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I Protagonisti - La nuova iniziativa di Famiglia Cristiana

San Paolo

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Oscar Schindler.

 
OSKAR SCHINDLER: CHI ERA E COME VISSE, OLTRE LA FINZIONE CINEMATOGRAFICA
  

STORIA DI UN GIUSTO

Yad Vashem a Gerusalemme, Memoriale dell’Olocausto. Qui si ricorda l’uomo che salvò moltissimi ebrei. E con lui tanti altri meno noti.
  

Dalla stazione degli autobus di Gerusalemme si prende la linea 2, che conduce al monte Hertzl, e dopo il capolinea si fanno ancora 10 minuti a piedi, seguendo le indicazioni per Yad Vashem, il vasto complesso di musei, di luoghi d’esibizione e di monumenti eretto a ricordo delle vittime dell’Olocausto e dei Caduti nelle guerre d’Israele.

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È un luogo che tutti dovrebbero visitare, specialmente coloro che non hanno ancora le idee chiare sul razzismo e che magari, come lo storico David Irving, non credono che la Germania di Hitler abbia deliberatamente programmato e scrupolosamente eseguito lo sterminio di sei milioni di ebrei.

Siamo certi che il desiderio di recarsi a Yad Vashem nascerà in quei lettori di Famiglia Cristiana che la prossima settimana acquisteranno con la rivista la biografia di Oskar Schindler, scritta da Thomas Keneally.

Certamente molti di loro avranno già visto al cinema La lista di Schindler, il grandissimo successo di Steven Spielberg; ma c’è qualcosa nella pagina scritta che desta emozioni più profonde e che più spinge all’approfondimento, che non l’immagine dello schermo.

Il complesso di Yad Vashem è organizzato come un "campus" di studi e di meditazione, secondo vari temi.

Il percorso dedicato ai Giusti d’Israele è il più suggestivo, ed è proprio qui che s’incontra, fra le altre rimembranze, quella di Oskar Schindler e della moglie Emilie. Che tuttavia non è la sola, e neppure la più importante (anche se è la più "cinematografica"), fra quelle che testimoniano l’attiva solidarietà di molti verso gli ebrei. Vi sono piccole cose, come l’albero dedicato a Christl Denner Beran, un’umile, ma eroica tedesca che regalò i propri documenti, a rischio della vita, all’ebrea Edith Hahn e le permise di rimanere nascosta per l’intera guerra a Monaco.

E vi sono cose ben più ampie, non tanto per lo spirito eroico, che è sempre lo stesso, quanto nel loro esito, come il ricordo del "Giusto" Giorgio Perlasca, un italiano che si prodigò in un’attività non molto diversa da quella di Schindler. Su Perlasca è appena uscito un film televisivo, sono stati pubblicati libri e anche Famiglia Cristiana se ne è occupata. Ricordiamo solo che egli, trovandosi nel 1944 a Budapest, per il suo lavoro di commerciante, invece di badare ai fatti suoi e vivere tranquillo, come avrebbe potuto, s’improvvisò viceconsole di Spagna e fece avere lettere di protezione a centinaia di ebrei, sostenendo che si trattava di cittadini spagnoli.

Forse i nazisti non ne erano troppo convinti, ma credevano, come Perlasca gli garantiva, che il Governo di Madrid avrebbe presto riconosciuto il regime collaborazionista ungherese. In conclusione, molti ebrei ebbero salva la vita, e anche Perlasca fu tanto fortunato da tornare sano e salvo in Italia.

Qualcosa di molto simile fece Sempo Sugihara, console giapponese a Kovno, in Lituania: disobbedendo agli ordini che riceveva da Tokyo, concedeva i visti di espatrio agli ebrei che fuggivano dalla Polonia (e nel 1947 venne licenziato dal ministero degli Esteri proprio per quella "grave" disobbedienza): nel Giardino dei Giusti pure a lui è stato dedicato un albero.

Attività consolare fu pure quella di Raoul Wallenberg, che salvò anch’egli un gran numero di ebrei, come diplomatico svedese a Budapest, giungendo lui stesso a scontrarsi con Adolf Eichmann per ottenere la liberazione di famiglie già catturate e pronte per la deportazione. Solo che la vicenda di Wallenberg ha una fine tragica: egli riuscì a sfuggire ai nazisti, ma nel 1945 venne catturato dai sovietici, per imperscrutabili ragioni, da far risalire alla paranoia di Stalin, e fatto sparire. Il suo albero nel Giardino dei Giusti è un po’ più grande e fronzuto degli altri.

Fra le memorie, figurano anche oggetti: per esempio, una barca a remi e un’autoambulanza. La prima apparteneva a dei pescatori danesi di Gillelje, che se ne servirono per traghettare clandestinamente gli ebrei in Svezia: una scritta ricorda che la Resistenza danese riuscì, a partire dall’ottobre 1943, a portare in salvo oltre settemila fuggiaschi.

L’ambulanza è una delle 36 che Folke Bernadotte, rappresentante della Croce rossa svedese, nel marzo e aprile 1945, alla vigilia della fine della guerra in Europa, utilizzò per portar via dalla Germania ben 25.000 detenuti nei lager, fra i quali un gran numero di ebrei, dopo avere fatto un accordo con i capi delle SS: i quali, a quel punto, avevano ormai capito di aver perduto tutto ed erano disposti a trattare.

Un certo signor Goldsmith

Una targa riguarda il soccorso prestato agli israeliti dagli abitanti di Chambon-sur-Lignon, un villaggio del Sud della Francia, che ne ospitarono a centinaia nelle loro case, li nutrirono ed equipaggiarono e quindi li fecero fuggire in Svizzera. A questo proposito, vorremmo notare che nella Francia meridionale, fra il 1940 e il 1943, molti ebrei furono protetti dalle truppe italiane d’occupazione, sebbene l’Italia fascista fosse alleata della Germania nazista.

Ma il più commovente monumento mostra un uomo che abbraccia e protegge un gruppo di bimbi: è dedicato all’ebreo polacco Henrik Goldsmith, direttore di un orfanotrofio di Varsavia, che allevò e difese i suoi allievi fino al giorno dell’agosto 1942 in cui venne mandato con loro a morire nel campo di Treblinka. Ogni anno si tiene davanti al monumento una cerimonia, alla quale partecipa anche qualcuno dei pochissimi bimbi superstiti.

Pietro Radius
  

http://home8.inet.tele.dk/aaaa/Schindler2.htm – sito dedicato a Schindler con cenni della sua biografia e storia dell’olocausto.

http://www.us-israel.org/jsource/biography/schindler.html – in un sito ebraico, pagina dedicata a Schindler con molte immagini originali di Oskar Schindler.

http://web.ukonline.co.uk/auschwitz-poland/schindler.htm – sito dove trovare notizie sulla vita di Schlinder e bellissime foto d’epoca .

http://www.viaggio-in-germania.de/schindl.html – l’articolo di Annette Neises su Schindler e sugli altri uomini che come lui durante la II Guerra Mondiale salvarono la vita a molti ebrei.

http://www.tulane.edu/~so-inst/slguide.html – biografia di Schindler. In inglese.

 

  

    

Schindler's List (Usa, 1993)
Regia: Steven Spielberg
Cast: Liam Neeson (Oskar Schindler), Ben Kingsley (Itzhak Stern), Ralph Fiennes, Caroline Goodall (Emilie Schindler), Jonathan Sagall, Embeth Davidtz, Malgoscha Gebel, Shmulik Levy, Mark Ivanir, Béatrice Macola, Andrzej Seweryn, Friedrich von Thun, Krzysztof Luft, Harry Nehring, Norbert Weisser
durata: 197

Schindler: The Documentary (UK, 1982) (film TV)
Regia: Jon Blair
Cast: Emilie Schindler, Oskar Schindler

  

1993
La lista Schindler
Keneally Thomas ; Frassinelli   € 15,24
 

 

"In collaborazione con il Centro Documentazione Periodici San Paolo".
   


Updated 23/08/02 -  Webmasters: Studio Paolino Internazionale della Comunicazione Sociale
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