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GESÙ, IL MAESTRO

Excursus storico-carismatico

Atti del Seminario internazionale
su "Gesù, il Maestro"
(Ariccia, 14-24 ottobre 1996)

di Eliseo Sgarbossa ssp

  

Appendice: Cronistoria degli approfondimenti sulla dottrina del Divino Maestro dopo il 1936

Lasciata la Casa Madre di Alba nelle mani del Maestro Giaccardo, per insediarsi definitivamente a Roma, nell’estate 1936 Don Alberione iniziò quella fase della vita paolina che possiamo considerare di consolidamento delle sue istituzioni e approfondimento del suo carisma. Questo secondo impegno, sul duplice versante spirituale ed apostolico, trovava il suo perno nella figura del Maestro Divino Via Verità e Vita. Esponiamo qui di seguito i passi determinanti di tale cammino.

1936 (autunno) — Don Alberione affida ad alcuni sacerdoti-scrittori e ad alcune maestre Figlie di San Paolo il compito di iniziare una ricerca specifica su Gesù Divino Maestro. A Maestra Luigina Borrano, incaricandola di rivedere ed ampliare il libro Apostolato Stampa (1933) per una nuova edizione (L’Apostolato dell’Edizione, 1944), le raccomanda di partire dai fondamenti dottrinali: "Devi studiare i fondamenti filosofici e teologici della nostra devozione a Gesù Maestro Via Verità e Vita. Mettiti in contatto con Don Lamera, Don Pelliccia e Don Dragone: incontratevi e parlatene fra voi. Poi dovremo provvedere a una pubblicazione". Sulla fondatezza della devozione a Gesù Maestro egli nutriva un’assoluta certezza, ma non riusciva a trasmetterla con altrettanta evidenza: "Quanto vi ho insegnato sul Divino Maestro, e quanto si dovrà ancora scoprire, è assolutamente certo. Ti posso assicurare che è così, ne sono certissimo; ma non so dirti perché. Anche gli altri fondatori non hanno saputo spiegare il loro spirito e le ragioni delle loro opere; cosa che hanno fatto i teologi venuti dopo: p.es. San Bonaventura ha spiegato teologicamente lo spirito di San Francesco; San Tommaso ha spiegato quello di San Domenico; San Roberto Bellarmino ha spiegato quello di Sant’Ignazio. Anche tra di noi verranno i teologi e le teologhe che spiegheranno quello che io non sono riuscito a spiegarvi" (Testimonianza verbale di M. Luigina Borrano, 15 ottobre 1995).

— Nella stessa linea, Don Alberione aveva scritto la prefazione al trattato di Don Desiderio Costa Via Verità e Vita (tre volumi, Alba 1933), ribadendo la necessità che la figura del Divino Maestro venga illustrata e proposta, non solo come oggetto della devozione principale della Famiglia Paolina, ma anche come condizione di un vero apostolato (cf CISP 40-41).

1936 (San Paolo, 28 ottobre) — Lettera al Maestro Giaccardo: "Proponiamo di dare la prima domenica del mese al Divino Maestro, per divina volontà... con segno fisico, sensibile..." (Cf CISP 77).

1938 (Giugno) — Corso di esercizi predicato in Alba, da cui è nato il libro Sectamini fidem (poi Mihi vivere Christus), con importanti riferimenti autobiografici e normativi, sia per la vita spirituale che per l’apostolato paolino.

— Nello stesso anno, con la fondazione della congregazione delle Suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle), la figura di Gesù Maestro si arricchisce di una particolare connotazione pastorale, e alle Sorelle propone la devozione a Gesù "Buon Pastore", a Maria "Madre del Buon Pastore" e ai santi apostoli Pietro e Paolo.

1942 — Redazione della Coroncina a Gesù Maestro e di un notevole articolo sul significato della devozione a Lui, pubblicato su Unione Cooperatori Apostolato Stampa (Luglio 1942), in occasione della indulgenza concessa dalla Santa Sede per la recita della invocazione "O Gesù Maestro, Via Verità e Vita, abbiate pietà di noi".

1944 — Pubblicazione del libro Gesù Maestro di Giovannina Boffa FSP (v. Studi e redazione delle FSP..., 85).

— Nuova edizione delle Preghiere Paoline, con la Coroncina a Gesù Maestro.

1946 — Don Alberione fa comporre, dal P. Vittorio Genovesi SJ, celebre innografo pontificio, i cinque inni al Divino Maestro (Verbum Patris, Unus est Magister vester, Ego sum Veritas, Ego sum Via, Ego sum Vita), di esemplare chiarezza e densità teologica.

1947 — Presentazione alla Santa Sede, per l’approvazione liturgica, di uno schema per la celebrazione della Messa del Divino Maestro, con elementi di chiara impronta alberioniana (Intr. Gv 13,13-15; epist. Eb 1,1-8; grad.-all. Sal 26,1; Mt 17,5; Mt 28,8-10; vang. Gv 13,1-15; pref. proprio); schema al quale la S. Congregazione dei Riti preferì il formulario proposto dall’Università di Comillas e approvato per tutta la Chiesa il 5 maggio 1973.

1948 (24 gennaio) — Morte del Maestro Giaccardo: Don Alberione ne esalta la figura come di un vero rappresentante del Maestro Divino (cf CISP 396-397).

— Opuscolo Appunti di predicazione su Gesù Maestro Via, Verità e Vita, 32 schemi di predicazione proposti da Don Alberione.

1949 — Pubblicazione del libro Gesù Maestro Via Verità e Vita, di Don Stefano Lamera, con introduzione di Don Alberione.

— Nello stesso anno vengono pubblicate le prime Costituzioni della Pia Società San Paolo, recentemente approvate dalla Santa Sede, i cui articoli 154 e 177 canonizzano come principio fondamentale della spiritualità e della formazione paolina la visione di Gesù Maestro Via Verità e Vita (cf AD 96-98).

— Inizio dei viaggi intercontinentali di Don Alberione, così da lui motivati: "Disse Gesù: "Ego sum lux mundi – vos estis lux mundi". La Pia Società San Paolo deriva e ricava la sua dottrina, la sua pietà, il suo apostolato dal Maestro Divino. La luce che parte da Lui riguarda tutta la scienza, la rivelazione, l’insegnamento della Chiesa maestra..." (cf CISP 1031-1032, 1037).

1952 — Fondazione della rivista catechistica Via Verità e Vita. Essa "porta [questo titolo] per esprimere meglio, in modo più completo, i tre punti fondamentali della dottrina cristiana che essa deve illustrare: dogma, morale, culto, ed anche in ossequio al Maestro Divino che ha definito se stesso con tale trinomio" (cf CISP 841-842).

1953-1954 — Redazione della "Storia carismatica della Famiglia Paolina", pubblicata dapprima col titolo Io sono con voi e poi con quello di Abundantes divitiæ gratiæ suæ, opera fondamentale, che ha come filo conduttore la esperienza fondante della vita paolina nella luce di Gesù Maestro.

1954 — Pubblicazione del volume "Mi protendo in avanti", commemorativo del 70° anno di vita di Don Alberione e del 40° di fondazione: notevole raccolta di saggi, che tentano per la prima volta una riflessione sul Fondatore, sulla sua opera e su Gesù Maestro, "chiave di volta" della intera istituzione paolina (cf in particolare il saggio di G. Roatta).

— 20 agosto: celebrazioni in Alba per il 40° di fondazione. Notevole il discorso di Don Alberione ai visitatori della Mostra paolina, con confidenze autobiografiche (circa il "sogno" e le parole del Divino Maestro) e la conclusione: "Nella devozione a Gesù Maestro sta tutto: dogma, morale, culto..." (cf CISP 145-149).

— 28 novembre: in Roma, Dedicazione del Santuario alla Regina degli Apostoli, con la solenne preghiera alberioniana di consacrazione e la esposizione della teologia mariana dell’apostolato (cf CISP 595-600).

— Pubblicazione dell’opuscolo "Amerai il Signore con tutta la tua mente", con affermazioni luminose circa la verità, il magistero, l’apostolato delle edizioni, la funzione di "Gesù Divino e unico Maestro, Via Verità e Vita", per la fondazione di una nuova antropologia cristiana (cf CISP 1123-1194).

1955 — "Anno dedicato al Divin Maestro": una serie di articoli mensili, con proposte di catechesi sistematica, di particolari celebrazioni in onore di Gesù Maestro (tra cui la "Festa dei Maestri") e la introduzione della causa di beatificazione del Maestro Giaccardo, indicato come specchio esemplare del magistero cristologico e paolino (cf CISP 1195-1207).

— Libro di Don G. Roatta su Gesù Maestro Via Verità e Vita, con notevole sintesi patristico-teologica, raccomandata da Don Alberione allo studio di tutti i Paolini.

1956 — Nuova proposta di celebrazione liturgica del Divino Maestro a raggio ecclesiale, e consultazione dell’Episcopato da parte di Don Alberione (cf CISP 1216-1217).

1957 (primavera) — Primo Capitolo Generale della Società San Paolo (seguito dalle altre congregazioni femminili): "Compito dei sacerdoti è essere Maestri...; i discepoli sono uniti nel medesimo apostolato... Il superiore è come Gesù Maestro Via Verità e Vita... Il governo è in Cristo Maestro Via e Verità e Vita... La pietà dev’essere secondo Gesù Maestro Via e Verità e Vita" (cf CISP 158-163).

— 29 giugno: messa giubilare per il 50° di sacerdozio di Don Alberione, con omelia-testamento: "L’ufficio sacerdotale è questo: di essere Alter Christus... Maestro, Via e Verità e Vita" (cf CISP 180).

— Programma redazionale per un periodico di attualità [Orizzonti]: "Tutto il mondo, tutta la nazione, tutta l’opera della Chiesa [sia oggetto di notizia e commento]: sempre vedendo [la realtà] nella luce del Maestro Gesù" (cf CISP 882).

— Programma apostolico per una missione africana [Zaire], con la celebre dichiarazione: "Tutto sta qui: vivere Gesù Cristo Via Verità e Vita; e fare la carità del Cristo a quelle popolazi