o appagata, ritrova il suo equilibrio. Come quello iniziale, oppure differente.

E riprende la funzione di eco o specchio, che conferma il nuovo stato di cose.

Ciò che è più interessante, in questo processo di progressione di una idea (o serie di idee), è che il cambiamento o nuovo equilibrio può avvenire in maniera spontanea, oppure essere predeterminato. Sapendone il funzionamento, un gruppo di potere o di pressione può infatti far giungere le idee innovative o di disturbo in modo che la popolazione si “agiti” fino a chiedere il cambiamento. Che viene prontamente offerto. Ottenendo così lo scopo prefissato.

 

 

È uno schema che traduce visivamente il processo di comunicazione tra le persone. Utile anche per verificare quale sia il grado di comunicazione tra le persone con cui viviamo.

C’è dunque un avvenimento. Il soggetto A lo percepisce (a livello sensoriale), lo decodifica per captarne il possibile messaggio, lo interpreta dando un significato a quanto ricevuto. Poi, volendo a sua volta comunicare, codifica il proprio pensiero e lo esprime in un segno esteriore rivolto al soggetto B. Il quale ripercorre le stesse fasi di A. Ma per una buona comunicazione e recezione dei significati, è necessaria la comunanza del proprio campo esperienziale: cultura, storia, idee, linguaggio… E più il campo esperienziale comune è ampio, più la comunicazione sarà efficace.

Dio si fa carne. Entra nella storia dell’uomo. Comunica il progetto di Dio. Ma perché questa comunicazione sia efficace è necessario che il campo esperienziale comune, di Dio e nostro, diventi - sempre più - ampio.

 

[Articoli e schemi di don Walter Lobina, pubblicati su VitaPaolina e TamTam]