| I MEZZI DELL'APOSTOLATO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE |
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Tutte le creature sono chiamate a lodare Dio. Mai le creature sono state tanto mobilitate e nobilitate
nel corso dei secoli; esse concorsero a formare Gesù Cristo nelle
anime, come l'acqua del battesimo. Veramente tutto è redento in Cristo;
veramente dove abbondò il delitto per la ribellione delle creature,
sovrabbondò la grazia per l'obbedienza di Gesù Cristo. La radio e il
telefono per la raccolta della verità; la linotype, la monotype, le
incisioni per la composizione, la rotativa, la calcografia ed eliotipia
per l'impressione, la confezione meccanica e l'organizzazione postale ed
aerea per la diffusione, sono esempi che spiegano che la carità
dell'apostolo tutte le creature chiama a predicare Dio, come la fede
piena d'amore dell'anima orante invita le creature stesse, tutte, a
riverire e lodare il loro Creatore: "Benedicite omnia opera Domini
Domino" (Benedite il Signore, voi tutte opere del Signore). Evoluzione e progresso Il mondo va rapidamente evolvendosi: i centri abitati, la
cultura, il commercio si spostano. Rivoluzioni pacifiche e rapide
avvengono attraverso la stampa, la radio, il cine, la televisione,
l'aviazione, i movimenti politici, sociali, industriali, l'energia
atomica. Occorre che la Religione sia sempre presente; si valga di tutto
per un migliore tenore di vita in terra e la gloria in cielo. Chi si
ferma o rallenta è sorpassato; lavorerà un campo ove il nemico già ha
raccolto. Le librerie internazionali rendano presente in ogni nazione il
Vangelo, il pensiero cattolico, la cattedra di Pietro. Tutto a servizio di Dio Oggi non basta il pulpito: occorrono tutti i mezzi.
Realmente in pochi anni si è trasformato il mondo e noi per camminare
col mondo dobbiamo un po' aggiornarci. Il cinema, la radio, la stampa,
la televisione e tutto ciò che serve per comunicare il pensiero. Il demonio vuole che tutti i mezzi per diffondere il
pensiero servano al male, all'errore, alla superbia, all'ateismo. Il
Signore vuole che tutti questi mezzi, che sono doni di Dio, servano
invece alla verità, alla santità, alla salvezza delle anime. Insegnare! Noi dobbiamo dare la stessa scienza che viene
predicata in chiesa; dobbiamo insegnare le stesse verità. Però quello
che forma la caratteristica della Congregazione è l'uso dei mezzi
moderni che sono la stampa, la pellicola, la radio, la televisione;
potranno anche essere i dischi, le fotografie, le pitture, le immagini,
gli oggetti che servono al culto; tutto secondo lo spirito della
Congregazione. L'apostolato ha lo scopo di far conoscere Gesù Cristo,
di diffondere l'amore a Gesù Cristo, di far pregare Gesù Cristo, di
orientare le anime verso la Chiesa che è il corpo mistico di Gesù
Cristo. Attualmente l'apostolato nostro adopera come mezzi tecnici per il Vangelo specialmente: stampa, cinema, radio, televisione. Hanno di comune: redazione, tecnica, diffusione. Il fine: gloria di Dio, pace agli uomini. Possono esercitare un'azione soltanto negativa; cioè indirizzata a tener lontano il male, il peccato, il pervertimento. Così vi sono pellicole, libri, trasmissioni varie per passare innocentemente un tempo libero, senza un contenuto positivo di istruzione, di miglioramento per la vita, eccetera. Possono invece esercitare un'azione positiva: di cultura, di scienza, di interesse artistico, religioso, economico, eccetera. Possono unire l'utile al dolce: sollievo insieme ad edificazione, cognizioni varie, riguardanti il notiziario, l'industria, la cucina, le invenzioni, la geografia, le lingue, eccetera. Ma quando sono veramente apostolato positivo? Tutto quanto riguarda la fede, i costumi, il culto. Illustrare i catechismi con spiegazioni ed immagini; pellicole e filmine su la Storia Sacra, sui Sacramenti, su la vita di Gesù Cristo; proiezioni su vite di santi, su Storia ecclesiastica, su avvenimenti religiosi, ecc. ecc. L'efficacia dipende da più ragioni: La stampa, il cinematografo, la radio, la televisione
costituiscono oggi le più urgenti, le più rapide e le più efficaci
opere dell'apostolato cattolico. Può essere che i tempi ci riservino
altri mezzi migliori. Ma nel presente pare che il cuore dell'apostolo
non possa desiderare di meglio per donare Dio alle anime e le anime a
Dio. Quando questi mezzi del progresso servono all'evangelizzazione, ricevono una consacrazione, sono elevati alla massima dignità. L'ufficio dello scrittore, il locale della tecnica, la libreria divengono chiesa e pulpito. Chi vi opera, assurge alla dignità dell'apostolo. Chi "con mani innocenti e cuore puro" vi lavora,
comunica al mezzo ordinario un potere soprannaturale, che contribuisce
all'illuminazione ed azione intima per l'afflato divino che
l'accompagna.
Quando la stampa è buona, è un gran mezzo per diffondere
la verità; quando la pellicola è buona è un mezzo per eccitare al
bene; quando la trasmissione radio serve ad istruire nelle cose buone,
è un mezzo per condurre le anime alla vita cristiana. Così la
televisione: è un mezzo più efficace ancora, perché nella televisione
si hanno le impressioni che danno la pellicola e la trasmissione radio
insieme. Per questo noi adoperiamo la pellicola e la stampa come
servizio di Dio e come mezzo di predicazione, per avviare gli uomini
verso le cose belle e le cose buone che conducono alla vita eterna. Oggi gli uomini sono più pigri del solito, hanno fretta in
tutto, ma una figura la guardano volentieri perché sono curiosi.
Ebbene: una figura di Gesù in croce, non vale una predica? Quante volte
la sola vista del Crocifisso ha salvato un'anima! La Religione può
essere data tutta in figure.
Il programma delle trasmissioni di una stazione radio è
quello assegnato da San Paolo nella Lettera ai Filippesi (4,8):
"Fratelli, tutto ciò che è vero, tutto ciò che è onesto, tutto
ciò che è giusto, tutto ciò che è santo, tutto ciò che è amabile,
tutto ciò che dà buon nome, tutto ciò che è virtuoso, tutto ciò che
merita lode…". Lo spirito del comunicatore Il giornale è destinato a portare il pensiero cristiano
nelle diverse manifestazioni della vita umana, destinato a sminuzzare le
correnti di idee e a comunicarle alle masse, a formare l'ambiente e le
coscienze. Il giornale può essere assorbito da tutti e anche quelli che
non leggono ne sentono l'influenza, perché ora l'istruzione e la
formazione religiosa sono passate dalla cattedra episcopale al tavolo
del redattore. È necessario prepararsi bene all'apostolato, perché dobbiamo lavorare nella società moderna, prendendola com'è, considerandola nella sua posizione attuale. È necessario che noi ci adattiamo alle varie disposizioni sia nella redazione che nella diffusione: il mondo ci comprenderà se useremo, per comunicare con esso, i mezzi attuali. Quindi non pensare a dire: 'abbiamo fatto sempre così! Con il passare degli anni bisogna che noi ci adattiamo alle condizioni del tempo in cui viviamo… Adattarci, ma nello stesso tempo approfondire. (maggio 1968) |