| Gamaliele
era forse il nipote di Hillel, principale rappresentante della scuola
farisaica «liberale»: tale corrente era particolarmente aperta sia nel
concepire i rapporti con il mondo greco, sia nell'esigere l'osservanza
delle diverse prescrizioni della legge. La tradizione rabbinica
attribuisce a Gamaliele il titolo di Rabban, rivelando una particolare
stima nei suoi confronti. E' tuttavia strano che Paolo non lo menzioni mai
nelle sue lettere: ciò porta a pensare che Luca abbia inserito questa
figura nella sua narrazione (At 5,34-39; 22,3) per mostrare la continuità
tra Giudaismo e Cristianesimo. (Giacomo Perego, Atlante biblico interdisciplinare, Edizioni San Paolo, pag. 94) |