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È un
luogo che tutti dovrebbero visitare, specialmente coloro che non
hanno ancora le idee chiare sul razzismo e che magari, come lo
storico David Irving, non credono che la Germania di Hitler
abbia deliberatamente programmato e scrupolosamente eseguito lo
sterminio di sei milioni di ebrei.
Siamo
certi che il desiderio di recarsi a Yad Vashem nascerà in quei
lettori di Famiglia Cristiana che la prossima settimana
acquisteranno con la rivista la biografia di Oskar Schindler,
scritta da Thomas Keneally.
Certamente
molti di loro avranno già visto al cinema La lista di
Schindler, il grandissimo successo di Steven Spielberg; ma c’è
qualcosa nella pagina scritta che desta emozioni più profonde e
che più spinge all’approfondimento, che non l’immagine
dello schermo.
Il
complesso di Yad Vashem è organizzato come un
"campus" di studi e di meditazione, secondo vari temi.
Il
percorso dedicato ai Giusti d’Israele è il più suggestivo,
ed è proprio qui che s’incontra, fra le altre rimembranze,
quella di Oskar Schindler e della moglie Emilie. Che tuttavia
non è la sola, e neppure la più importante (anche se è la
più "cinematografica"), fra quelle che testimoniano l’attiva
solidarietà di molti verso gli ebrei. Vi sono piccole cose,
come l’albero dedicato a Christl Denner Beran, un’umile, ma
eroica tedesca che regalò i propri documenti, a rischio della
vita, all’ebrea Edith Hahn e le permise di rimanere nascosta
per l’intera guerra a Monaco.
E vi
sono cose ben più ampie, non tanto per lo spirito eroico, che
è sempre lo stesso, quanto nel loro esito, come il ricordo del
"Giusto" Giorgio Perlasca, un italiano che si prodigò
in un’attività non molto diversa da quella di Schindler. Su
Perlasca è appena uscito un film televisivo, sono stati
pubblicati libri e anche Famiglia Cristiana se ne è
occupata. Ricordiamo solo che egli, trovandosi nel 1944 a
Budapest, per il suo lavoro di commerciante, invece di badare ai
fatti suoi e vivere tranquillo, come avrebbe potuto, s’improvvisò
viceconsole di Spagna e fece avere lettere di protezione a
centinaia di ebrei, sostenendo che si trattava di cittadini
spagnoli.
Forse i
nazisti non ne erano troppo convinti, ma credevano, come
Perlasca gli garantiva, che il Governo di Madrid avrebbe presto
riconosciuto il regime collaborazionista ungherese. In
conclusione, molti ebrei ebbero salva la vita, e anche Perlasca
fu tanto fortunato da tornare sano e salvo in Italia.
Qualcosa
di molto simile fece Sempo Sugihara, console giapponese a Kovno,
in Lituania: disobbedendo agli ordini che riceveva da Tokyo,
concedeva i visti di espatrio agli ebrei che fuggivano dalla
Polonia (e nel 1947 venne licenziato dal ministero degli Esteri
proprio per quella "grave" disobbedienza): nel
Giardino dei Giusti pure a lui è stato dedicato un albero.
Attività
consolare fu pure quella di Raoul Wallenberg, che salvò anch’egli
un gran numero di ebrei, come diplomatico svedese a Budapest,
giungendo lui stesso a scontrarsi con Adolf Eichmann per
ottenere la liberazione di famiglie già catturate e pronte per
la deportazione. Solo che la vicenda di Wallenberg ha una fine
tragica: egli riuscì a sfuggire ai nazisti, ma nel 1945 venne
catturato dai sovietici, per imperscrutabili ragioni, da far
risalire alla paranoia di Stalin, e fatto sparire. Il suo albero
nel Giardino dei Giusti è un po’ più grande e fronzuto degli
altri.
Fra le
memorie, figurano anche oggetti: per esempio, una barca a remi e
un’autoambulanza. La prima apparteneva a dei pescatori danesi
di Gillelje, che se ne servirono per traghettare
clandestinamente gli ebrei in Svezia: una scritta ricorda che la
Resistenza danese riuscì, a partire dall’ottobre 1943, a
portare in salvo oltre settemila fuggiaschi.
L’ambulanza
è una delle 36 che Folke Bernadotte, rappresentante della Croce
rossa svedese, nel marzo e aprile 1945, alla vigilia della fine
della guerra in Europa, utilizzò per portar via dalla Germania
ben 25.000 detenuti nei lager, fra i quali un gran numero di
ebrei, dopo avere fatto un accordo con i capi delle SS: i quali,
a quel punto, avevano ormai capito di aver perduto tutto ed
erano disposti a trattare.
Un
certo signor Goldsmith
Una
targa riguarda il soccorso prestato agli israeliti dagli
abitanti di Chambon-sur-Lignon, un villaggio del Sud della
Francia, che ne ospitarono a centinaia nelle loro case, li
nutrirono ed equipaggiarono e quindi li fecero fuggire in
Svizzera. A questo proposito, vorremmo notare che nella Francia
meridionale, fra il 1940 e il 1943, molti ebrei furono protetti
dalle truppe italiane d’occupazione, sebbene l’Italia
fascista fosse alleata della Germania nazista.
Ma il
più commovente monumento mostra un uomo che abbraccia e
protegge un gruppo di bimbi: è dedicato all’ebreo polacco
Henrik Goldsmith, direttore di un orfanotrofio di Varsavia, che
allevò e difese i suoi allievi fino al giorno dell’agosto
1942 in cui venne mandato con loro a morire nel campo di
Treblinka. Ogni anno si tiene davanti al monumento una
cerimonia, alla quale partecipa anche qualcuno dei pochissimi
bimbi superstiti.
Pietro Radius
http://home8.inet.tele.dk/aaaa/Schindler2.htm
– sito dedicato a Schindler con cenni della sua biografia e
storia dell’olocausto.
http://www.us-israel.org/jsource/biography/schindler.html
– in un sito ebraico, pagina dedicata a Schindler con molte
immagini originali di Oskar Schindler.
http://web.ukonline.co.uk/auschwitz-poland/schindler.htm
– sito dove trovare notizie sulla vita di Schlinder e
bellissime foto d’epoca .
http://www.viaggio-in-germania.de/schindl.html
– l’articolo di Annette Neises su Schindler e sugli altri
uomini che come lui durante la II Guerra Mondiale salvarono la
vita a molti ebrei.
http://www.tulane.edu/~so-inst/slguide.html
– biografia di Schindler. In inglese.
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Schindler's
List (Usa, 1993)
Regia: Steven Spielberg
Cast: Liam Neeson (Oskar Schindler), Ben Kingsley (Itzhak
Stern), Ralph Fiennes, Caroline Goodall (Emilie Schindler),
Jonathan Sagall, Embeth Davidtz, Malgoscha Gebel, Shmulik Levy,
Mark Ivanir, Béatrice Macola, Andrzej Seweryn, Friedrich von
Thun, Krzysztof Luft, Harry Nehring, Norbert Weisser
durata: 197
Schindler:
The Documentary (UK, 1982) (film TV)
Regia: Jon Blair
Cast: Emilie Schindler, Oskar Schindler
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1993
La
lista Schindler
Keneally Thomas ; Frassinelli € 15,24
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