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Alla
prima osservazione vien facile rispondere che la storia si
studia attraverso il materiale che ci si offre e che, purtroppo,
non esistono solo le vite dei santi. Alla seconda pensiamo
risponda Robert Conquest, uno storico particolarmente versato in
quella che si potrebbe definire, un po’ genericamente, la
cremlinologia: lo studio di quel potere, cioè, che tenne in
mano mezzo mondo per settant’anni e la cui rilevanza si
avverte ancora oggi. Ebbene, Conquest è il primo ad ammettere
che non solo di Stalin e del suo dominio non si sa tutto, ma
che, non tanto delle sue gesta, quanto dei suoi motivi e delle
sue emozioni (se ne aveva) si sa ancora troppo poco.
Sono
passati oltre dieci anni da quando i primi archivi di quella che
era stata l’Unione Sovietica hanno incominciato ad aprirsi, e
decine di studiosi hanno ormai prodotto centinaia di
pubblicazioni, sempre più circoscritte e minuziose: per
esempio, un’équipe dell’Università di Toronto, con la
quale collaborano accademici di tutto il mondo, anche russi, sta
lavorando alla storia della collettivizzazione forzata degli
anni Venti e Trenta, voluta da Stalin con implacabile volontà
(e ferocia): una delle pagine più disperate dell’umanità,
non seconda per quantità di lutti, crediamo di poter dire, allo
stesso Olocausto. Il lettore troverà già molto nella biografia
a proposito di questo Terrore, ma altro ancora si deve sapere, e
certamente si saprà.
Lo
stesso per ciò che riguarda un altro tragico, anche se più
circoscritto, episodio da cui pure traspare tutta la tartara
misura della crudeltà staliniana: la strage della foresta di
Katyn.
Molti
di noi, i meno giovani, ne sentono parlare da quasi sessant’anni,
da quando, cioè, la propaganda nazista denunciò, nel 1943, un
asserito misfatto dei sovietici: durante l’avanzata verso
Mosca, in una foresta vicino a Kalinin erano state trovate le
fosse comuni di migliaia di polacchi, ufficiali, professionisti,
funzionari, tutti rappresentanti della classe media. Affermavano
gli uomini di Goebbels che Stalin aveva fatto deportare e
fucilare questi poveretti nel 1940, all’indomani dell’ingresso
delle truppe sovietiche nella Polonia orientale, in seguito ai
patti Molotov-Ribbentrop. Ci fu chi credette a queste
affermazioni, e chi no: si sapeva abbastanza del ministro
nazista della Propaganda per prendere le sue parole con le
molle.
E poi,
perché i sovietici avrebbero dovuto massacrare i polacchi, che
combattevano dalla loro parte? Però la verità ha sempre un
suono cristallino, come le stesse parole dei tedeschi, quando
facevano notare che, come la Croce rossa aveva constatato,
nessun documento trovato addosso ai corpi era più recente dell’autunno
1940.
Finché,
dopo il 1947, non ebbe inizio la Guerra fredda, l’Occidente
mostrò di credere ai sovietici, che garantivano di essere
innocenti. E ancora una decina di anni dopo, le pressioni e le
proteste di Mosca fecero sì che il Governo inglese vietasse il
progetto, voluto dalla comunità polacca, di un monumento alle
vittime di Katyn da erigersi a Londra, la cui lapide non si
sarebbe adeguata alla vulgata della "responsabilità
nazista".

Stalin in un tenero atteggiamento
con la figlia Svetlana nel 1936 (foto AP).
Finalmente
la verità
E,
sebbene sempre più screditata, la verità ufficiale resistette
fino alla glasnost degli anni Ottanta, quando lo stesso
Gorbaciov ammise che sì, insomma, a Katyn erano stati quelli
del Kgb a sterminare i polacchi. Ancora qualche anno e
finalmente, tramontato anche Gorbaciov, l’intera storia emerse
dagli archivi russi, raccontata per primo, in tutta la sua
terribile semplicità, dall’addetto agli "incarichi
speciali" Pavel Sudoplatov, che in un libro, presentato
anch’esso da Robert Conquest, ha potuto fornire la prova più
eloquente e definitiva della verità che per oltre mezzo secolo
buona parte dell’Occidente si era rifiutata di credere.
Quella
prova tanto attesa era la copia della lettera del commissario
del popolo agli Affari interni dell’Urss, Lavrentij Berja, al
compagno Stalin, per raccomandargli l’eliminazione di «un
gran numero di ex ufficiali dell’esercito polacco, di ex
agenti e funzionari della polizia polacca, di membri di partiti
nazionalisti e controrivoluzionari, di organizzazioni
clandestine controrivoluzionarie e simili, tutti nemici giurati
delle autorità sovietiche e pieni di odio per il sistema
sovietico…».
In
realtà, ben pochi o nessuno degli sventurati polacchi faceva
parte di organizzazioni clandestine, e se veramente avevano odio
per il sistema sovietico, era solo in risposta all’odio del
sistema sovietico per loro.
La
lettera riporta, con la precisione del buon burocrate, la
distinta delle persone da eliminare, divise per categoria (preti
144, per esempio). Il totale fa 25.700. Berja non parla di
condanne a morte, ma di «esame dei singoli casi» da parte del
Nkvd, il commissariato del popolo per gli Affari interni, cioè
la polizia politica: si sa che cosa voleva dire.
Attraverso
la lettera, compare, tracciata con una specie di pennarello, la
firma di Stalin. Gran parte di coloro indicati nel documento
sono stati ritrovati a Katyn. Alcuni mancano: nella foresta c’è
ancora da scavare.
E anche
nella biografia di Stalin.
Pietro Radius
http://www.marxists.org/reference/archive/stalin/
- Archivio di approfondimenti sulla figura di Stalin; parecchie
immagini e contributi. In lingua inglese.
http://neptune.spaceports.com/~stalin/
- Biografie, discorsi (anche real audio), lettere del dittatore
russo. In lingua inglese.
http://www.marx2mao.org/Stalin/Index.html
- Una ricca biblioteca on line su Stalin e sulle
tematiche di maggior interesse relative alla sua epoca. In
lingua inglese.
http://www.inclasse.it/
- Una riflessione su Stalin ed il suo operato che portò la
Russia a divenire una superpotenza ma pagando un caro prezzo.
http://www.marxists.org/italiano/trotsky
- Una disamina di Trotsky sulla politica di Stalin.
http://www.storiain.net/arret/num28/stalin28.htm
- Una ricerca sulle cause della Guerra fredda durante la quale
il mondo rischiò di essere coinvolto nel terzo conflitto
mondiale dal punto di vista di uno dei principali protagonisti,
Stalin.
http://history1900s.about.com/gi/dynamic
– Archivio di foto di Joseph Stalin.
www.ramskov.nu/krih/ww2/personer/stalin.htm
– Ampia biografia del leader russo. In inglese.
www.toy-soldier-gallery.com/Articles/Stalin/Stalin.html
– Ampia pagina contenente biografia e vari approfondimenti. In
inglese.
www.dickinson.edu/~history/dictators/stalin_dictator1.html
– Ampia biografia del dittatore russo. In inglese.
http://www.bbc.co.uk/education/modern/stalin/stalihtm.htm
- Note biografiche ed il punto sui momenti salienti della
politica adottata in Russia. Approfondimenti sulle strategie
adottate dal dittatore per conquistare il potere. In lingua
inglese.
2002
Stalin.
La rivoluzione, il terrore, la guerra
Conquest Robert ; Mondadori €
18,20
2001
Le
arti in Russia sotto Stalin
Berlin Isaiah ; Archinto €
10,33
2000
Stalin
e lo stalinismo
McCauley Martin ; Il Mulino € 9,30
Stalin,
Hitler, la rivoluzione bolscevica mondiale
Suvorov Viktor ; Spirali/Vel €
30,99
1999
La
notte di Stalin. Quando il comunismo finì di morire anche
sessualmente
Pieri Piero ; Nuovi Equilibri €
7,23
Processo
e morte di Stalin
Corti Eugenio ; Ares €
13,94
Stalin
e i ribelli contadini
Viola Lynne ; Rubbettino €
16,53
1998
L'
anticomunismo democratico in Italia. Liberali e socialisti che non
tacquero su Stalin e Togliatti
Liberal Libri
€ 12,39
Il
dittatore insicuro: Stalin e la guerra fredda
Mastny Vojtech ; Corbaccio €
24,79
1997
Di
Vittorio e l'ombra di Stalin
Guerra Adriano; Trentin Bruno ; Ediesse €
12,91
La
dittatura del proletariato. Scritti e discorsi politici
Stalin Iosif V. ; M & B Publishing €
18,08
Fascio
e martello. Quando Stalin voleva allearsi al duce. Guido Relli:
memorie d'un diplomatico dalla Russia zarista allo sfacelo europeo
Mezzetti Fernando ; Greco e Greco €
11,36
Stalin
e la società sovietica negli anni del terrore
Chlevnjuk Oleg ; Guerra Edizioni Guru €
17,56
Togliatti
e Stalin. Il PCI e la politica estera staliniana negli archivi di
Mosca
Aga Rossi Elena; Zaslavsky Victor ; Il Mulino
€ 19,63
1996
Stalin.
Vita privata
Marcou Lilly ; Editori Riuniti
€ 6,46 (Prezzo di
copertina € 12,91 Sconto
50%) 1995
Comunisti
italiani in Unione Sovietica. Proscritti da Mussolini soppressi da
Stalin
Caccavale Romolo ; Mursia (Gruppo Editoriale) €
15,50 I
grandi di ieri ci parlano del mondo di domani. Eccezionali contatti
medianici con Mussolini, Churchill, Roosevelt, Stalin, De Gaulle e
Hitler
Baschera Renzo ; MEB € 11,36 Hitler
e Stalin. Vite parallele
Bullock Alan-Louis ; Garzanti Libri €
49,06 Stalin
Benvenuti Francesco ; Giunti & Lisciani €
5,16 Stalin
e l'impero sovietico
Mongili Alessandro ; Giunti (Gruppo Editoriale) €
8,50 Stalin
e la guerra inevitabile (1936-1941)
Pons Silvio ; Einaudi €
33,57
1994
Prigioniera
di Stalin e Hitler
Buber Neumann Margarete ; Il Mulino €
23,24
1993
Da
Stalin a Gorbaciov. Aspetti del realismo socialista in Urss.
Catalogo della mostra
De Grada Raffaele; Poli Francesco; Santoro Francesco ;
Mazzotta € 25,82 Il
naso di Stalin. Un viaggio nell'Europa dell'Est
McLean Robyn ; Feltrinelli Traveller €
10,33
(Prezzo di copertina € 12,91 Sconto
20%) Schnittke.
Con un saggio: Urss/Russia: 40 anni di musica dalla morte di Stalin
a oggi
EDT € 18,08 1992
Comunista
perché, come. Dalla morte di Stalin alla morte di Togliatti.
L'anello mancante di una storia autobiografica
Gambetti Fidia ; Vecchiarelli €
15,50
1991
Gramsci
Togliatti Stalin
Fiori Giuseppe ; Laterza €
11,36 Ritratto
di Stalin
Serge Victor ; Massari €
7,23
1990
Lettere
a Stalin
Bulgakov Michail ; Il Nuovo Melangolo €
3,10
(Prezzo di copertina € 6,20 Sconto
50%) La
lingua pericolosa. Storia delle persecuzioni contro l'esperanto
sotto Hitler e Stalin
Lins Ulrich ; Traccedizioni €
15,49
1989
Il
patto Hitler-Stalin e la spartizione della Polonia
Peregalli Arturo ; Massari €
6,20
1998
Stalin
Salvatore Gaston ; Einaudi €
10,33 Tito,
Stalin e i contadini
Bianchini Stefano ; Unicopli €
15,49
1986
Stalin
Elleinstein Jean ; Lavoro €
18,08
1983
I
comunisti europei e Stalin
Spriano Paolo ; Einaudi €
28,41 La
favola di Stalin
Fidelius Petr ; La Nuova Agape €
5,16 Settembre
1939. Dalla Polonia alla Russia di Stalin
Piekut Stanislaw ; Studium €
7,23 Stalin
Deutscher Isaac ; Longanesi €
10,33 Stalin
Souvarine Boris ; Adelphi €
30,99
1979
Utopia
e totalitarismo. George Orwell, Maurice Merleau Ponty e la storia
della rivoluzione russa da Lenin a Stalin
Livorsi Franco ; Tirrenia-Stampatori €
17,56
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L'antisemitismo... è la più
pericolosa sopravvivenza del cannibalismo
Una morte è una tragedia, un
milione di morti è statistica
Il Papa! Quante divisioni ha
Lo scrittore è un ingegnere
dell'anima umana
Non si può fare una
rivoluzione portando i guanti di seta.
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Vom zaren bis
zu Stalin
(From Czar to Stalin, Germania Ovest - 1962)
Regia: Raphael Nussbaum, Peter Rosinski.
durata: 86 minuti
Processo
a Stalin
(Italia –
1963 - documentario)
Regia: Renato May.
Yaldei
Stalin
(Stalin’s Disciples, Israele - 1986)
Regia: Nadav Levitan.
Cast: Aharon Almog, Ezra Dagan, Rahel Dobson, Doron Golan,
Yossi Kantz, David Rona, Shmuel Shiloh, Hugo Yarden
durata: 95 minuti
Piry
Valtasara, ili noch so Stalinym (URSS,
1989)
Regia: Yuri Kara
Cast: Aleksei Petrenko (Stalin), Valentin Gaft,
Aleksandr Feklistov, Sergei Nikonenko, (Voroshilov), Yevgeni
Yevstigneyev (Kalinin), Aleksei Safonov, Tamara Yandiyeva,
Larisa Belogurova, Sergei Nikolayev, Mikhail Kononov,
Stanislav Korenev, Anatoli Guzenko, Yuri Kara, Vakhtang Vozba,
Sergei Maksachyov
Proiezionista,
Il (Blizhnij
krug – Italia /Russia/ Usa, 1991)
Regia: Andrei Konchalovsky
Cast: Tom Hulce (Ivan Sanshin), Lolita Davidovich, Bob Hoskins
(Beria), Aleksandr Zbruyev (Stalin), Feodor Chaliapin
Jr., Bess Meyer, Mariya Baranova, Irina Kupchenko, Vladimir
Kuleshov, Vsevolod Larionov, Aleksandr Filippenko, Yevdokiya
Germanova, Lyubov Matyushina, Aleksandr Garin, Mariya
Vinogradova
durata: 137’
Stalin
(Usa, 1992 - film TV)
Regia: Ivan Passer
Cast: Robert Duvall (Josef Stalin), Julia Ormond (Nadya
Alliluyeva), Maximilian Schell (Vladimir Lenin), Jeroen
Krabbé (Bukharin), Joan Plowright, Frank Finlay, Roshan Seth
(Berea), Daniel Massey (Trotsky), András Bálint, John Bowe,
Jim Carter, Murray Ewan (Khrushchev), Stella Gonet, Colin
Jeavons, Miriam Margolyes
durata: 166’
Viva
Stalin
(1994 - documentario).
Regia: Jens Meuren.
durata: 15 minuti
L’Chayim,
Comrade Stalin
2002.
Regia: Yale Strom.
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