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GESÙ MAESTRO:
UNA SPIRITUALITÀ PER LA MISSIONE


Orientamenti di Don Alberione alle Figlie di San Paolo

Atti del Seminario internazionale
su "Gesù, il Maestro"
(Ariccia, 14-24 ottobre 1996)

di Caterina Antonietta Martini fsp

 

Note

1. Raggruppo le fonti usate in quattro serie: a) Meditazioni: "Meditazioni alle FSP, 1929-1932"; ER 1935; SE 1937; EM 1941; HM I (Ritiri 1939-1950) e II (Esercizi 1939-1948); Pr 1-3 (1953-1955); SdC 1962; "La missione catechistica delle FSP nel pensiero del PM" (ciclostilato 1982); b) Raccolte: "Lettere a Maestra Tecla", 1986; CVV 1990; "Vi porto nel cuore", 1989; c) Costituzioni: "Appunti per Regolamento, 1916: Le FSP. Note per una storia 1915-1984"; Costituzioni 1929, 1932, 1944, 1953, 1984; d) Studi: Il Centro Catechistico Paolino dalla sua fondazione al 1963 [intervista a Sr. L. Bianchini], ciclostilato preparato da M. Mignolli, Roma 1981; I. Balla, Il tuo volto, Signore, io cerco [Profilo di suor Nazarena Morando], Roma 1995; G. Boffa, Gli studi e la redazione delle FSP. Memorie e documenti, Roma 1990; C. A. Martini, Le FSP. Note per una storia, Roma 1994. (torna al testo)

2. Cristo nei suoi misteri, citato negli Esercizi di ottobre 1946 (HM 2, V, 193). (torna al testo)

3. Si festeggiava con una certa solennità la memoria di sant’Ignazio. Nella meditazione alle FSP del 31 luglio 1954 diceva espressamente: «Durante un viaggio in Spagna e precisamente nella regione dove è nato S. Ignazio, ho pregato perché questo santo, il quale ha voluto innestare tutta la sua istituzione in Cristo Gesù, innesti la nostra Congregazione tutta in Gesù Maestro Via, Verità e Vita». (torna al testo)

4. A. da Silva, Il cammino degli esercizi spirituali nel pensiero di Don G. Alberione, 1981. (torna al testo)

5. Don Alberione usa invariabilmente "divozione", senza dare al termine una sfumatura particolare che lo distingua da "devozione". Nelle Costituzioni si incontrerà sempre "devozione". (torna al testo)

6. Ch. Bernard, La spiritualità del Cuore di Cristo, Ed. Paoline, Milano 1989, 9-25. (torna al testo)

7. Ibid., 15. (torna al testo)

8. Ibid., 21-22. (torna al testo)

9. Cf meditazione, novembre 1927. (torna al testo)

10. In una meditazione del 31 maggio o 1° giugno 1956, pubblicato in Sp P, 202, il Fondatore dà una visione globale di cosa sono per noi i mezzi più celeri. Li estende non solo all’apostolato, ma anche alla spiritualità. Riporto il testo: «Sono radunati nella vostra Congregazione tutti i mezzi più adatti, preziosi, efficaci di santità. Noi diciamo sempre "i mezzi più celeri ed efficaci", ma questo bisogna intenderlo non solo per arrivare più presto a portare i libri, i periodici, le pellicole nei diversi paesi, ma anche per raggiungere la santità. Non avete una divozioncella o un’altra, ma Gesù il Maestro, e come libro di testo il santo Vangelo, e come cibo l’Eucaristia, e come Madre e modello Maria». (torna al testo)

11.Cf UCBS 10 (8.1922) 11, in PP 327. (torna al testo)

12. Cf UCBS 20 (7.1923) 16, in PP 336. (torna al testo)

13. Cf UCBS 15 (11.1924) 20, in PP 374. (torna al testo)

14. Meditazione, 14 luglio 1931. (torna al testo)

15. Cf HM 2, IV, Esercizi spirituali del 1932, Roma 1939. (torna al testo)

16. Cf EC 10 (1936) 2. (torna al testo)

17. UCAS 11-12 (1933) 20-21. (torna al testo)

18. È interessante notare come il tema delle beatitudini sia ricorrente nell’arte paolina: dalla cappella del seminario, al tempio di san Paolo, alla Cripta del Santuario della Regina degli Apostoli. (torna al testo)

19. Cf EC 1 (1935) 4. La statua, descrive l’Eco, «è in legno, artisticamente lavorato e colorito al naturale con ricca bordatura in oro, dell’altezza complessiva di metri 2,40. "In mano tiene il Vangelo aperto con la scritta Ego sum Via, Veritas et Vita e nell’altra una grande croce. Una splendida aureola gli cinge la testa, e gli occhi, alquanto pensierosi, paiono guardare lontano, lontano, oltre gli oceani, per additarci le anime che ivi giacciono ancora nelle tenebre dell’errore, invitandoci a far loro giungere presto la luce della verità"». (torna al testo)

20. La meditazione è conservata su fogli ds (Arch. st. FSP, Roma), cf CVV 60. (torna al testo)

21. Ss. Spirituali Esercizi. Istruzioni alle Maestre. Ottobre 1936, FSP, Roma 1937, 122-123. (torna al testo)

22. Ibid., 137-138. (torna al testo)

23. Un prezioso contributo è già stato offerto da G. Kaitholil con la sua tesi di dottorato dal tema: The Way - Truth - Life method. Fr. Giacomo Alberione’s. Apostolic spirituality, Roma 1984. (torna al testo)

24. Lettera di Alberione a don Timoteo Giaccardo, 18 agosto 1929 (arch. della Postulazione). (torna al testo)

25. Alberione, Esercizi alle Maestre. Ottobre 1941 (Riservato), FSP, Roma 1941. (torna al testo)

26. Lettera a M. Giovannina Boffa, 26.11.1945. (torna al testo)

27. Cf opuscolo a stampa, agosto 1960. (torna al testo)

28. Cf la tesi di licenza di A. Fusi, Il Signore nostro Gesù Cristo Divino Maestro VVV, Università Pontificia Sant’Anselmo 1976, 36-37. (torna al testo)

29. Un ritiro dal titolo: "Gesù Maestro" (giugno); comprende tre meditazioni, dal titolo: "Gesù Via", "Gesù Verità", "Gesù Vita", in HM 1, IV, volume che raccoglie opuscoli distinti. Ve se ne trova anche un’altra dal titolo Il Divin Maestro, quasi totalmente assunta nell’introduzione al libro di S. Lamera: Gesù Maestro Via, Verità e Vita, Alba 1949. (torna al testo)

30. Prediche Primo Maestro dic. 1952 - dic. 1953, Roma 1954, 62-63. (torna al testo)

31. Il riferimento più significativo riguarda la chiamata: «Il Signore vi ha radunate perché possiate più facilmente che nel mondo farvi buone e far del bene agli altri». (torna al testo)

32. «Sullo spirito del Maestro Divino cerchino generosamente di avanzare ogni giorno nella stessa virtù della povertà» (art. 55). (torna al testo)

33. Un testo significativo, probabilmente del Giaccardo, recita: "Il gran segreto della vita spirituale è questo: devozione al Divino Maestro Via, Verità e Vita. Qui c’è la sorgente, la via e la corona della nostra vita. Qui c’è il ceppo e la radice della nostra vitalità ed espansione. La devozione al Divino Maestro vuol dire molte cose e vuol dire anche poche cose; significa devozione, consacrazione, dedizione al Maestro Divino Via, Verità e Vita, e donazione totale, integrale di noi stessi nelle forze fisiche, morali, intellettuali, ed anche nell’essere da cui provengono le forze. E prendere tutto il Maestro Divino nella sua luce, nel suo spirito, nei suoi esempi e nella sua grazia. Vivere in Lui, per Lui, con Lui e da Lui. Rivediamo la nostra devozione al Maestro Divino. ChiediamoGli la grazia di comprendere la devozione a Lui e di aderirvi con tutte le forze» (HM I, 3). (torna al testo)

34. Meditazione, 11.1.1959. (torna al testo)

35. Opuscolo, nov. 1948, 8. (torna al testo)

36. Meditazione, 21.12.1957. (torna al testo)

37. Cf HM 2, IV (1932) 5. (torna al testo)

38. Cf Ivi, 53. (torna al testo)

39. HM 2, III (1943) 102. (torna al testo)

40. HM, 2, VII (1944) 44. (torna al testo)

41. Cf HM 2, VIII (1948) 131. (torna al testo)

42. Cf HM 2, III (giugno 1943) 89-90. Ed è qui che il Fondatore cita espressamente il beato Eymard, in quanto indica «quali virtù si possono imparare alla scuola di questo divino Maestro Eucaristico». (torna al testo)

43. HM 2, V (1946) 204. (torna al testo)

44. UCBS 10 (9.1922) 2-5. (torna al testo)

45. Cf UCBS 11 (1918) 2. (torna al testo)

46. HM 2, VIII, 128-129. (torna al testo)

47. Cf Rituale delle feste del Vangelo, in UCAS 2 (1929) 1-4. (torna al testo)

48. Cf UCAS 10 (1932) 10-11. Il volumetto Cose belle e cose vere è cosparso di episodi, spesso straordinari che caratterizzano la propaganda e specialmente le "Feste del Vangelo". (torna al testo)

49. Cf VN (2.1946) 4. (torna al testo)

50. Cf C. A. Martini, Le Figlie di San Paolo: Note per una storia, Roma 1994, 296. (torna al testo)

51. Cf RA 12 (1949) 8. (torna al testo)

52. CI 1 (1938) 1. (torna al testo)

53. La missione catechistica delle FSP nel pensiero del Primo Maestro, Roma 1982, 3-8. (torna al testo)

54. Centro Catechistico Paolino. Intervista a sr Lucina Bianchini, Roma 1981, 6. (torna al testo)

55. Cf G. Boffa, Annotazioni sulla devozione al Divin Maestro, 1944-45; C. Benvenuti, Il Maestro Gesù nella vita paolina (senza data). Lo studio di sr Dolores Farci, diviso in tre nuclei, non ha un titolo generale. A questi lavori, rimasti incompiuti vanno uniti alcune tesi: M. Ampon, Il Magistero di Cristo nel Vangelo di san Giovanni, Regina Mundi, Roma 1965; A. M. Cutrupi, Gesù Maestro nell’arte del primo millennio cristiano. Tesi di laurea presso l’UMSA, Roma 1966. (torna al testo)

56. Q (Quaderno) 1, 27 novembre 1927. (torna al testo)

57. Cf le meditazioni del 23, 25, 29 novembre 1927. (torna al testo)

58. Cf note spirituali, 15 novembre 1963, in Atti. Vi porto nel cuore, Roma 1989, 83. (torna al testo)

           Gesù Il Maestro, ieri, oggi e sempre

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